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Agricola al completoContro Castellettovincere è un obbligo
Matteo Baccellini
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Coach Massimo Angeluccil trend è positivo, sciuparlo sarebbe un delitto. Dopo la vittoria convincente con Fidenza di due settimane fa, e l'onorevole sconfitta a Forlì di domenica scorsa, la risalita dell'Agricola Gloria passa dal Palamadigan: domani arriva Castelletto Ticino, che staziona appena due punti più su
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MONTECATINI. Il trend è positivo, sciuparlo sarebbe un delitto. Dopo la vittoria convincente con Fidenza di due settimane fa, e l'onorevole sconfitta a Forlì di domenica scorsa, la risalita dell'Agricola Gloria passa dal Palamadigan: domani arriva Castelletto Ticino, che staziona appena due punti più su, assieme a Riva, Fidenza e Osimo.
Perdere vorrebbe dire restare quasi condannati a una stagione di vacche magre, in bilico tra il penultimo posto e il quart'ultimo al massimo: prendere i due punti avrebbe l'opposto effetto, anche a livello psicologico.
Infermeria. Tutti abili e arruolati per domani. La migliore condizione possibile per affrontare una partita di quelle che contano. Massimo Angelucci non usa giri di parole per sintetizzare il momento. «Quella di domani è una sfida determimante, urge ritrovare una vittoria contro una buona squadra ma che sta viaggiando sui nostri stessi livelli».
Il pensiero va alle prime due sconfitte esterne. «Abbiamo lasciato qualcosa per strada, a Riva tantissimo e a Trento tanto, e stiamo ancora pagando gli scotti di quelle sconfitte. In casa non possiamo permetterci passi falsi».
Qui Castelletto. Dopo aver gettato al vento due punti contro Brescia mercoledì, punteggio finale 78-80 al supplementare (terzo ko all'overtime della stagione), Castelletto Ticino si è rituffata negli allenamenti per preparare la trasferta di Montecatini. «Abbiamo bisogno di vincere e di recuperare posizioni in classifica, il nostro obiettivo è restare agganciati al treno playoff», dice dal Piemonte l'allenatore Tritto. Che conta su una prestazione da leader del cecchino Emanuele Rotondo per scardinare i meccanismi difensivi dell'Agricola Gloria e evitare un aggancio al penultimo posto della graduatoria. Mercoledì Rotondo ha segnato solo 7 punti: Montecatini è avvisata, Castelletto è in cerca di rivincite.
Perdere vorrebbe dire restare quasi condannati a una stagione di vacche magre, in bilico tra il penultimo posto e il quart'ultimo al massimo: prendere i due punti avrebbe l'opposto effetto, anche a livello psicologico.
Infermeria. Tutti abili e arruolati per domani. La migliore condizione possibile per affrontare una partita di quelle che contano. Massimo Angelucci non usa giri di parole per sintetizzare il momento. «Quella di domani è una sfida determimante, urge ritrovare una vittoria contro una buona squadra ma che sta viaggiando sui nostri stessi livelli».
Il pensiero va alle prime due sconfitte esterne. «Abbiamo lasciato qualcosa per strada, a Riva tantissimo e a Trento tanto, e stiamo ancora pagando gli scotti di quelle sconfitte. In casa non possiamo permetterci passi falsi».
Qui Castelletto. Dopo aver gettato al vento due punti contro Brescia mercoledì, punteggio finale 78-80 al supplementare (terzo ko all'overtime della stagione), Castelletto Ticino si è rituffata negli allenamenti per preparare la trasferta di Montecatini. «Abbiamo bisogno di vincere e di recuperare posizioni in classifica, il nostro obiettivo è restare agganciati al treno playoff», dice dal Piemonte l'allenatore Tritto. Che conta su una prestazione da leader del cecchino Emanuele Rotondo per scardinare i meccanismi difensivi dell'Agricola Gloria e evitare un aggancio al penultimo posto della graduatoria. Mercoledì Rotondo ha segnato solo 7 punti: Montecatini è avvisata, Castelletto è in cerca di rivincite.
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