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CICLISMO
Visconti, Selvaggi Nibali...e non solo Ecco gli Oscar del 2009
Stefano Fiori
◗
Giovanni Visconti, vincitore del Gp Industria e commercio di PratoPer Edita Pucinskaite la prossima potrebbe essere l'ultima stagione
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MONTECATINI. Il 2009 si chiude con un bilancio assai positivo per il ciclismo della Valdinievole e questi sono i nostri Oscar stagionali, ma se qualcuno non condividesse tali nominations il dibattito è aperto...
Giovanni Visconti si è confermato un corridore vecchio stile (una definizione che non deve intendersi in senso dispregiativo), dimostrando che in questo pazzo ciclismo odierno si può anora andare forte da inizio a fine stagione, caso mai vincendo meno di altri ma sudandosi e legittimando con la fatica vera ogni successo. Bravo "Marine" e il titolo di numero uno del ciclismo italiano che hai portato in regalo al figlioletto avuto dalla compagna Katy Redolini a novembre è strameritato.
Vincenzo Nibali ha dimostrato nuovamente che il Tour de France è la sua corsa, ma lo "Squalo dello Stretto" è stato stoppato sul più bello dalla brutta caduta all'Eneco Tour, quando cioè avrebbe potuto raccogliere i frutti di un Tour de France corso ad altissimi livelli, come aveva dimostrato sfoggiando una condizione atletica eccezionale in occasione della strepitosa vittoria ottenuta pochi giorni prima al GP di Camaiore. Peccato per lui e per gli entusiasti sostenitori del suo "calientissimo" Fans Club di Mastromarco, che già pregustavano una memorabile trasferta al campionato mondiale di Mendrisio e poi probabilmente rinviata al 2010, anche se l'Australia è lontana...
Mirko Selvaggi da disoccupato e certo non per suoi demeriti, a novembre si è ritrovato nella veste di stimata spalla del numero uno del ciclismo mondiale, Alberto Contador, nel fortissimo team dell'Astana; cose che succedono (ma non a tutti) specialmente a quegli atleti che si sono fatti apprezzare per il loro impegno e per la loro versatilità, vero Martinelli (Giuseppe, il suo attuale mentore e diesse)?
Fabio Sabatini il longilineo passista monsummanese continua a crescere (tecnicamente...) anno dopo anno ed è sempre più apprezzato per il lavoro che riesce a svolgere a favore dei suoi capitani, negli sprint e nelle corse pianeggianti; a breve scadenza non è difficile ipotizzare per lui qualche giornata di libera uscita che possa consentirgli di centrare finalmente un successo di grande prestigio, come quello che gli è sfuggito per un soffio in una tappa della Vuelta di Spagna 2009: provaci ancora, Fabio!
Edita Pucinskaite Rossi sta dicendo in giro che il 2010 sarà la sua ultima annata da ciclista professionista. Certo la simpatica campionessa lituano-monsummanese non ha intenzione di imitare l'intramontabile francese Jeannie Longo, che a 51 (!!) anni suonati è ancora capace di vincere titoli nazionali e di partecipare a mondiali ed Olimpiadi. Edita ha vinto tutto quello che poteva vincere e se davverò dirà basta con la bici da corsa sappiamo già che nutre dei progetti riguardanti il giornalismo e - cosa ben più importante - la possibilità di avere finalmente un figlio. Comunque vada Edita resterà sempre una beniamina dei tifosi della Valdinievole e dintorni, per la sua bravura, per la sua carica di simpatia e per il suo carattere indomito.
Stefano Borchi ha ottenuto il passaggio al professionismo a capo di una stagione positiva nel corso della quale ha regalato al GS Mastromarco dei successi prestigiosi come la Milano-Busseto; da seguire con fiducia e simpatia.
Il Team Isd-Neri ha fatto cose egregie tra i Professionsiti e non soltanto con il superlativo Giovanni Visconti; patron Giuliano Baronti può essere legittimamente orgoglioso dei suoi ragazzi, sempre all'attacco e super-inquadrati dalle televisioni di tutto il mondo.
La Monsummanese-Sergio Natalini-Bedogni è stata con le 21 affermazioni ottenute la società dilettantistica più vittoriosa in Toscana e il passaggio al professionismo del talentuoso australiano Richie Porte, peraltro strameritato, ha costituito la classica ciliegina sulla torta per il club presieduto da Giacomo Pasqui e Paolo Chiesa che adesso sta già lavorando per un 2010 ancora più proficuo.
Antony Orsani deve essere comunque ricordato, anche se un destino infame ce lo ha tolto proprio quando appariva in grado di spiccare definitivamente il volo verso l'olimpo del ciclismo italiano; da incorniciare e non dimenticare le sue tre vittorie targate 2009, il campionato toscano e quello italiano della cronometro individuale Juniores e una tappa al Giro della Basilicata; addio Antony, ti ricorderemo sempre con commozione e affetto.
Federico Felloni si è dimostrato tra i migliori Allievi a livello nazionale e nel 2010, al debutto tra gli Juniores con lo squadrone del team Ambra-Cavallini-Vangi, siamo convinti che il giovane talento di Pineta di San Baronto riuscirà in breve tempo a ritagliarsi un posto al sole.
Dario Ceccanti ha regalato alla Polisportiva Monsummanese-Stabbia-Iperfinish la fiammante maglia di campione toscano degli Allievi; questo solido ragazzo livornese possiede dei numeri da campione e sarà da seguire con fiducia al debutto tra gli Juniores nel 2010, naturalmente con il Gs Stabbia.
