Il Tirreno

Montecatini

Natali domani in campo contro la sua ex squadra

«Sarà un'emozione fortema darò tutto me stesso»

Nicola Natali con i colori rossoblù ci è praticamente cresciuto. Papà Gino lo ha tirato su a pane e basket e dopo una vita con la divisa da Montecatini domani per la prima volta scenderà in campo da avversario

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MONTECATINI. Nicola Natali con i colori rossoblù ci è praticamente cresciuto. Papà Gino lo ha tirato su a pane e basket e dopo una vita con la divisa da Montecatini domani per la prima volta scenderà in campo da avversario. Alla vigilia del match tra Bitumcalor Trento e Agricola Gloria abbiamo fatto una bella chiacchierata con il giovane Natali. «Per me sarà la prima volta contro la mia squadra del cuore - afferma Nicola -. Ho sempre tifato questi colori, sin da quando mio padre lavorava per Montecatini».
Aggiunge: «Qui ho fatto tutta la trafila delle giovanili fino ad arrivare alla prima squadra, giocare da avversario mi suona davvero strano, sarà un'emozione forte ma in campo cercherò di dare tutto me stesso senza pensare troppo al resto».
Come è stato l'impatto con la città?
«Molto bene. Sinceramente pensavo di avere più problemi ad ambientarmi dato che per me questa era la prima vera esperienza lontano da casa. Certo sento la mancanza degli affetti più cari che sono rimasti a Montecatini. Trento non è poi così lontana, spesso riesco a tornare a casa e poi dopo un corso accelerato di lavatrice sono diventato un perfetto uomo di casa, per adesso non ho ancora fatto diventare rosa niente».
E in campo come vanno le cose?
«È stato un avvio difficile, la squadra e la società erano nuove e anche il coach è al debutto. Con il passare dei giorni però va sempre meglio, stiamo crescendo sia dal punto di vista del gioco che della mentalità e presto conquisteremo il pubblico che per ora non è molto dato che qui è molto più radicata la pallavolo».
Tu e il figlio di Nando Gentile in campo più coach Esposito in panchina. Funziona questo trio di cognomi importanti?
«Io e Stefano Gentile siamo stati fortunati ad avere genitori che sanno cos'è il professionismo e da uno come Esposito c'è sempre da imparare. Le mattine in cui non c'è allenamento il coach ci prende da soli e ci fa lavorare insegnandoci tanti movimenti e trucchi. È una cosa fantastica».
Sei pronto alla sfida con l'Agricola?
«Sono sicuro che sarà una partita combattuta. Anche senza Andrea Montecatini dispone di giocatori talentuosi che possono decidere una partita da soli se sono in giornata. Per noi invece sarà importante giocare di quadra, poi sarà il campo a decidere chi sarà il più forte».

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