Finanza
Sporting, la strada è giusta
Lorenzo Mei
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Saverio Cei contrastato mentre va a canestro Bonora & C. aggressivi in difesa e pronti al contropiede
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MONTECATINI. Buona la prima. Lo Sporting Club 1949 vince la sua prima competizione ufficiale ripensando al sorriso commosso di Raoul Bellandi, e spera di imparare dalla passione del presidente storico del basket rossoblù, ricordato con un minuto di raccoglimento prima della finalissima. Il primo assaggio con avversarie di pari livello è valso una serie di annotazioni per il coach e la società rossoblù, utili per costruire con umiltà e determinazione un campionato ambizioso. Barraco. Tanto per cominciare il Memorial Bellandi è stato un provino superato per Giacomo Barraco, che ha mostrato buone potenzialità in entrambe le serate, segnando in tutto 20 punti e sposando alla perfezione l'idea di squadra aggressiva in difesa e pronta al contropiede che sembra trasparire da queste prime apparizioni. L'ingaggio del ventitreenne si può dare per scontato, anche se la firma arriverà probabilmente tra stasera e domani. Contropiede. È l'ingrediente mancato nelle ultime annate della pallacanestro montecatinese: il gioco in velocità che lo Sporting ha invece messo in evidenza in questa serie di amichevoli. Le qualità che lo permettono: lunghi bravi ai rimbalzi (Tessitori, Barraco, Cei), esterni pronti a recuperare un buon numero di palloni, un motorino intelligente come il play Davide Bonora, che alza la testa appena riceve il pallone, e la freschezza atletica che la gioventù di molti giocatori del roster porta con sé. Lunghi veri. Rispetto ad altre avversarie di C1, lo Sporting probabilmente potrà contare su due lunghi veri come Tessitori e Barraco. Sono due giocatori alti 2,04 e di stazza imponente, che potranno appesantire il quintetto in certe occasioni ma rappresenteranno un punto di riferimento in mezzo all'area che molte formazioni di questa categoria non hanno. Si è già visto come in attacco Tessitori, premiato come mvp del torneo, può mettere in difficoltà gli avversari diretti, e in parte il discorso vale anche per Barraco. In difesa potranno soffrire contro mezzi lunghi veloci, ma entrambi hanno verticalità e porteranno in dote qualche stoppata. Manovra. Molte palle perse, qualche momento di difficoltà a trovare la via del tiro, e due assenze come quelle di Niccolai e Tommei, influenti soprattutto per la pericolosità perimetrale. Sono diversi i progressi necessari per l'attacco, ma niente che non sia naturale in questa fase. Davide Bonora è ancora a corto di fiato, ma dimostra che la sua regia è un faro capace di illuminare il campo. A meno di due settimane dal via del campionato, il piano di lavoro è pieno di obiettivi, cominciando dal recupero di Gabriele Niccolai, ancora bloccato da uno stiramento muscolare e fuori da tutte le amichevoli giocate fin qui dai rossoblù.
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