Lescamotage necessario per disputare il campionato di Promozione dopo lacquisto del titolo sportivo
Il Molin Nuovo cambia nome
Roberto Grazzini
◗
Il presidente Graziano Toci Parla il presidente Toci: «Giocheremo a Ponte come Pistoia Club»
2 MINUTI DI LETTURA
MOLIN NUOVO. Dopo il secco no ricevuto dalla commissione di Roma, il presidente del Molin Nuovo Graziano Toci non vuole rassegnarsi a perdere l'opportunità di giocare in Promozione. «La strada percorribile - spiega - è abbastanza semplice: chiederemo al comitato regionale toscano di giocare al Pertini di Ponte con la denominazione sociale di Pistoia Club, di cui abbiamo acquisito il titolo sportivo». Prosegue il presidente: «La stagione successiva cambieremo poi il nome alla società, soluzione peraltro consentita dal regolamento». Un'ipotesi sulla carta realizzabile, a meno che la federazione non si impunti a far disputare le gare casalinghe della squadra del presidente Toci negli impianti del Comune di Pistoia. «C'è molta difficoltà nel reperire campi liberi a Pistoia - ribatte il presidente - e lo dimostra il fatto che nella scorsa stagione lo stesso Pistoia Club giocava, a girare, su ben tre impianti diversi. Quindi credo che questa soluzione darebbe respiro ad un Comune oberato di impegni sportivi». «Comunque - prosegue Toci - nel caso di risposta negativa da parte degli enti preposti, torneremo al nostro campionato di Prima categoria col nome di Molin Nuovo. Se anche questo non sarà possibile vuol che dire che sarò costretto, mio malgrado, a gettare la spugna». L'impasse momentaneo è nato perché il Molin Nuovo, acquistato il titolo di Promozione del Pistoia Club, si è visto bocciare dalla commissione federale a Roma il passaggio da Srl, scelto dal Pistoia Club, ad Asd (associazione sportiva dilettanti) col nome di Molin Nuovo. «Non abbiamo fatto altro che seguire alla lettera - tiene a sottolineare Toci - l'iter burocratico dettatoci dal comitato regionale ma evidentemente qualche passaggio è stato sbagliato, soprattutto a livello di tempistica. E questo non è dipeso dalla nostra volontà. Resto fiducioso, ma anche in parte amareggiato, in attesa degli eventi sperando nel buonsenso di chi gestisce il calcio dilettantistico». E lo staff tecnico cosa ne pensa? Mister Mirko Matteoni preferisce parlare di calcio giocato e non di carte federali. «Pur non entrando nel dettaglio della questione - dice - sono certo che si tratta solo di un piccolo intoppo, chiamiamolo amministrativo, che si risolverà per il meglio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
