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Agricola, la crescita è lenta

Federico Guidi
Carrizo è apparso in crescita rispetto alle prime uscite
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Carrizo è apparso in crescita rispetto alle prime uscite

Coach Angelucci pensa positivo: «I ragazzi mi sono piaciuti»

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TRENTO. Alla fine del match di sabato sera tra Bitumcalor e Agricola Gloria l'unico montecatinese a festeggiare è stato Nicola Natali, ex di turno, che insieme ai suoi nuovi compagni ha dato un bel dispiacere al popolo termale.

Nonostante la sconfitta però Massimo Angelucci non se la sente di bocciare la sua squadra e allora prova a sottolineare le cose positive mostrate in campo dai suoi. «È stata una buona partita, la migliore di queste prime tre che abbiamo giocato. Rispetto alle altre siamo stati più continui - dice il coach rossoblù - abbiamo avuto più continuità e ho visto un passo avanti su tutto: condizione fisica, approccio e anche attacco». Segnali positivi che però non sono bastati ad aggiudicarsi la posta in palio. In una gara sostanzialmente equilibrata Montecatini non ha avuto la lucidità necessaria per chiudere il match e così nei minuti finali il break di Trento ha rovesciato le sorti di una sfida che Montecatini sperava di avere già in pugno. «A due minuti dalla fine eravamo avanti nel punteggio, abbiamo sbagliato la tripla che poteva chiudere l'incontro e loro invece hanno segnato quella che ha cambiato l'inerzia».

Ancora una volta dunque sono i dettagli a penalizzare Montecatini e proprio come con Riva quello che sembrava un lieto fine si è trasformato in un incubo. «Abbiamo sofferto a rimbalzo e i nove possessi di differenza pesano sul risultato finale. Alle fine del terzo quarto avevamo già i nostri due lunghi con tre falli a testa. Persico non è riuscito a entrare in partita e anche Paolo è venuto fuori solo alla distanza». La squadra di Angelucci ci ha provato davvero a fare il blitz e ci è andata vicina ma purtroppo non è bastato. Alcuni limiti strutturali e qualche ingenuità di troppo ancora una volta hanno inciso sull'esito finale.

«Avevamo la partita in mano, normale che ci sia rammarico per l'esito finale del match perché sul campo abbiamo tenuto botta bene - racconta ancora Angelucci - episodi come l'antisportivo fischiato a Mei nel finale non possiamo permetterceli, dobbiamo smetterla quanto prima con questo tipo di distrazioni».

Adesso non resta che tornare in palestra e rimettersi a lavorare sodo in vista dell'impegno casalingo con Trieste. La prossima sarà una gara fondamentale per l'Agricola che dopo tre sconfitte non può più rimandare l'appuntamento col successo. «La scorsa settimana abbiamo lavorato bene e mi aspettavo la crescita che ho riscontrato in campo. La squadra è vicina a quella che avevo in testa e i ragazzi mi sono piaciuti - chiude Angelucci - Adesso però abbiamo l'esigenza mentale di vincere».

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