Gioco
Incontro Rb-Comune Galligani: «Iniziamo a pensare al futuro»
Lorenzo Mei
◗
Il presidente di Rb Simone Galligani 3 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. «Speravamo di poter programmare in anticipo, invece siamo nuovamente in un momento di vuoto». A dispetto delle voci su sponsor milionari e ambizioni di vertice, il presidente di Rb Simone Galligani riporta tutti alla realtà. Che non è molto diversa da quella di un anno fa, a quanto pare. Anche se lo stesso Galligani aggiunge: «Ci sono segnali dal Comune, il sindaco Bellandi ci ha convocato per una riunione la prossima settimana, mi sembra che ci sia la volontà di partecipare alla programmazione. Speriamo ci siano novità positive. Dopo la firma di Carrizo speravamo lavorare sul futuro, ma sono passati due mesi senza che si sia fatta chiarezza». Andiamo per ordine: Carrizo ha firmato dichiarando pubblicamente che gli è stata prospettata una squadra più ambiziosa: c'è un passo indietro su questo? «Non è detto, ma può anche darsi. In questo momento siamo soprattutto nella necessità di fare delle verifiche». Un anno fa aveva dato l'allarme, lamentando il fatto di essere solo con l'Agricola Gloria a sostenere economicamente la società. E' rimasto tutto uguale? «In sostanza direi di sì, anche se ci hanno dato una mano i due sponsor arrivati dopo il coinvolgimento del Comune, Conad e Cmsa. Per il resto siamo noi, cementati l'uno con l'altro. Non voglio fare appelli che non siano dignitosi, ma non vorrei che il nostro non chiedere facesse passare l'idea che è tutto a posto». Le voci circolate su nuovi sponsor sono bufale? «A me non risulta nulla, è difficile perfino trovare cartelloni pubblicitari». L'intento per il 2009/10 era risparmiare sulla gestione e cominciare a ripianare il debito. Ci siete riusciti? «Abbiamo speso meno, ma il bilancio risente delle mancate entrate. Ho pagato una serie di debiti e siamo a in pari con gli stipendi. Ma con scarse entrate da pubblicità e incassi, non siamo riusciti a sanare la situazione. La domanda che a volte mi faccio è se è giusto continuare a fare pallacanestro in questo modo». In che senso? «Nel senso che le soddisfazioni che ci dà l'under 17, o il progetto "Io tiro libero" con la Asl, sono più di quelle che ci dà la gestione della prima squadra». In effetti pubblico è sceso a livelli bassissimi, ma dopo tre annate di risultati deludenti era inevitabile. «Non si tratta di rinfacciare alla gente di non venire, ma constatare il disinteresse, che è peggio delle contestazioni, fa riflettere. Non mi sottraggo alle nostre responsabilità, ma non tutto può essere imputato a errori». Su questo campionato quanto hanno pesato gli infortuni? «Non mi piace cercare alibi, ma avevamo una squadra di ottime persone, compatta e con un fuoriclasse. Quando stavamo trovando la giusta formula, prima il mal di schiena di Carrizo e poi la sua assenza sommata a quella di Andrea, hanno aperto la crisi. Queste sono le cause principali, poi credo che ai giocatori sia mancata la capacità di trasformare l'innegabile attaccamento in stimoli che andassero al di là della qualificazione ai playoff. Ho parlato con loro un paio di volte, e un miglioramento c'è stato, ma speravo in qualcosa di più». Che cosa pensa della riforma dei campionati? «Per quanto mi è stato spiegato mi pare una follia che farà aumentare i costi e abbassare il livello. Anche novità così fanno riflettere sul futuro della pallacanestro. A Montecatini e non solo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
