Sicurezza
PALLACANESTRO
Agricola verso l'esame Fortitudo
Matteo Baccellini
◗
Coach Angelucci spera in un finale di stagione positivoNove partite per finire la stagione meglio che si può. E provare a vincere ancora, per divertirsi e dare un po' di sapore a un girone di ritorno che rischia altrimenti di scivolare via senza sussulti. Fin qui l'Agricola Gloria ha vinto solo una volta su cinque, vanificando la rincorsa di dicembre, proseguita con la vittoria su Riva del 10 gennaio: difficile pensare a un'inversione nella trasferta di domenica a Bologna. Ma già la sfida successiva con Brescia potrebbe servire a ritrovare il sorriso. Anche i lombardi hanno perso quattro volte a fila: domenica con Forlì rischiano grosso.
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Nove partite per finire la stagione meglio che si può. E provare a vincere ancora, per divertirsi e dare un po' di sapore a un girone di ritorno che rischia altrimenti di scivolare via senza sussulti. Fin qui l'Agricola Gloria ha vinto solo una volta su cinque, vanificando la rincorsa di dicembre, proseguita con la vittoria su Riva del 10 gennaio: difficile pensare a un'inversione nella trasferta di domenica a Bologna. Ma già la sfida successiva con Brescia potrebbe servire a ritrovare il sorriso. Anche i lombardi hanno perso quattro volte a fila: domenica con Forlì rischiano grosso.
Futuro. Non c'è da scommettere su un colpaccio a Bologna. Ma sei i playoff si sono allontanati molto, è anche vero che il futuro comincia adesso. Pensando e ragionando a lunga scadenza, come è giusto fare. La buona notizia, è storia di due settimane fa, della conferma di Carrizo in rossoblù anche per l'anno prossimo non deve insomma restare isolata. Perché se è vero che ci sono le basi per ripartire, e con qualche ambizione in più rispetto a quest'anno, visto l'accordo prolungato con il miglior realizzatore del campionato, è altrettanto vero che i due mesi che restano da qui alla fine possono servire per capire anche da chi rilanciare il progetto, Carrizo a parte. Nove partite per verificare promossi e bocciati di una stagione che comunque, anche grazie all'unica retrocessione, non ha portato i patemi d'animo di quella passata.
Programma. Oggi, come del resto ieri, i rossoblù si allenano due volte. Nessuna defezione per Massimo Angelucci, che dopo la riunione al video tape di martedì da ieri ha iniziato a concentrarsi sull'aspetto tecnico. Parli di Fortitudo e pensi che trovarsela di fronte in A Dilettanti è quasi uno scherzo del destino: nessuno per ora ha vinto al Paladozza, la banda di Finelli ha perso solo a Forlì e a Verona, anche se in due-tre circostanze qualcuno è andato vicino al blitz. È il caso di Treviglio, Osimo e Trento. Eppure la Fortitudo non ha ammazzato il campionato come era lecito attendersi. L'incertezza del resto domina nella fascia alta e anche più sotto: nel programma del weekend, in chiave playoff, spicca sabato Castelletto-Omegna: se vincono i padroni di casa agganciano l'ottavo posto.
Futuro. Non c'è da scommettere su un colpaccio a Bologna. Ma sei i playoff si sono allontanati molto, è anche vero che il futuro comincia adesso. Pensando e ragionando a lunga scadenza, come è giusto fare. La buona notizia, è storia di due settimane fa, della conferma di Carrizo in rossoblù anche per l'anno prossimo non deve insomma restare isolata. Perché se è vero che ci sono le basi per ripartire, e con qualche ambizione in più rispetto a quest'anno, visto l'accordo prolungato con il miglior realizzatore del campionato, è altrettanto vero che i due mesi che restano da qui alla fine possono servire per capire anche da chi rilanciare il progetto, Carrizo a parte. Nove partite per verificare promossi e bocciati di una stagione che comunque, anche grazie all'unica retrocessione, non ha portato i patemi d'animo di quella passata.
Programma. Oggi, come del resto ieri, i rossoblù si allenano due volte. Nessuna defezione per Massimo Angelucci, che dopo la riunione al video tape di martedì da ieri ha iniziato a concentrarsi sull'aspetto tecnico. Parli di Fortitudo e pensi che trovarsela di fronte in A Dilettanti è quasi uno scherzo del destino: nessuno per ora ha vinto al Paladozza, la banda di Finelli ha perso solo a Forlì e a Verona, anche se in due-tre circostanze qualcuno è andato vicino al blitz. È il caso di Treviglio, Osimo e Trento. Eppure la Fortitudo non ha ammazzato il campionato come era lecito attendersi. L'incertezza del resto domina nella fascia alta e anche più sotto: nel programma del weekend, in chiave playoff, spicca sabato Castelletto-Omegna: se vincono i padroni di casa agganciano l'ottavo posto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
