Il Tirreno

Montecatini

Rossoblù, troppe nubi

Lorenzo Mei
Il main sponsor Lazzaro Magrini (a sinistra) e il presidente Simone Galligani (a destra)
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Il main sponsor Lazzaro Magrini (a sinistra) e il presidente Simone Galligani (a destra)

Per il futuro si parla di allestire solo il settore giovanile

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 MONTECATINI. Ci risiamo. I tifosi rossoblù che si sentivano rassicurati dal rinnovo del contratto di Manuel Carrizo, dalle ambizioni illustrate nel giorno del ritiro di Niccolai, dai paventati propositi di programmazione pluriennale, si allaccino la cintura di sicurezza: quasi certamente li aspetta un'altra estate sulle montagne russe.  Poche certezze. Sull'esito finale e sulla durata del percorso, non ci sono certezze. Le voci più fosche parlano addirittura di un'avventura al capolinea e della sola sopravvivenza del settore giovanile. È un'ipotesi tutta da verificare ma che probabilmente viene considerata, visto che il presidente Galligani nell'intervista concessa al Tirreno qualche settimana fa, aveva contrapposto le soddisfazioni del settore giovanile alla fatica della gestione della prima squadra.  A un mese dalla fine della stagione dell'Agricola Gloria, la verità assodata è che sul basket rossoblù si sono depositate le ragnatele, visto che la dirigenza non ha avuto modo di lavorare per la prossima stagione.  Tutto fermo. Niente coach, niente trattative con i giocatori, neppure una vaga idea di un ipotetico budget. Un'immobilità notoriamente causata dalle difficoltà economiche che Rb si trascina dietro ormai da diversi anni, con debiti da pagare, contributi economici sempre più ridotti, e l'accoppiata Galligani-Magrini (proprietario-sponsor) rimasta praticamente da sola a tenere in piedi la società. Giorni fa lo stesso presidente aveva parlato di una convocazione da parte del sindaco Giuseppe Bellandi, e in effetti un incontro in municipio c'è stato, ma interlocutorio, e non ci sono notizie che un secondo summit abbia avuto luogo.  Possibilità. Resta da capire anche quali siano le possibilità concrete di sostegno e i margini di manovra da parte dell'amministrazione comunale, che probabilmente nelle speranze della società, potrebbero riguardare il Palaterme. Difficile che il Comune possa dare un contributo economico diretto, e soprattutto è da escludere che si possa trattare di una cifra decisiva.  Fin qui niente di nuovo rispetto alle ultime estati, vissute più o meno sempre sul bordo di una lama. La differenza è che stavolta molti non se l'aspettavano, visto che circa tre mesi fa la società aveva resistito alle richieste di svincolo da parte di Carrizo, che anzi era stato convinto, con intervento diretto dello sponsor Agricola Gloria, a firmare anche per la stagione 2010/2011.  Carrizo. Non solo, lo stesso giocatore commentando la scelta aveva parlato di ambizioni di vertice per la prossima stagione, riportando qualcosa che evidentemente gli era stato prospettato. Detto per inciso, è scontato che Manuel non resterà nel caso di un campionato con obiettivo salvezza, perché non erano queste le premesse che lo avevano spinto a siglare il rinnovo.  Toni leggermente più controllati, ma sempre improntati alla volontà di programmare per il futuro su basi solide, erano stati usati anche nella sede dello sponsor a Uzzano, quando fu presentato il "nuovo" Niccolai che, appese le scarpe al chiodo, si legava ai rossoblù per un futuro in bilico tra la panchina e la scrivania.  Invece a quanto pare la realtà di oggi è abbastanza diversa. La domanda viene spontanea: che cosa è cambiato nel frattempo?

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