Gioco
BASKET
«Il cattivo inizio ha condizionato tutta la gara»
Federico Guidi
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Mei è tornato protagonista nell’attacco dell’Agricola«Peccato per l'inizio, ci ha pregiudicato tutta la gara». Mastica ancora una volta amaro coach Angelucci con la sua Agricola nuovamente sconfitta e costretta a recriminare per una partenza troppo soft.
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CASTELLETTO. «Peccato per l'inizio, ci ha pregiudicato tutta la gara». Mastica ancora una volta amaro coach Angelucci con la sua Agricola nuovamente sconfitta e costretta a recriminare per una partenza troppo soft.
«Non è stato un buon inizio, difensivamente abbiamo subìto tanto gli uno contro uno e i loro contropiede. Ci eravamo preparati su queste cose ma nei primi due quarti non abbiamo messo a frutto quello che ci eravamo proposti - spiega l'allenatore rossoblù - lo svantaggio di 10 punti accumulato nel primo tempino alla fine lo abbiamo pagato e resta il rammarico perché poteva essere un'altra partita se ci avessimo provato in maniera diversa». Già, perché dopo un inizio balbettante, Montecatini ha saputo rimettersi in corsa e pian piano è riuscita a riportarsi sotto fino all'ultimo periodo in cui in un paio di occasioni ha fallito il canestro del possibile -3. «Siamo venuti fuori sempre meglio, nel finale abbiamo pagato qualcosa a rimbalzo. Pensare che abbiamo vinto l'ultimo quarto quando, a causa delle rotazioni ridotte, avremmo dovuto essere più stanchi - spiega ancora Angelucci - pesano gli errori ai liberi, abbiamo fatto 10/17 sbagliando proprio nei momenti topici della partita».
Senza Cei e Carrizo i rossoblù hanno fatto ancora una volta di necessità virtù provando ad andare oltre i propri limiti e affidandosi giocoforza anche ai molti giovani presenti in panchina. «Giarelli ha risposto benissimo e ha tenuto il campo bene per quattordici minuti - racconta ancora il coach termale - in panchina avevamo solo ragazzi con esperienza zero eppure anche loro hanno dato un importante contributo». La chiusura è per il futuro, con il coach che invita la squadra a crederci di più: «Per vincere dobbiamo fare un salto di qualità a livello di convinzione, convincerci che possiamo giocarcela con tutti, sempre».
«Non è stato un buon inizio, difensivamente abbiamo subìto tanto gli uno contro uno e i loro contropiede. Ci eravamo preparati su queste cose ma nei primi due quarti non abbiamo messo a frutto quello che ci eravamo proposti - spiega l'allenatore rossoblù - lo svantaggio di 10 punti accumulato nel primo tempino alla fine lo abbiamo pagato e resta il rammarico perché poteva essere un'altra partita se ci avessimo provato in maniera diversa». Già, perché dopo un inizio balbettante, Montecatini ha saputo rimettersi in corsa e pian piano è riuscita a riportarsi sotto fino all'ultimo periodo in cui in un paio di occasioni ha fallito il canestro del possibile -3. «Siamo venuti fuori sempre meglio, nel finale abbiamo pagato qualcosa a rimbalzo. Pensare che abbiamo vinto l'ultimo quarto quando, a causa delle rotazioni ridotte, avremmo dovuto essere più stanchi - spiega ancora Angelucci - pesano gli errori ai liberi, abbiamo fatto 10/17 sbagliando proprio nei momenti topici della partita».
Senza Cei e Carrizo i rossoblù hanno fatto ancora una volta di necessità virtù provando ad andare oltre i propri limiti e affidandosi giocoforza anche ai molti giovani presenti in panchina. «Giarelli ha risposto benissimo e ha tenuto il campo bene per quattordici minuti - racconta ancora il coach termale - in panchina avevamo solo ragazzi con esperienza zero eppure anche loro hanno dato un importante contributo». La chiusura è per il futuro, con il coach che invita la squadra a crederci di più: «Per vincere dobbiamo fare un salto di qualità a livello di convinzione, convincerci che possiamo giocarcela con tutti, sempre».
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