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Agricola obbligata a vincere se vuole restare in corsa

Lorenzo Mei
Nicola Mei contrastato da un avversario mentre va a canestro
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Nicola Mei contrastato da un avversario mentre va a canestro

Certo che se si dovesse prendere a esempio la gara d'andata a Treviglio, l'unica debacle senza appello (-41) in cui i rossoblù sono incappati nella stagione, non ci sarebbe di che stare tranquilli.
Nel match di ritorno, oggi al Palaterme (ore 18) l'Agricola Gloria cercherà di "vendicare" quella trasferta, in cui per ripararsi dai canestri segnati dalla Co.Mark ci voleva un ombrello di ferro

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MONTECATINI. Certo che se si dovesse prendere a esempio la gara d'andata a Treviglio, l'unica debacle senza appello (-41) in cui i rossoblù sono incappati nella stagione, non ci sarebbe di che stare tranquilli.
Nel match di ritorno, oggi al Palaterme (ore 18) l'Agricola Gloria cercherà di "vendicare" quella trasferta, in cui per ripararsi dai canestri segnati dalla Co.Mark ci voleva un ombrello di ferro. A distanza di mesi, Montecatini è certamente più tranquilla, ma arriva a giocare questa gara reduce da uno stop lungo tre gare, e se vuole continuare a coltivare la speranza nei playoff, ha assolutamente (stavolta sì) bisogno di vincere. Ormai assodata l'incapacità (finora) di conquistare punti lontano da casa, Rb deve sfruttare meglio che può le partite sul proprio parquet. Quella di oggi non è certo annoverabile tra le facili, ma con il ritardo di 4 punti da coprire c'è poco da scegliere, e del resto il futuro non presenta, escluso il match con Jesolo, vere e proprie passeggiate di salute sotto la cupola di via Cimabue.

Con la formazione corta che si ritrova, l'Agricola è costretta, per vincere contro squadre come Treviglio, a sperare che tutto giri alla perfezione, o che gli altri siano in vena di regali. Non potendo incidere su questa seconda ipotesi, per tutta la settimana Angelucci ha lavorato nel tentativo di accompagnare alla palla a due una formazione più convincente di quella vista con Trento e a Trieste, due partite in cui onestamente sarebbe bastato poco di più per conquistare i due punti. I cali di intensità potrebbero essere legati anche alle scarse alternative in panchina e alla comprensibile stanchezza dei titolari, piuttosto spremuti. Da qualche giornata a questa parte però va detto che i rossoblù hanno perso gran parte della pericolosità vicino a canestro, con una involuzione di Persico prima di tutto nel rendimento offensivo, e sono tornati una squadra fin troppo prevedibile perché legata alla classe di Carrizo, alle giornate di Parente, e al tiro da fuori di Mei.

Senza alternative che mettano in difficoltà la difesa di Treviglio, costringendola a allungarsi fin sotto il tabellone, anche oggi vincere diventerà difficile. Tra l'altro, se invece della classifica si guarda il roster degli ospiti, si capisce che il potenziale nelle mani di Simone Morandi sulla carta è di assoluta eccellenza per la categoria. Minessi, De Min, Reati, Demartini, Da Ros, Moruzzi, sono tutti giocatori di prima fascia in A dilettanti. Come per molte altre formazioni, manca un centro dominante in quintetto, ma ci sono tanti possibili protagonisti. Non è una partita segnata, perché sul proprio campo l'Agricola ha già dimostrato di poter vincere contro squadre più attrezzate.

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