Sicurezza
Il Borgo vola ma c'è chi mugugna
Roberto Grazzini
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Spanu esulta dopo aver realizzato la rete del definitivo 2-1 Pagliuca se la prende coi tifosi troppo esigenti. Felice Spanu: «Gol decisivo»
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BORGO A BUGGIANO. Nel giorno in cui mister Pagliuca fa l'effettiva conoscenza con l'esigente platea borghigiana, arriva, oseremo dire, puntuale la quarta vittoria consecutiva su altrettante gare disputate dai giovani leoni azzurri. E la vittima stavolta è di quelle che fanno rumore quanto cadono, considerato che il Carpenedolo (battuto per 2-1) reduce da sei stagioni nei professionisti, ha dimostrato al Benedetti di avere le carte in regola per puntare in alto. Una gara in cui il Borgo nel primo tempo soffre le iniziative dei bresciani e mister Pagliuca soffre altrettanto i mugugni che arrivano dalla in tribuna. Così all'eurogol di Pulina che sblocca il match il vulcanico tecnico cecinese si fa una cinquantina di metri, a tutto gas per andare a zittire con tanto di indice sul naso i sostenitori azzurri, ovviamente beccandosi l'espulsione. «Forse ho esagerato nella mia reazione - ha spiegato alla fine in sala stampa Pagliuca - la gente paga il biglietto e ha diritto a comportarsi come meglio crede. Però, allo stesso tempo, credo sia bene ricordare a tutti che questa squadra è stata costruita per centrare un obiettivo ben definitivo che è la salvezza. È un gruppo eccezionale, fatto di ragazzi che si impegnano al massimo. E questi ragazzi, alle prime difficolta contro una avversario di valore assoluto, andavano aiutati e non fischiati o offesi». In effetti il Borgo non è stato perfetto nella prima frazione di gioco, mentre nella ripresa il copione è cambiato nettamente. «Questione di spazi - ribatte Pagliuca - o meglio di metri. È bastato, da parte dei nostri uomini chiave, avanzare quei tre o quattro metri per andare a pressare gli avversari. Il gioco è passato rapidamente nelle nostre mani». Decisivo anche l'apporto della panchina con Spanu, entrato nel finale, che ha segnato il gol del definitivo 2-1. «Faccio un grosso plauso allo staff medico e al nostro fisioterapista - chiude Pagliuca - che hanno rimesso in sesto a tempo di record la caviglia malandata del giocatore. Ho chiesto se se la sentiva di entrare e lui era già a bordo campo». Dal canto suo Spanu ringrazia i sanitari azzurri, ma soprattutto mister Pagliuca. «In settimana - spiega - ho forzato per vedere se il dolore era sopportabile e ce la facevo. Dal momento che il mister mi ha portato in panchina ovviamente speravo di giocare. Mi auguro di aver ripagato la fiducia del tecnico». L'ultima battuta è per il portiere Strambi, l'altro eroe del giorno. «Mi dispiace aver perso l'imbattibilita dopo 339 minuti - dice - però l'importante era vincere. Su quel tiro non ci potevo proprio arrivare».
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