La manifestazione
«C'è da vincere, sono qui per questo»
Lorenzo Mei
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Andrea Niccolai e Davide Bonora con i fratelli Alessandro e Massimo Calugi della Missardi Moda Bonora si cala subito nel ruolo di uomo-faro per lo Sporting Club 1949
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MONTECATINI. «C'è da vincere un campionato». La frase di Davide Bonora è lì, sospesa nel bel mezzo di una presentazione piena di modestia, idee chiare e voglia di lavorare. Però c'è, e basta per chiarire, se qualcuno ancora non l'avesse capito, che lo Sporting in C Dilettanti vuole fare sul serio. Il play bolognese, fresco di contratto biennale, è stato presentato ieri allo show-room Missardi Moda, che, come ha spiegato Andrea Niccolai, sarà uno dei partner dei rossoblù nella prossima stagione. Due anni. «L'arrivo di Davide - ha spiegato Nick - va al di là dell'impatto tecnico sul campo, che non mancherà. La sua scelta ci rimette nella cartina geografica italiana del basket e sarà un valore aggiunto per le sue doti caratteriali e le sue capacità. Abbiamo firmato per due anni, ma siamo disponibili, se Davide vorrà chiudere la carriera con noi, a introdurlo in un ruolo tecnico o dirigenziale, se sarà interessato. È il giocatore più rappresentativo mai arrivato qui, paragonabile per curriculum solo a Massimo Masini». Entusiamo. «Ringrazio Andrea per le parole, forse anche esagerate - scherza Bonora - ma vedo che si è calato molto nella parte del dirigente. Arrivo entusiasta e umile e sono pronto a fare la mia parte, anche dando una mano ai tanti giovani bravi di cui mi hanno parlato e su cui si vuole puntare. In un mercato strano, in cui le offerte non mi convincevano, l'idea di contribuire alla rinascita di Montecatini mi è piaciuta». Vincere. Il pluricampione d'Italia non si nasconde: «Al di là di tutto c'è un campionato da vincere, so che si sta completando un gruppo competitivo, ma anche che saremo in un girone con concorrenti agguerrite e brave. A noi interessa giocare bene e valorizzare i giovani, ma è normale che cercheremo di bruciare le tappe da subito». Realtà nuova. Tanti anni ad altissimo livello, un pizzico di Legadue e un assaggio di A Dilettanti a Matera. Ora Bonora dovrà confrontarsi con una realtà nuova, con meno tecnica e più botte da mettere in conto. «Le botte non mi spaventano - risponde - ci sono abituato. È vero che sono sempre stato più tecnico che agonista, ma negli anni sono cambiato, adattandomi. Per me sarà importante essere umile, non pensare di fare il fenomeno perché sono in C1. Avrò sempre la massima attenzione mentale». Ruolo. Bonora giocherà play ma spesso anche guardia. «Nella pallacanestro moderna i ruoli sono sempre meno definiti. So che ci sono alcuni ragazzi promettenti che giocano play e guardia, sono sicuro che ci troveremo benissimo insieme». Angelucci. Il coach è il ritratto della felicità: «In queste parole ho ritrovato il giocatore che ho sempre visto e ammirato. Ringrazio la società e Andrea Niccolai per averlo messo a mia disposizione, sarà un elemento importantissimo che farà crescere tutto il movimento». Sponsor. È ancora presto per definire i contorni del rapporto, ma la Missardi Moda dei fratelli Alessandro e Massimo Calugi, azienda del settore pelletteria con show-room in via dei Colombi a Montecatini che lavora con grandi marchi della moda italiana, sarà partner dello Sporting Club. È il primo nome che spunta tra i nuovi sostenitori del progetto basket, ed è un'altra buonissima notizia.
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