Sicurezza
Lo Sporting fa felici i tifosi
Federico Guidi
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Bonora, ieri decisivo anche in difesa oltre che in regia In tanti al Palaterme per sostenere i nuovi rossoblù
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MONTECATINI. «Peccato per i tiri liberi, ne abbiamo sbagliati oggettivamente troppi». Coach Massimo Angelucci parte dall'unico neo della serata per raccontare il match che la sua squadra ha letteralmente dominato contro il Valentina's Bottegone. Una partita in cui lo Sporting Club 1949 ha spinto sull'acceleratore da subito grazie a una difesa granitica e a micidiali contropiede che hanno stordito i rivali pistoiesi. «Era il nostro piano partita - confessa l'allenatore dello Sporting Club 1949 - volevamo presentarci con una difesa solida e concretizzare al meglio la pressione offensiva. Correre è stata la cosa che abbiamo fatto meglio, ci ha permesso di realizzare già nel primo quarto un break importante». La prestazione superlativa della squadra rossoblù è stata propiziata da una supremazia nell'area pitturata, dove i rivali di Montecatini hanno raccolto solo le briciole lasciate da Barraco e compagni. «Nel reparto lunghi abbiamo giocatori importanti, sono davvero molto soddisfatto di loro - ammette coach Angelucci - Giacomo Barraco si applica e lavora molto e anche in campo ha trovato subito fiducia e un minutaggio importante. Anche Tessitori contro Bottegone ha dimostrato di che pasta è fatto ed è solo al 30% della sua condizione. Giarelli non è andato benissimo ma è un giovane molto importante e consideriamo che Saverio Cei non è nemmeno sceso in campo per il problema agli addominali». L'ultima riflessione del coach rossoblù è per il pubblico termale, che ha sostenuto a gran voce e applaudito convinto la squadra in campo. «Io me l'aspettavo questa cornice di tifo, è una situazione che si percepiva in città parlando con la gente. C'è interesse e curiosità verso la squadra e i nostri ragazzi, la gente voleva vederli all'opera - spiega ancora Angelucci - adesso sta a noi fare in modo che questo entusiasmo e questo affetto si conservi». Il pubblico del PalaTerme è il primo argomento su cui si sofferma anche il direttore tecnico Andrea Niccolai che ammette di essere rimasto sorpreso dalla risposta della città. «Sono davvero contento dell'impatto ambientale, settecento persone sono davvero un bel numero, lo scorso anno sono state poche le volte in cui al palazzetto siamo stati così tanti». Chi è ieri sera ha assistito a Montecatini-Bottegone sarà rimasto impressionato da Giacomo Barraco, lungo rossoblù che ha letteralmente affondato gli avversari a suon di rimbalzi e di canestri. «Eravamo davanti ai nostri tifosi ed era importante dare subito un segnale forte, dimostrare di esserci - spiega Barraco - siamo stati costanti per tutto l'arco del match, specie in difesa dove siamo andati davvero bene. Adesso però è importante continuare a farlo per tutta la stagione ricordandoci sempre di rimanere umili». Il pivot poi racconta come il successo contro Bottegone sia nato già in precampionato, quando le due squadre si sono affrontate nella finale del trofeo Bellandi. «Li avevamo già incontrati, eravamo preparati e abbiamo provato a pungerli nei punti deboli che avevamo notato in quell'occasione. L'unica pecca della serata sono i tiri liberi, se li avessimo tirati meglio avremmo segnato almeno dieci punti in più».
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