Proteste
Sporting 1949, che cuore!
Federico Guidi
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Bonora è stato il catalizzatore del gioco rossoblù La squadra ha fatto blocco e ha sopperito alle assenze
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LIVORNO.Sarà rimasto deluso chi si aspettava una squadra di marziani che ammazza le partite già dopo due quarti, ma forse quello che si è visto a Livorno in questa prima giornata di campionato ha fatto godere molto di più i tifosi dello Sporting Club che hanno deciso di seguire la squadra nella trasferta labronica. Montecatini infatti ha vinto la partita giocando un match di grande intensità, venendo a capo di una gara che era iniziata sotto i peggiori auspici. Oltre all'assenza di Alessio Tessitori in settimana i rossoblù hanno perso per infortunio anche il playmaker Andrea Tommei (contrattura a una coscia) mentre Saverio Cei è sceso in campo nonostante un forte dolore addominale che lo ha costretto ai box negli ultimi giorni. Come se non bastasse è finito ko anche l'allenatore Massimo Angelucci che ha passato la giornata di ieri al pronto soccorso per colpa di una brutta bronchite. Così a dirigere la squadra dalla panchina è stato Marco Polidori, giovane coach arrivato quest'anno nello staff termale, che si è ritrovato protagonista per una notte. «Eravamo nell'emergenza più totale - racconta Polidori - ma tutto lo staff ha lavorato di squadra e ci siamo fatti trovare pronti. Abbiamo giocato bene, specie in difesa dove abbiamo prevalso grazie alla nostra fisicità». L'emozione del debutto in una serata tanto speciale però non ha giocato brutti scherzi al giovane allenatore, che, anzi, se l'è cavata molto bene. «Era la prima partita in una nuova società, la prima gara della nuova era di Montecatini - spiega ancora un soddisfattissimo Polidori - prima della gara sentivo la tensione ma poi è scivolata via». Soddisfatto anche il direttore tecnico della squadra, Andrea Niccolai, che commenta così il primo successo del suo Sportin Club 1949: «È stata una bella vittoria, tutta carattere e voglia, abbiamo riportato una gara tirata, rimanendo lucidi nei momenti più cruciali. Nel terzo periodo gli altri sono andati avanti nel punteggio, noi abbiamo tenuto botta e abbiamo risposto con un parziale che ci ha portato avanti di 13 punti». Più che soffremarsi a livello di singoli Andrea Niccolai elogia tutta la squadra, anche arriva una menzione speciale per Cei. «Gabriele è già il nostro leader offensivo - dice ancora Niccolai - e Bonora ha gestito daverro bene i palloni nei momenti caldi. Bravi anche i nostri giovani ma un grande applauso lo merita Saverio Cei, ragazzo dal grande cuore, che ha giocato in condizioni difficili». Archiviata con una vittoria la prima giornata adesso è già tempo di pensare al futuro ma Nick mette tutti in guardia sui pericoli che riserverà questo campionato: «Siamo contenti per la vittoria di carattere, ma è bene tenere le antenne dritte perché ogni domenica i nostri avversari ci aspetteranno per giocare contro di noi la partita dell'anno». Lo Sporting è avvisato, ogni volta sarà battaglia vera e ci sarà da sudare molto per vincere, bene esserne consapevoli e prepararsi sin da subito.
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