Sicurezza
BASKET
Agricola, ci siamo quasi
Lorenzo Mei
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Contro la VemSistemi Forlì Monzecchi e Mei sono apparsi in recuperoUscire moderatamente soddisfatti dopo l'ottava sconfitta consecutiva, quella dell'Agricola Gloria con Forlì, è certamente un'anomalia. Eppure era la sensazione nettamente prevalente al Palaterme, considerando la caratura delle formazioni in campo.
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MONTECATINI. Uscire moderatamente soddisfatti dopo l'ottava sconfitta consecutiva, quella dell'Agricola Gloria con Forlì, è certamente un'anomalia. Eppure era la sensazione nettamente prevalente al Palaterme, considerando la caratura delle formazioni in campo.
La gara di domenica dunque è stata la dimostrazione che, anche nelle condizioni più precarie, si può evitare la disfatta. Ci sono ingredienti che dipendono dalla volontà: la pazienza nel cercare i tiri più logici, l'applicazione in difesa, la capacità di non crollare mentalmente anche quando si segna la miseria di un canestro in quasi 8 minuti, com'è successo nel terzo periodo. Poi ci sono fattori su cui l'impegno può influire poco, ad esempio l'atteggiamento degli avversari o la percentuale di tiro. Da questo punto di vista Montecatini da un lato ha trovato una VemSistemi che è partita senza grande foga, e dall'altro ha beneficiato, finalmente, di alcune mani particolarmente arrotondate, che l'hanno tenuta a galla dal punto di vista numerico. L'altro dato fondamentale è stato quello delle palle recuperate, frutto anche di qualche disattenzione degli ospiti, ma merito soprattutto della difesa costante e attenta che tutti i giocatori impiegati hanno saputo offrire. Sarebbe stato difficile salvarsi da una lezione durissima senza quei recuperi (26), considerando che lo scontro ai rimbalzi è stato a senso unico (37-23) e che tirare da 2 era, come spesso succede, un'impresa (37%).
Detto tutto ciò, è chiaro che si può accettare di buon grado la sconfitta numero otto solo perché la situazione è di pura emergenza. La speranza è che Carrizo possa tornare in campo prima possibile (ma a quanto pare per Castelletto non c'è da sperarci troppo) e si ristabilisca una situazione di normalità, cioè in cui non si sa chi vince prima di giocare. Provandoci con la stessa mentalità di domenica, vedendo migliorare ulteriormente Persico, che ha dato segnali di ripresa, e recuperando un Parente che invece è incappato in una sera da 18%, si può sperare di fare qualche punto da qui alla fine della stagione. Almeno per non restare con gli stessi 14 punti del campionato 2008/2009, unanimemente giudicato fallimentare nonostante il raggiungimento della salvezza, che quest'anno non era neppure in palio per mancanza di contendenti.
La gara di domenica dunque è stata la dimostrazione che, anche nelle condizioni più precarie, si può evitare la disfatta. Ci sono ingredienti che dipendono dalla volontà: la pazienza nel cercare i tiri più logici, l'applicazione in difesa, la capacità di non crollare mentalmente anche quando si segna la miseria di un canestro in quasi 8 minuti, com'è successo nel terzo periodo. Poi ci sono fattori su cui l'impegno può influire poco, ad esempio l'atteggiamento degli avversari o la percentuale di tiro. Da questo punto di vista Montecatini da un lato ha trovato una VemSistemi che è partita senza grande foga, e dall'altro ha beneficiato, finalmente, di alcune mani particolarmente arrotondate, che l'hanno tenuta a galla dal punto di vista numerico. L'altro dato fondamentale è stato quello delle palle recuperate, frutto anche di qualche disattenzione degli ospiti, ma merito soprattutto della difesa costante e attenta che tutti i giocatori impiegati hanno saputo offrire. Sarebbe stato difficile salvarsi da una lezione durissima senza quei recuperi (26), considerando che lo scontro ai rimbalzi è stato a senso unico (37-23) e che tirare da 2 era, come spesso succede, un'impresa (37%).
Detto tutto ciò, è chiaro che si può accettare di buon grado la sconfitta numero otto solo perché la situazione è di pura emergenza. La speranza è che Carrizo possa tornare in campo prima possibile (ma a quanto pare per Castelletto non c'è da sperarci troppo) e si ristabilisca una situazione di normalità, cioè in cui non si sa chi vince prima di giocare. Provandoci con la stessa mentalità di domenica, vedendo migliorare ulteriormente Persico, che ha dato segnali di ripresa, e recuperando un Parente che invece è incappato in una sera da 18%, si può sperare di fare qualche punto da qui alla fine della stagione. Almeno per non restare con gli stessi 14 punti del campionato 2008/2009, unanimemente giudicato fallimentare nonostante il raggiungimento della salvezza, che quest'anno non era neppure in palio per mancanza di contendenti.
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