Finanza
Quinto risultato utile
Borgo, Bicchierai resta imbattuto
Roberto Grazzini
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Capitan Rummolo è stato il migliore in campoAlla fine c'è gloria anche per Massimiliano Burchi, il fido allenatore in seconda che entra al 91' per dar man forte alla difesa e perdere un po' di tempo
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FOSSOMBRONE. Alla fine c'è gloria anche per Massimiliano Burchi, il fido allenatore in seconda che entra al 91' per dar man forte alla difesa e perdere un po' di tempo.
«Quando c'è bisogno - spiega - anche nelle precedenti esperienze assieme a Bicchierai, cerco di dare il mio piccolo contributo non solo durante la settimana ma pure la domenica. Ma state tranquilli, appena si rimettono in sesto gli infortunati mi faccio da parte».
Intanto, lo 0-0 è blindato e la formichina Borgo a Buggiano porta in dispensa un'altra sostanziosa briciola di salvezza, portando a cinque i risultati utili consecutivi. A Fossombrone, nel cuore della Val Metauro, Roberto Bicchierai, contro una delle migliori squadre del torneo, resta imbattuto da quando siede sulla panchina azzurra con un solo gol subito (peraltro su rigore) in 450 minuti. Un pareggio fortemente voluto e conquistato con merito ed intelligenza dai guerrieri azzurri. Stavolta non ci sono sorprese clamorose alla lettura della formazione. Bicchierai ha gli uomini contati e le scelte sono obbligate.
Dal cilindro magico del baffuto tecnico di Campi Bisenzio esce fuori un 4-4-2 che lascia poco spazio alla fantasia e punta piuttosto alla solidità.
Cambi speculari anche a giochi in corso (vedi Vezzosi per Sandre e Lo Bosco per Di Tommaso) per un modulo che invece rimane invariato fino al recupero quando il Borgo chiude col 4-5-1. Bicchierai ride sotto i baffi.
«Sono molto soddisfatto (è la prima volta che lo dichiara ndr) - afferma -. Solo che bisognerebbe vincere in casa anche se in casa praticamente non giochiamo mai. Un pareggio figlio della grande organizzazione di gioco e dalla cura dei minimi particolari come la marcatura a zona sugli angoli a sfavore. L'obiettivo era quello di dare continuità a risultati. Ci siamo riusciti, aggiungerei, senza neppur soffrire troppo giocando con estrema applicazione e massima concentrazione. È vero davanti non abbiamo creato parecchio ma le attenuanti c'erano». Il riferimento ai sette assenti, a cui si è aggiunto, in corso d'opera Sandre, infortunato, non è puramente casuale. «Adesso dobbiamo pensare a recuperare i tanti acciaccati il prima possibile - chiude - perché mercoledì c'è il turno infrasettimanale». Al Bellucci di Agliana arriverà la Virtus Castelfranco.
«Quando c'è bisogno - spiega - anche nelle precedenti esperienze assieme a Bicchierai, cerco di dare il mio piccolo contributo non solo durante la settimana ma pure la domenica. Ma state tranquilli, appena si rimettono in sesto gli infortunati mi faccio da parte».
Intanto, lo 0-0 è blindato e la formichina Borgo a Buggiano porta in dispensa un'altra sostanziosa briciola di salvezza, portando a cinque i risultati utili consecutivi. A Fossombrone, nel cuore della Val Metauro, Roberto Bicchierai, contro una delle migliori squadre del torneo, resta imbattuto da quando siede sulla panchina azzurra con un solo gol subito (peraltro su rigore) in 450 minuti. Un pareggio fortemente voluto e conquistato con merito ed intelligenza dai guerrieri azzurri. Stavolta non ci sono sorprese clamorose alla lettura della formazione. Bicchierai ha gli uomini contati e le scelte sono obbligate.
Dal cilindro magico del baffuto tecnico di Campi Bisenzio esce fuori un 4-4-2 che lascia poco spazio alla fantasia e punta piuttosto alla solidità.
Cambi speculari anche a giochi in corso (vedi Vezzosi per Sandre e Lo Bosco per Di Tommaso) per un modulo che invece rimane invariato fino al recupero quando il Borgo chiude col 4-5-1. Bicchierai ride sotto i baffi.
«Sono molto soddisfatto (è la prima volta che lo dichiara ndr) - afferma -. Solo che bisognerebbe vincere in casa anche se in casa praticamente non giochiamo mai. Un pareggio figlio della grande organizzazione di gioco e dalla cura dei minimi particolari come la marcatura a zona sugli angoli a sfavore. L'obiettivo era quello di dare continuità a risultati. Ci siamo riusciti, aggiungerei, senza neppur soffrire troppo giocando con estrema applicazione e massima concentrazione. È vero davanti non abbiamo creato parecchio ma le attenuanti c'erano». Il riferimento ai sette assenti, a cui si è aggiunto, in corso d'opera Sandre, infortunato, non è puramente casuale. «Adesso dobbiamo pensare a recuperare i tanti acciaccati il prima possibile - chiude - perché mercoledì c'è il turno infrasettimanale». Al Bellucci di Agliana arriverà la Virtus Castelfranco.
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