Sicurezza
Basket Serie A Dilettanti
L'Agricola ora vede la luce
Federico Guidi
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Parente, il migliore dei rossoblù contro la Siram Fidenza, fa festa con i tifosi a fine partitaIl ciclo di ferro che ha visto l'Agricola Gloria scendere in campo tre volte in una settimana è fortunatamente finito e il bilancio è di due punti conquistati sui sei a disposizione.
Guardando oltre l'aspetto puramente numerico, Montecatini in questo tour de force ha mostrato luci e ombre, convincendo solo a metà. La gara con la Fortitudo ha tirato fuori il meglio dei rossoblù, che hanno giocato per lunghi tratti alla pari contro una squadra attrezzata per vincere a mani basse il campionato
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MONTECATINI. Il ciclo di ferro che ha visto l'Agricola Gloria scendere in campo tre volte in una settimana è fortunatamente finito e il bilancio è di due punti conquistati sui sei a disposizione.
Guardando oltre l'aspetto puramente numerico, Montecatini in questo tour de force ha mostrato luci e ombre, convincendo solo a metà. La gara con la Fortitudo ha tirato fuori il meglio dei rossoblù, che hanno giocato per lunghi tratti alla pari contro una squadra attrezzata per vincere a mani basse il campionato. Poi c'è stata Brescia, dove invece Mei e compagni non hanno brillato, rincorrendo sempre un avversario che ha dominato la gara senza troppa fatica. Nel match di domenica contro Fidenza, infine, è arrivato un risultato positivo, con i termali padroni del gioco e grintosi in difesa, anche se i cali di tensione che hanno permesso a Fidenza di rientrare due volte in gara sono campanelli d'allarme da non sottovalutare.
Cosa va. Di positivo c'è la difesa, che quando riesce ad alzare l'intensità mette in difficoltà gli avversari e permette a Montecatini di giocare la pallacanestro che più le si addice anche in attacco. Con il ritorno di Andrea Niccolai si sono allungate anche le rotazioni. Adesso l'allenatore ha un'arma offensiva in più non da poco e inoltre la duttilità del capitano e di Carrizo permette a Montecatini di schierare quintetti piccoli molto interessanti dal punto di vista tattico.
Cosa non va. In primis i cali di concentrazione e le pause che la squadra si prende ogni tanto. Sono lunghi minuti in non si riesce a costruire niente in attacco e la frenesia che ne deriva fa disunire la squadra anche in difesa. Sicuramente servono più calma e concentrazione per riuscire a far male alle difese fisiche e aggressive. Poi c'è il problema del reparto lunghi che in queste ultime uscite non ha brillato particolarmente. È vero che l'Agricola ha molto talento sul perimetro ma le torri hanno bisogno di ricevere più palloni per entrare in partita. Persico nell'ultimo periodo è stato inconcludente e Monzecchi fisicamente non è al top; i due giocatori sono però importanti e per affrontare le prossime partite servirà recuperarli entrambi.
Guardando oltre l'aspetto puramente numerico, Montecatini in questo tour de force ha mostrato luci e ombre, convincendo solo a metà. La gara con la Fortitudo ha tirato fuori il meglio dei rossoblù, che hanno giocato per lunghi tratti alla pari contro una squadra attrezzata per vincere a mani basse il campionato. Poi c'è stata Brescia, dove invece Mei e compagni non hanno brillato, rincorrendo sempre un avversario che ha dominato la gara senza troppa fatica. Nel match di domenica contro Fidenza, infine, è arrivato un risultato positivo, con i termali padroni del gioco e grintosi in difesa, anche se i cali di tensione che hanno permesso a Fidenza di rientrare due volte in gara sono campanelli d'allarme da non sottovalutare.
Cosa va. Di positivo c'è la difesa, che quando riesce ad alzare l'intensità mette in difficoltà gli avversari e permette a Montecatini di giocare la pallacanestro che più le si addice anche in attacco. Con il ritorno di Andrea Niccolai si sono allungate anche le rotazioni. Adesso l'allenatore ha un'arma offensiva in più non da poco e inoltre la duttilità del capitano e di Carrizo permette a Montecatini di schierare quintetti piccoli molto interessanti dal punto di vista tattico.
Cosa non va. In primis i cali di concentrazione e le pause che la squadra si prende ogni tanto. Sono lunghi minuti in non si riesce a costruire niente in attacco e la frenesia che ne deriva fa disunire la squadra anche in difesa. Sicuramente servono più calma e concentrazione per riuscire a far male alle difese fisiche e aggressive. Poi c'è il problema del reparto lunghi che in queste ultime uscite non ha brillato particolarmente. È vero che l'Agricola ha molto talento sul perimetro ma le torri hanno bisogno di ricevere più palloni per entrare in partita. Persico nell'ultimo periodo è stato inconcludente e Monzecchi fisicamente non è al top; i due giocatori sono però importanti e per affrontare le prossime partite servirà recuperarli entrambi.
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