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Si uniscono Marliana e Nievole

Si uniscono Marliana e Nievole

L'unione fa la forza, recita un vecchio adagio. E così Gs Marliana e Nievole, entrambe iscritte al campionato di Seconda Categoria, mettendo da parte tanti anni di sano campanilismo, hanno deciso di formare un'unica società e di proseguire insieme il futuro agonistico

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MARLIANA. L'unione fa la forza, recita un vecchio adagio. E così Gs Marliana e Nievole, entrambe iscritte al campionato di Seconda Categoria, mettendo da parte tanti anni di sano campanilismo, hanno deciso di formare un'unica società e di proseguire insieme il futuro agonistico.

Non si tratta assolutamente di una decisione figlia di cattivi bilanci societari, quanto piuttosto di una sinergia tra due gruppi collaudati, composti da persone serie e di esperienza. Senza contare i grossi benefici che potranno venire dal punto di vista logistico con il doppio utilizzo degli impianti sportivi del Mucci e del Niccolai, fra l'altro divisi da pochissimi chilometri. E quindi comodi da essere utilizzati a seconda delle esigenze con il sistema dell'alternanza.

Novità. Sul campo di Marliana verrebbero disputate le gare di campionato mentre la squadra si allenerebbe al Mucci, dove, altra novità, giocherà anche la formazione juniores. È seria intenzione infatti, da parte del neonato club, di allestire una sorte di seconda squadra, appunto gli Juniores, quale naturale serbatoio indispensabile soprattutto per il discorso delle quote.
Comunque, niente voli pindarici, come tiene a sottolineare Giovanni Tommasi, ex giocatore e da anni dirigente storico del Marliana.

Qui Marliana. «Non abbiamo mai fatto il passo più lungo della gamba - precisa Tommasi - e non cominceremo certo adesso a fare errori del genere. È stata una scelta importante che, sono certo porterà beneficio alla causa comune». Sull'altro fronte, dopo la perdita del compianto presidente Rossano Rossi, scomparso qualche mese fa e l'arrivederci del direttore sportivo Luigi Schettino, restano, fra le altre, figure importanti come Alvaro Francesconi, da sempre braccio e mente del sodalizio rossoverde e Roberto Capitanini, apprezzato dirigente da lungi trascorsi col Club 81.

Qui Nievole. «Vedo entusiasmo e voglia di costruire una casa dalle fondamenta solide - dice quest'ultimo - È la soluzione giusta». Adesso la nuova società sta cercando un direttore sportivo che faccia da trait d'union fra i due gruppi. Poi verrà valutato il discorso della guida tecnica e le posizioni di Montuori e Butelli, che hanno guidato Nievole e Marliana alla salvezza nel campionato di Seconda Categoria.
Dall'anno prossimo, dunque, ci sarà un'altra fusione: dopo quelle del passato tra Pescia e Uzzanese e tra Anchione e Ponte Buggianese.

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