Il Team Valdinievole ha debuttato col botto, collezionando decine di successi nelle categorie inferiori, mettendo in mostra il Giovanissimo Edoardo Sali e gli Esordienti Federico Cavallini e Mirko Meini. Un club che è subito diventato un preciso punto di riferimento per tutto il movimento ciclistico giovanile della Toscana.
Giovanni Visconti si è confermato un corridore vecchio stile (una definizione che non deve intendersi in senso dispregiativo), dimostrando che in questo pazzo ciclismo odierno si può anora andare forte da inizio a fine stagione, caso mai vincendo meno di altri ma sudandosi e legittimando con la fatica vera ogni successo. Bravo "Marine" e il titolo di numero uno del ciclismo italiano che hai portato in regalo al figlioletto avuto dalla compagna Katy Redolini a novembre è strameritato.
Vincenzo Nibali ha dimostrato nuovamente che il Tour de France è la sua corsa, ma lo "Squalo dello Stretto" è stato stoppato sul più bello dalla brutta caduta all'Eneco Tour, quando cioè avrebbe potuto raccogliere i frutti di un Tour de France corso ad altissimi livelli, come aveva dimostrato sfoggiando una condizione atletica eccezionale in occasione della strepitosa vittoria ottenuta pochi giorni prima al GP di Camaiore. Peccato per lui e per gli entusiasti sostenitori del suo "calientissimo" Fans Club di Mastromarco, che già pregustavano una memorabile trasferta al campionato mondiale di Mendrisio e poi probabilmente rinviata al 2010, anche se l'Australia è lontana...
Mirko Selvaggi da disoccupato e certo non per suoi demeriti, a novembre si è ritrovato nella veste di stimata spalla del numero uno del ciclismo mondiale, Alberto Contador, nel fortissimo team dell'Astana; cose che succedono (ma non a tutti) specialmente a quegli atleti che si sono fatti apprezzare per il loro impegno e per la loro versatilità, vero Martinelli (Giuseppe, il suo attuale mentore e diesse)?
Fabio Sabatini il longilineo passista monsummanese continua a crescere (tecnicamente...) anno dopo anno ed è sempre più apprezzato per il lavoro che riesce a svolgere a favore dei suoi capitani, negli sprint e nelle corse pianeggianti; a breve scadenza non è difficile ipotizzare per lui qualche giornata di libera uscita che possa consentirgli di centrare finalmente un successo di grande prestigio, come quello che gli è sfuggito per un soffio in una tappa della Vuelta di Spagna 2009: provaci ancora, Fabio!
Edita Pucinskaite Rossi sta dicendo in giro che il 2010 sarà la sua ultima annata da ciclista professionista. Certo la simpatica campionessa lituano-monsummanese non ha intenzione di imitare l'intramontabile francese Jeannie Longo, che a 51 (!!) anni suonati è ancora capace di vincere titoli nazionali e di partecipare a mondiali ed Olimpiadi. Edita ha vinto tutto quello che poteva vincere e se davverò dirà basta con la bici da corsa sappiamo già che nutre dei progetti riguardanti il giornalismo e - cosa ben più importante - la possibilità di avere finalmente un figlio. Comunque vada Edita resterà sempre una beniamina dei tifosi della Valdinievole e dintorni, per la sua bravura, per la sua carica di simpatia e per il suo carattere indomito.
Stefano Borchi ha ottenuto il passaggio al professionismo a capo di una stagione positiva nel corso della quale ha regalato al GS Mastromarco dei successi prestigiosi come la Milano-Busseto; da seguire con fiducia e simpatia.
Il Team Isd-Neri ha fatto cose egregie tra i Professionsiti e non soltanto con il superlativo Giovanni Visconti; patron Giuliano Baronti può essere legittimamente orgoglioso dei suoi ragazzi, sempre all'attacco e super-inquadrati dalle televisioni di tutto il mondo.
La Monsummanese-Sergio Natalini-Bedogni è stata con le 21 affermazioni ottenute la società dilettantistica più vittoriosa in Toscana e il passaggio al professionismo del talentuoso australiano Richie Porte, peraltro strameritato, ha costituito la classica ciliegina sulla torta per il club presieduto da Giacomo Pasqui e Paolo Chiesa che adesso sta già lavorando per un 2010 ancora più proficuo.
Antony Orsani deve essere comunque ricordato, anche se un destino infame ce lo ha tolto proprio quando appariva in grado di spiccare definitivamente il volo verso l'olimpo del ciclismo italiano; da incorniciare e non dimenticare le sue tre vittorie targate 2009, il campionato toscano e quello italiano della cronometro individuale Juniores e una tappa al Giro della Basilicata; addio Antony, ti ricorderemo sempre con commozione e affetto.
Federico Felloni si è dimostrato tra i migliori Allievi a livello nazionale e nel 2010, al debutto tra gli Juniores con lo squadrone del team Ambra-Cavallini-Vangi, siamo convinti che il giovane talento di Pineta di San Baronto riuscirà in breve tempo a ritagliarsi un posto al sole.
Dario Ceccanti ha regalato alla Polisportiva Monsummanese-Stabbia-Iperfinish la fiammante maglia di campione toscano degli Allievi; questo solido ragazzo livornese possiede dei numeri da campione e sarà da seguire con fiducia al debutto tra gli Juniores nel 2010, naturalmente con il Gs Stabbia.
Il Team Valdinievole ha debuttato col botto, collezionando decine di successi nelle categorie inferiori, mettendo in mostra il Giovanissimo Edoardo Sali e gli Esordienti Federico Cavallini e Mirko Meini. Un club che è subito diventato un preciso punto di riferimento per tutto il movimento ciclistico giovanile della Toscana.
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