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Pronti via e il Borgo cala un tris

Roberto Grazzini

Soddisfatto mister Pagliuca: «È la vittoria di un gruppo intelligente»

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 FIORENZUOLA. Se il buongiorno si vede dal mattino, i sostenitori del Borgo avranno di che divertirsi in una stagione iniziata in maniera trionfale dagli azzurri di mister Guido Pagliuca. Il rotondo successo (3-0) in terra piacentina è frutto di una prestazione in crescendo. Nel primo tempo Rummolo e compagni hanno saggiato le potenzialità degli avversari, per assestare poi nella ripresa le tre martellate con cui hanno scardinato la retroguardia rossonera.  D'accordo, il Fiorenzuola, ripescato in serie D meno di un mese fa non era il Real Madrid degli anni '50, ma in ogni caso è piaciuto parecchio l'atteggiamento spregiudicato dei borghigiani, che hanno confermato quanto di buono fatto nel precampionato. Mister Pagliuca ha la classica espressione compiaciuta del gatto che si è appena mangiato il topo. «Sono rimasto un po' sorpreso - spiega - dall'atteggiamento del Fiorenzuola, che nel primo tempo ci ha letteralmente fatto fare la partita, come si dice in gergo. La squadra di casa è rimasta chiusa, quasi aspettando un varco per fregarci. Forse ci temevano o forse siamo stati bravi noi nell'approccio al match».  «Col passare dei minuti - continua Pagliuca - l'inerzia del match è cambiata. Loro nella ripresa hanno provato a metterci paura, scoprendosi un po'. Di contro i ragazzi hanno capito che quello era il momento giusto per colpire e non c'è stata più partita». Il Borgo ha infatti bussato tre volte alla porta di Nutricato, senza che il Fiorenzuola riuscisse più a essere pericoloso. «È la vittoria di un gruppo intelligente, preparato e spietato. Non era un vero proprio esame di maturità, ma in ogni caso ho visto una squadra con grande personalità che sa quello che vuole e soprattutto come prenderselo».  «Cominciare la preparazione il 20 di luglio - aggiunge Pagliuca - è stato un grosso sacrificio da parte dei ragazzi. Oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo solo iniziato a raccogliere i frutti del grosso lavoro fisico svolto». Trovare qualcosa che non sia piacuto al perfezionista trainer cecinese non è comunque cosa difficile. «Di certo nel primo tempo un pizzico di cattiveria agonistica sotto porta è mancata e non tutte le domeniche si trovano squadre così accondiscendenti che ti concedono ulteriori occasioni. Sotto questo profilo bisogna assolutamente far meglio, perché è una pecca che ci portiamo dietro dal precampionato».  Sulle prestazioni dei singoli, Pagliuca si lascia scappare ben poco. «Tutti hanno fatto quanto gli era stato chiesto». Solita nota di merito «ai vecchi che sono di esempio ai nuovi arrivati ed ai più giovani».

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