Toscana
Inizia oggi l'avventura del Borgo
Roberto Grazzini
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Il tecnico Guido Pagliuca Al via la preparazione agli ordini di mister Pagliuca
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BORGO. Con i suoi 34 anni, Guido Pagliuca, che oggi alle 16 inizia ufficialmente la sua avventura sulla panchina del Borgo a Buggiano, sarà molto probabilmente, anche quest'anno, l'allenatore più giovane di tutta la serie D. Ma l'ex trainer del Cecina non sembra minimamente emozionato. «In questi due mesi di mercato - esordisce - il direttore Tanfani e la famiglia Paganelli hanno assecondato tutte le mie richieste, per cui il punto di partenza non poteva essere migliore. Adesso c'è da risolvere il problema nato dal forfait di Cammarosano che ha avuto un'offerta che non poteva rifiutare dal Campobasso. Però sono certo che troveremo presto un valido sostiuto sull'asse mediana del campo. È l'unico tassello che manca». Tante facce nuove ma pure parecchi veterani soprattutto in difesa. «Sarebbe stato un peccato privarsi di giocatori come Rummolo, Di Giusto, Settepassi e Lorenzini. Il collaudato pacchetto di retroguardia mi fa dormire sonni tranquilli e dà stabilità al resto della squadra. Riguardo agli innesti, posso dire che punto parecchio sulla voglia di riscatto di Pulina e Del Bono, uomini che ho già allenato e di cui conosco le qualità ma che, per un motivo o l'altro, vengono da stagioni non esaltanti. Sono scommesse che voglio vincere». Tatticamente, Pagliuca pensa a un Borgo a trazione anteriore e allo stesso tempo operaio. «Non rinnego le mie convizioni: difesa a quattro e centrocampo a tre - spiega - mentre davanti, a seconda delle circostanze, schiererò le due punte e un trequartista oppure tre attaccanti. Ciò richiede un grosso sacrificio da parte di tutti. E prima lo si capisce, meglio è». La settimana iniziale della preparazione si svolgerà al Benedetti, prima del trasferimento nel vicino impianto di Montecarlo dove gli azzurri si alleneranno per un'altra ventina di giorni. «Partiamo in anticipo per raggiungere gradualmente, senza strappi, la migliore condizione possibile. E il pallone sarà subito protagonista. L'aspetto atletico è importante, tuttavia è durante la preparazione che si costruisce la mentalità del gruppo. Nel calcio, specie a questi livelli, le individualità contano solo fino a un certo punto. La differenza la fa l'unità di intenti». Sabato prossimo la prima uscita stagionale rappresentata dalla partitella in famiglia contro la formazione degli Juniores nazionali. A seguire, giovedì 24 alle 17,30, l'amichevole ben più impegnativa con il Gavorrano, sempre al Benedetti.
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