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Niccolai: «Primi acquisti ad agosto»

Lorenzo Mei
Niccolai: «Primi acquisti ad agosto»

L'ex capitano al lavoro per costruire la squadra: con Angelucci manca solo la firma

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 MONTECATINI. La voce di Andrea Niccolai arriva forte e chiara dalle cuffie collegate al computer. La chiacchierata con il "capitano" stavolta viaggia sulla rete, che annulla la distanza dalla Lituania e azzera i costi. La prima intervista di Nick via Skype (il software per telefonare con internet) comincia dall'azzurro e, con il passare dei minuti, si tinge inevitabilmente di rosso e blu.  Andrea è sospeso tra la soddisfazione di stare con la nazionale under 18 agli Europei, e la voglia di rimettersi al lavoro per la prima stagione dello Sporting Club 1949.  Cominciamo dall'avventura con i giovani azzurri in Lituania. Come sta procedendo?  «È una grande esperienza, piena di stimoli e formativa per me. Ci sono i migliori giovani d'Europa e si vedono all'opera tante scuole di basket, interessanti da comparare, come quella russa, quella serba o gli stessi lituani. Anche per quanto riguarda scambi di idee e relazioni, qui passa mezzo mondo, compresi molti scout della Nba. Insomma, un momento di altissimo livello».  Come farai a rituffarti nella C1 dopo tanta eccellenza?  «Sono due prospettive diverse. Questa, ripeto, è un 'esperienza interessantissima e utile, mentre lo Sporting significa spendermi per la mia città, è un impegno quotidiano per consolidare un progetto. Ad accomunare le due cose c'è lo stesso ingrediente: la passione che ci metto, che le rende divertenti e non me le fa pesare».  Parliamo dello Sporting Club: come sta procedendo il lavoro dal tuo ufficio distaccato di Vilnius?  «L'impegno con la nazionale qui è abbastanza serio, sia al mattino che nel pomeriggio. Mi restano le serate e la notte per telefonate ed e-mail. Diciamo che siamo andati avanti un po' su tutti i fronti, anche grazie a Luca Rotelli che mi dà una bella mano in questi giorni in cui sono lontano. Per mettere nero su bianco aspetteremo il mio ritorno, anche per una forma di rispetto degli interlocutori, ma non ci sono state interruzioni nel lavoro. E a inizio agosto ci saranno i primi annunci».  Angelucci praticamente sicuro e Monzecchi ad Ozzano: è questa l'istantanea del mercato rossoblù?  «Massimo è l'allenatore che abbiamo voluto fin dall'inizio e su cui puntiamo. Dobbiamo ancora mettere la firma, ma direi che siamo praticamente d'accordo. Per quanto riguarda Paolo, non mi sembra giusto dire ci è sfuggito di mano: fin dall'inizio sapevamo che per lui, come per Gabriele e Cei, lo Sporting significava un ridimensionamento nell'ingaggio e nella categoria. Gli abbiamo dato la precedenza e abbiamo aspettato la sua decisione, comprendendo comunque la sua scelta. Ad ogni modo con i nostri contatti e con il nostro budget siamo convinti di poter prendere buoni giocatori».  Squadra ipotetica: Gabriele Niccolai, Cei, il gruppo dei giovani, e quanti acquisti?  «Dovremo prendere un esterno, che già era in programma, e senza Monzecchi serviranno un paio di lunghi, uno più esperto e un giovane da affiancare a Biagini, che può già stare in campo. La scelta è quella di privilegiare giocatori della zona, ma può anche darsi che il mercato ci obblighi a prendere qualcuno di fuori».  Amabili potrebbe essere uno dei lunghi?  «Perché no? Cesare è una persona di grande serietà, potrebbe essere un'opzione. In ogni modo non abbiamo fretta, vogliamo fare le cose giuste con calma».  Hai visto il calendario? Che impressione ti fa?  «È un bel girone con tanti derby ma anche squadre di grandissima tradizione in Toscana. Penso alle due senesi, Costone e Cus, e a San Giovanni Valdarno: queste sono realtà che mi suscitano bei ricordi e che personalmente mi stimolano molto. Poi c'è Monsummano: vedo con piacere che il confronto crea aspettativa e sono contento se la nostra presenza contribuirà ad aumentare visibilità e spazio anche per la società del presidente Cardelli, che negli anni ha lavorato bene e con enorme entusiasmo».  Come procede la "costruzione" del budget? Insomma, i soldi stanno arrivando?  «Stiamo andando avanti secondo i nostri programmi. Ci sono molti contatti avanzati, i primi contratti si chiuderanno prima di Ferragosto. Credo che rispetteremo le nostre aspettative e che non ci saranno sorprese».  Ti aspetta la poltrona di presidente di AS Rossoblù.  «Il settore giovanile resterà al centro del nostro progetto. Vogliamo migliorarlo rispetto alla già buona impostazione che avevamo l'anno scorso. Significa coinvolgere allenatori sempre più preparati, fin dal minibasket, e un dirigente come Rotelli che vivrà a tempo pieno l'impegno con le giovanili. Tutto ciò sfocerà in una prima squadra con 6-7 giocatori provenienti dal vivaio, di cui 4-5 under 20. È qualcosa che ci dovrà identificare il prossimo anno e nel futuro, anche al di là dei risultati immediati. Vogliamo calarci con umiltà in questo campionato, ma affrontarlo in modo professionale, a prescindere da categoria e roster».  Tra i coach delle giovanili ci sarà Andrea Niccolai?  «Credo di sì, ho voglia di dare un contributo anche sul campo».  

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