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Calcio
PesciaUzzanese sciupone
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Montanelli è stato schierato da mister Giuli nella ripresaStavolta a mister Giuli il suo PesciaUzzanese non è piaciuto, nonostante il buon pareggio esterno sul campo del Castelfiorentino (1-1). L'analisi del match da parte del tecnico neroarancio è come sempre lucida e dettagliata
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PESCIA. Stavolta a mister Giuli il suo PesciaUzzanese non è piaciuto, nonostante il buon pareggio esterno sul campo del Castelfiorentino (1-1).
L'analisi del match da parte del tecnico neroarancio è come sempre lucida e dettagliata. «E' stata una partita strana - esordisce - dove noi, pur giocando male, eravamo riusciti comunque a passare in vantaggio. Nella ripresa è successo l'esatto contrario. Noi siamo cresciuti e loro hanno pareggiato. Ma, al di là dell'andamento della gara, non abbiamo saputo approfittare delle condizioni degli avversari, scesi in campo con alcune importanti defezioni. Ai miei giocatori, che assolvo in blocco sotto il profilo dell'impegno, imputo poca pazienza e poca ricerca del gioco. Insomma, siamo stati meno intelligenti tatticamente, rispetto alla precedenti esibizioni. Le cose sono migliorate quando nel secondo tempo con l'ingresso di Montanelli ho schierato le due linee di difesa e centrocampo a quattro per coprire meglio il campo».
Quello che magari Giuli non dice è che nel riscaldamento il centrale difensivo Breccia ha avvertito il riacutizzarsi di un problema alla caviglia ed è stato costretto a dare forfait. Stessa sorte è toccata all'estreno Bulckaen, indisponibile all'ultimo minuto. Ma il tecnico del PesciaUzzanese non cerca alibi o attenuanti. «Bisognava far meglio. Punto e basta - conclude Giuli - ora ci attendono due confronti casalinghi di fila contro squadre di prima fascia e per fare risultato ci vorrà una squadra, mi auguro lontana parente, di quella vista all'opera a Castelfiorentino».
La classifica al momento è relativamente tranquilla. È vero, il PesciaUzzanese ha perso una sola volta e viene da ben cinque risultati utili consecutivi, però con la regola dei tre punti, i pareggi non servono a molto.
L'analisi del match da parte del tecnico neroarancio è come sempre lucida e dettagliata. «E' stata una partita strana - esordisce - dove noi, pur giocando male, eravamo riusciti comunque a passare in vantaggio. Nella ripresa è successo l'esatto contrario. Noi siamo cresciuti e loro hanno pareggiato. Ma, al di là dell'andamento della gara, non abbiamo saputo approfittare delle condizioni degli avversari, scesi in campo con alcune importanti defezioni. Ai miei giocatori, che assolvo in blocco sotto il profilo dell'impegno, imputo poca pazienza e poca ricerca del gioco. Insomma, siamo stati meno intelligenti tatticamente, rispetto alla precedenti esibizioni. Le cose sono migliorate quando nel secondo tempo con l'ingresso di Montanelli ho schierato le due linee di difesa e centrocampo a quattro per coprire meglio il campo».
Quello che magari Giuli non dice è che nel riscaldamento il centrale difensivo Breccia ha avvertito il riacutizzarsi di un problema alla caviglia ed è stato costretto a dare forfait. Stessa sorte è toccata all'estreno Bulckaen, indisponibile all'ultimo minuto. Ma il tecnico del PesciaUzzanese non cerca alibi o attenuanti. «Bisognava far meglio. Punto e basta - conclude Giuli - ora ci attendono due confronti casalinghi di fila contro squadre di prima fascia e per fare risultato ci vorrà una squadra, mi auguro lontana parente, di quella vista all'opera a Castelfiorentino».
La classifica al momento è relativamente tranquilla. È vero, il PesciaUzzanese ha perso una sola volta e viene da ben cinque risultati utili consecutivi, però con la regola dei tre punti, i pareggi non servono a molto.
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