Sicurezza
MONTECATINI SPORT
Agricola, la ruota gira
Lorenzo Mei
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La gara con Castelletto è appena finita: esplode la gioia dei giocatori rossoblùOrgoglio, prestazioni individuali, fischi arbitrali, scelte tecniche discutibili, fortuna. Mettete tutto in un frullatore, premete il bottone, e verrà fuori la partita di domenica sera al Palaterme, finita con la vittoria su Castelletto Ticino.
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MONTECATINI. Orgoglio, prestazioni individuali, fischi arbitrali, scelte tecniche discutibili, fortuna. Mettete tutto in un frullatore, premete il bottone, e verrà fuori la partita di domenica sera al Palaterme, finita con la vittoria su Castelletto Ticino.
Un mix impazzito che ha spruzzato addosso al pubblico una serie infinita di emozioni, e che ha ricordato a tutti come nella pallacanestro non si debba mai dare nulla per scontato, neppure quando viene una voglia irrefrenabile di mettersi il cappotto e avviarsi al parcheggio. Per esempio, Castelletto probabilmente si sentiva già tranquilla quando, nell'ultimo quarto, era sul +12, e magari anche a una decina di secondi dalla fine, quando con 3 punti di margine non ha spedito in lunetta Rb con un fallo tattico, concedendole due tiri dai 6,25. Il secondo, quello di Carrizo, è andato dentro regalando un pareggio miracoloso. Con il miraggio dei supplementari davanti agli occhi, nessuno a 5" dalla fine poteva immaginare che un fallo al rimbalzo avrebbe mandato ancora il gaucho in lunetta per i due liberi della vittoria. Un fallo da rivedere, che pochi avrebbero fischiato, ma del resto i due arbitri avevano già dimostrato di essere un paio di categorie al di sopra delle proprie capacità, passando da lunghi minuti di "sciopero" a decisioni a dir poco bislacche.
Le conseguenze del risultato sono importanti per sognare una stagione che guardi anche oltre una striminzita salvezza. I rossoblù hanno agganciato Riva del Garda, Castelletto e Fidenza a quota 6, e hanno fatto il primo passo di un cammino che andrà valutato a metà dicembre, dopo la trasferta di Osimo. In mezzo ci sono il match salvezza di Jesolo e quello al Palaterme con Verona. Un percorso che, come si dice, proverà la febbre alla squadra di Angelucci e darà indicazioni sulle sue possibilità. Per oltre 10 minuti qualsiasi ambizione in chiave playoff sembrava polverizzata da una nuova sconfitta interna, prima che la follia di Mei e il killer istinct di sua maestà Carrizo riscrivessero il finale. È il primo credito che i rossoblù riscuotono dalla buona sorte in questa stagione: una fiche che andrà giocata bene da qui in poi, cominciando proprio da Jesolo, dove si decide mezzo campionato.
Un mix impazzito che ha spruzzato addosso al pubblico una serie infinita di emozioni, e che ha ricordato a tutti come nella pallacanestro non si debba mai dare nulla per scontato, neppure quando viene una voglia irrefrenabile di mettersi il cappotto e avviarsi al parcheggio. Per esempio, Castelletto probabilmente si sentiva già tranquilla quando, nell'ultimo quarto, era sul +12, e magari anche a una decina di secondi dalla fine, quando con 3 punti di margine non ha spedito in lunetta Rb con un fallo tattico, concedendole due tiri dai 6,25. Il secondo, quello di Carrizo, è andato dentro regalando un pareggio miracoloso. Con il miraggio dei supplementari davanti agli occhi, nessuno a 5" dalla fine poteva immaginare che un fallo al rimbalzo avrebbe mandato ancora il gaucho in lunetta per i due liberi della vittoria. Un fallo da rivedere, che pochi avrebbero fischiato, ma del resto i due arbitri avevano già dimostrato di essere un paio di categorie al di sopra delle proprie capacità, passando da lunghi minuti di "sciopero" a decisioni a dir poco bislacche.
Le conseguenze del risultato sono importanti per sognare una stagione che guardi anche oltre una striminzita salvezza. I rossoblù hanno agganciato Riva del Garda, Castelletto e Fidenza a quota 6, e hanno fatto il primo passo di un cammino che andrà valutato a metà dicembre, dopo la trasferta di Osimo. In mezzo ci sono il match salvezza di Jesolo e quello al Palaterme con Verona. Un percorso che, come si dice, proverà la febbre alla squadra di Angelucci e darà indicazioni sulle sue possibilità. Per oltre 10 minuti qualsiasi ambizione in chiave playoff sembrava polverizzata da una nuova sconfitta interna, prima che la follia di Mei e il killer istinct di sua maestà Carrizo riscrivessero il finale. È il primo credito che i rossoblù riscuotono dalla buona sorte in questa stagione: una fiche che andrà giocata bene da qui in poi, cominciando proprio da Jesolo, dove si decide mezzo campionato.
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