Attenzione
Basket
Agricola, continua così
Lorenzo Mei
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La grinta di coach Angelucci durante la sfida con TriesteSe vuole cambiare quel numero così basso (719) nella casella degli spettatori al Palaterme, l'Agricola Gloria deve continuare sul cammino intrapreso con Trieste
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MONTECATINI. Se vuole cambiare quel numero così basso (719) nella casella degli spettatori al Palaterme, l'Agricola Gloria deve continuare sul cammino intrapreso con Trieste.
E non si possono criticare i tifosi che sono rimasti a casa, perché la serie di sconfitte nelle ultime stagioni è stata così lunga che semmai andrebbe eretto un monumento a quelli che alla partita continuano a venirci. A chi non c'era, piuttosto, va raccontato che quella osservata con l'Acegas è stata un'Agricola piacevole, che infonde qualche speranza sul futuro. Non perché ci sia stata una metamorfosi, ma perché, dopo tre gare con molti problemi e pochi elementi al loro posto, è arrivata una serata in cui progressi, più o meno grandi, si sono visti in tutte le componenti del gioco.
Difesa pronta. Al di là delle difficoltà di qualche singolo che era apparso indietro di condizione, nella propria metà campo non si può dire che Rb fino a domenica si fosse risparmiata. Aveva sbagliato però in alcune fasi chiave delle due gare in trasferta, e non era riuscita a interpretare tatticamente quella con Ozzano. Di fronte a Trieste i rossoblù hanno mostrato una difesa solida, con qualche problema, poi risolto, su Scarponi (specie di Carrizo). Alla fine gli ospiti sono rimasti a quota 70, al di sotto della quale avevano sempre perso.
Attacco a più punte. Con Niccolai ancora in tribuna, il gioco rossoblù ha tre giocatori con potenzialità importanti in termini di tabellino: Carrizo, Parente e Mei. Se uno di questi non "punge" abbastanza, deve aggiungersi qualcun altro, Monzecchi e Persico in testa. I 78 punti fatti non sono un'enormità, ma in precedenza Rb aveva faticato a passare i 70. Alla coppia Carrizo-Parente, che ha portato 29 punti, si sono affiancati i 24 in tandem di Persico e Monzecchi, con Mei appena sotto la doppia cifra. In una serata in cui è aumentato il numero dei passaggi, le azioni meno efficaci sono state quelle in cui un buon Parente si è attardato in palleggio (perché pressato) prima di far circolare la palla.
Panchina corta. Attenzione, però, non è il caso di scambiare una serata promettente con un trionfo. Angelucci è riuscito a vincere utilizzando sette giocatori, se si tralascia il brevissimo scampolo di Mugnai: oltre al quintetto, solo Monzecchi e Coraggio. È una "coperta" sufficiente nelle serate felici, ma che può lasciare i piedi al freddo appena qualcosa gira storto.
E non si possono criticare i tifosi che sono rimasti a casa, perché la serie di sconfitte nelle ultime stagioni è stata così lunga che semmai andrebbe eretto un monumento a quelli che alla partita continuano a venirci. A chi non c'era, piuttosto, va raccontato che quella osservata con l'Acegas è stata un'Agricola piacevole, che infonde qualche speranza sul futuro. Non perché ci sia stata una metamorfosi, ma perché, dopo tre gare con molti problemi e pochi elementi al loro posto, è arrivata una serata in cui progressi, più o meno grandi, si sono visti in tutte le componenti del gioco.
Difesa pronta. Al di là delle difficoltà di qualche singolo che era apparso indietro di condizione, nella propria metà campo non si può dire che Rb fino a domenica si fosse risparmiata. Aveva sbagliato però in alcune fasi chiave delle due gare in trasferta, e non era riuscita a interpretare tatticamente quella con Ozzano. Di fronte a Trieste i rossoblù hanno mostrato una difesa solida, con qualche problema, poi risolto, su Scarponi (specie di Carrizo). Alla fine gli ospiti sono rimasti a quota 70, al di sotto della quale avevano sempre perso.
Attacco a più punte. Con Niccolai ancora in tribuna, il gioco rossoblù ha tre giocatori con potenzialità importanti in termini di tabellino: Carrizo, Parente e Mei. Se uno di questi non "punge" abbastanza, deve aggiungersi qualcun altro, Monzecchi e Persico in testa. I 78 punti fatti non sono un'enormità, ma in precedenza Rb aveva faticato a passare i 70. Alla coppia Carrizo-Parente, che ha portato 29 punti, si sono affiancati i 24 in tandem di Persico e Monzecchi, con Mei appena sotto la doppia cifra. In una serata in cui è aumentato il numero dei passaggi, le azioni meno efficaci sono state quelle in cui un buon Parente si è attardato in palleggio (perché pressato) prima di far circolare la palla.
Panchina corta. Attenzione, però, non è il caso di scambiare una serata promettente con un trionfo. Angelucci è riuscito a vincere utilizzando sette giocatori, se si tralascia il brevissimo scampolo di Mugnai: oltre al quintetto, solo Monzecchi e Coraggio. È una "coperta" sufficiente nelle serate felici, ma che può lasciare i piedi al freddo appena qualcosa gira storto.
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