Il Tirreno

Montecatini

Festa grande in casa azzurra

Luca Signorini
L’esultanza del bomber Fabbri, autore del gol decisivo
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L’esultanza del bomber Fabbri, autore del gol decisivo

Capitan Rummolo: «Sapevamo di essere un gruppo forte»

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 BORGO. In alto i calici, lo champagne è servito. Brindano gli sportivi borghigiani in un Benedetti gremito a festa. Salvezza matematica (raggiunta a Rovigo e ieri messa in cassaforte con il 3 a 2 al Castellarano) e compleanno. Novanta candeline e la storica permanenza in serie D al primo anno di militanza.  Nessuno è voluto mancare all'ultima apparizione casalinga: c'era il sindaco Daniele Bettarini, c'era il parroco Don Giuseppe, c'erano i bambini delle giovanili, c'erano i tanti appassionati che mai, neppure un attimo, hanno smesso di incitare la truppa azzurra. Il traguardo ambito è il coronamento di una stagione tribolata, fatta di drammi inaspettati e bracci di ferro con la giustizia sportiva. Ma l'attaccamento ai colori, un gruppo unito e solido e la dedizione costante al lavoro, hanno permesso, alla fine, di far uscire la gioia, vera e forte. «Meglio di così non poteva andare», commenta a caldo il presidente Massimo Cardelli. «Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo - gli fa eco il patron Mauro Paganelli - negli ultimi tempi ci sono stati alcuni accanimenti nei nostri confronti ma ne siamo usciti rinvigoriti, la soddisfazione è grandissima, il merito va ai ragazzi e a mister Bicchierai». Come se non bastasse, altri tre punti si sommano al gruzzolo racimolato fin qui, e valgono tanto. Per adocchiare il Borgo, adesso, basterà scorrere la parte sinistra della graduatoria, gli azzurri tra le grandi del torneo. Si gonfiano i petti, le camminate saranno senz'altro più dritte e spedite. Ed è inevitabile pensare sempre più in grande. Ma non lo dite a tecnico e calciatori, vi risponderanno così: «Pensiamo a questa salvezza, poi vedremo».  Non che l'ultimo match casalingo contasse molto: Borgo già salvo e Castellarano già retrocesso. Pareva più una passerella per la sfilata dei protagonisti, dove, però, nessuno voleva sfigurare. E poi, vedere Bicchierai agitarsi e camminare frettolosamente nell'area a lui riservata, è il sintomo di una mentalità vincente, mai doma, alla ricerca dell'eccellenza. «Siamo felicissimi per la salvezza - ci dice Grabriele Vangi, autore del gol che ha aperto le marcature- e io sono felice per la mia rete, ho ripagato la fiducia del mister». «La soddisfazione è immensa - chiosa capitan Gabriele Rummolo - sapevamo di avere i mezzi a nostra disposizione per rimanere in D, non è stata una sorpresa, noi ci abbiamo sempre creduto». Chiude Nicola Lorenzini, il giovane fluidificante nel giro della Nazionale di categoria: «Abbiamo vinto con il gruppo, una salvezza meritata che ci riempie d'orgoglio». Chapeau.

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