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L'Agricola pensa la futuro

Lorenzo Mei
Nicola Mei in azione domenica nel match contro Jesolosandonà
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Nicola Mei in azione domenica nel match contro Jesolosandonà

Quando si viene da nove sconfitte consecutive, non si può snobbare una vittoria, nemmeno se arriva contro un avversario debole come Jesolo, e nemmeno se oltre 30 dei 40 minuti non hanno convinto lo scarso pubblico sparpagliato sulle gradinate

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MONTECATINI. Quando si viene da nove sconfitte consecutive, non si può snobbare una vittoria, nemmeno se arriva contro un avversario debole come Jesolo, e nemmeno se oltre 30 dei 40 minuti non hanno convinto lo scarso pubblico sparpagliato sulle gradinate.
Senza Carrizo, con Cei limitato nell'autonomia dopo la distorsione alla caviglia, l'Agricola Gloria ha finalmente spezzato la catena di insuccessi, e spera in un finale di stagione un po' meno amaro.

In realtà, oltre a cercare almeno un'altra gioia da qui alla fine, con Osimo in casa, Rb deve rivolgersi, come sta facendo da qualche tempo, al futuro. Con il contratto di Carrizo nel cassetto, Montecatini prova a pensare in anticipo alla componente giovane del roster 2010-2011. Lo fa prima di tutto continuando a valutare Giarelli, che potrebbe essere inserito nei dieci del prossimo anno, e lo ha fatto domenica con l'esordio di Andrea Tommei (classe 1991), ricavandone subito una buona impressione, seppur limitata a meno di tre giri di lancetta. In effetti Angelucci avrebbe potuto schierare prima entrambi i giovanissimi, ma non voleva rischiare la pessima figura che sarebbe scaturita dalla sconfitta con Jesolo.

E' stato ben più sostanzioso, dall'infortunio di Carrizo in poi, il test a Mirko Mugnai, che ha dimostrato di prendere sempre maggior confidenza con la categoria, e che probabilmente verrà almeno tenuto in considerazione mentre si progetta la nuova squadra. Può sembrare strano scrivere di questo a tre giornate dalla fine, ma con le posizioni di classifica ormai delineate (a meno che non si attribuisca molta importanza alla differenza tra terzultimo e quartultimo posto), quello di guardare avanti è un esercizio capace di aumentare l'interesse.

Con Jesolo, dopo 20 minuti a tratti irritanti per la scarsa energia messa in campo dai giocatori, si è vista un'Agricola altalenante, che solo negli ultimi 6-7 minuti è riuscita a staccare definitivamente una formazione troppo corta (quattro giocatori a canestro) per essere vera. Il lato positivo è stato lo sforzo di ripulire il gioco dal 20' in poi, cercando qualche canestro da 2 per limitare i danni causati dalla pessima percentuale al tiro da fuori. Contro squadre "vere", a cominciare da Verona (battuta all'andata) servirà ben altra sostanza per stare in partita.

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