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Basket
L'Agricola debuttadavanti ai suoi tifosicoi baby di Ozzano
Lorenzo Mei
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Coach Massimo Angelucci durante un time-outIl Palaterme è al centro del tentativo di rinascita della pallacanestro rossoblù, o almeno di riconquista graduale dell'affetto dei tifosi. Ci è già capitato di scriverlo, ma è utile ribadirlo oggi, all'esordio casalingo (contro Ozzano alle 18) dell'Agricola Gloria versione Angelucci
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MONTECATINI. Il Palaterme è al centro del tentativo di rinascita della pallacanestro rossoblù, o almeno di riconquista graduale dell'affetto dei tifosi. Ci è già capitato di scriverlo, ma è utile ribadirlo oggi, all'esordio casalingo (contro Ozzano alle 18) dell'Agricola Gloria versione Angelucci.
Non si può guardare a questa stagione ponendosi come obiettivo semplicemente perdere una partita in meno di chi alla fine retrocederà in B2. Non servirebbe a nulla, se non a mantenere una linea di galleggiamento poco esaltante già da un paio d'anni. Per fortuna questa idea minimalista non sembra nella testa di nessuno: società, squadra, giocatori.
Del pubblico è perfino inutile dire: non vede l'ora di poter tornare a gioire con una certa continuità davanti ai propri colori. Molte delle risorse mentali, oltre che tecniche, dovranno quindi essere spese nel tentativo di mantenere il più possibile il fattore campo. Oggi c'è la prima occasione, che tocca a una Rb purtroppo per lei non ancora vicina alla condizione migliore (Niccolai fuori, Carrizo e Persico con piccoli acciacchi), che però trova un'avversaria in una situazione simile (Diviach fuori, Perego e Prandin non al 100%) e non può far altro che cancellare l'istantanea di Cortesi che segna indisturbato a Riva del Garda.
Sul piano tecnico, dovrebbe essere una partita interessante. L'energia giovanile e la compattezza della squadra guidata da Salieri (bravo e super esperto della categoria) opposta al mix intrigante, ma ancora in fase di evoluzione, messo insieme in estate da Angelucci, Galligani e Rotelli. Con un Carrizo fin qui non ancora pronto (per ragioni di condizione fisica) a diventare la vera calamita dell'attacco, avrebbe fatto molto comodo la "sponda" di un Nick in buona, o almeno discreta, salute. Senza il capitano, in questo momento, diventano fondamentali almeno altri due giocatori: Parente, chiamato a rendersi pericoloso oltre che a manovrare le azioni, e Mei, una sorta di raccordo tra la regia e le ali, che ha già dimostrato di poter essere protagonista nelle sue serate migliori.
Il resto lo dovrà fare il gruppo, che fin qui dà segnali di unità e collaborazione.
Dall'altra parte, con Diviach in tribuna, il quintetto ospite dovrebbe essere formato da Stojkov (nato nel 1989), Prandin (1986), Ranuzzi (1986), Rosignoli (1988) e Perego (1981).
Quattro su cinque sono nati dopo il 1986, e il più "vecchio" è l'ex rossoblù Perego, 28 anni. Il risultato è una formazione veloce che prende molti tiri e che in alcuni casi, come ha fatto domenica battendo Brescia, può segnare con percentuali alte, che le valgono 80 punti di media nelle prime due giornate.
Non si può guardare a questa stagione ponendosi come obiettivo semplicemente perdere una partita in meno di chi alla fine retrocederà in B2. Non servirebbe a nulla, se non a mantenere una linea di galleggiamento poco esaltante già da un paio d'anni. Per fortuna questa idea minimalista non sembra nella testa di nessuno: società, squadra, giocatori.
Del pubblico è perfino inutile dire: non vede l'ora di poter tornare a gioire con una certa continuità davanti ai propri colori. Molte delle risorse mentali, oltre che tecniche, dovranno quindi essere spese nel tentativo di mantenere il più possibile il fattore campo. Oggi c'è la prima occasione, che tocca a una Rb purtroppo per lei non ancora vicina alla condizione migliore (Niccolai fuori, Carrizo e Persico con piccoli acciacchi), che però trova un'avversaria in una situazione simile (Diviach fuori, Perego e Prandin non al 100%) e non può far altro che cancellare l'istantanea di Cortesi che segna indisturbato a Riva del Garda.
Sul piano tecnico, dovrebbe essere una partita interessante. L'energia giovanile e la compattezza della squadra guidata da Salieri (bravo e super esperto della categoria) opposta al mix intrigante, ma ancora in fase di evoluzione, messo insieme in estate da Angelucci, Galligani e Rotelli. Con un Carrizo fin qui non ancora pronto (per ragioni di condizione fisica) a diventare la vera calamita dell'attacco, avrebbe fatto molto comodo la "sponda" di un Nick in buona, o almeno discreta, salute. Senza il capitano, in questo momento, diventano fondamentali almeno altri due giocatori: Parente, chiamato a rendersi pericoloso oltre che a manovrare le azioni, e Mei, una sorta di raccordo tra la regia e le ali, che ha già dimostrato di poter essere protagonista nelle sue serate migliori.
Il resto lo dovrà fare il gruppo, che fin qui dà segnali di unità e collaborazione.
Dall'altra parte, con Diviach in tribuna, il quintetto ospite dovrebbe essere formato da Stojkov (nato nel 1989), Prandin (1986), Ranuzzi (1986), Rosignoli (1988) e Perego (1981).
Quattro su cinque sono nati dopo il 1986, e il più "vecchio" è l'ex rossoblù Perego, 28 anni. Il risultato è una formazione veloce che prende molti tiri e che in alcuni casi, come ha fatto domenica battendo Brescia, può segnare con percentuali alte, che le valgono 80 punti di media nelle prime due giornate.
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