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Borgo, col Chioggia è un altro esame
Roberto Grazzini
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Il difensore LorenziniDopo la doppia esperienza del Melani, che ha ospitato le gare casalinghe col Pisa e col Carpi, il Borgo, perdurando l'indisponiblità del Benedetti, trasloca stavolta al Bellucci di Agliana per affrontare il Chioggia Sottomarina di mister Renica.
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BORGO A BUGGIANO. Dopo la doppia esperienza del Melani, che ha ospitato le gare casalinghe col Pisa e col Carpi, il Borgo, perdurando l'indisponiblità del Benedetti, trasloca stavolta al Bellucci di Agliana per affrontare il Chioggia Sottomarina di mister Renica.
Un avversario in teoria quasi imbattibile e in pratica imbattuto, che ha sempre vinto (4 gare su quattro) alla media di tre gol a partita. Roberto Bicchierai, navigato condottiero dell'armata azzurra, sposa l'operosità e la previdenza della formichina. «Anche il più grande cammino inizia da un singolo passo. Noi - esordisce - abbiamo cominciato bene, mettendo subìto un "carico" nella trasferta di Cecina. Adesso ci vuole un altro piccolo passo avanti, qualche altra provvista nella dispensa in vista di un inverno impegnativo e duro. Senza strafare». Tradotto in parole povere, significa che passare indenni questo esame con la virtuale capolista, conterebbe parecchio per il club borghigiano, sia in termini di classifica che di morale.
La vigilia è stata però piuttosto tribolata. Giglioli è ingessato e ne avrà per un paio di mesi, rieducazione compresa. Leoni (stagione finita) si opera fra pochi giorni e Dodero, che sta proseguendo un lavoro differenziato, resta indisponibile. Qualche problemino pure per il giovane Di Palma, che però potrebbe farcela. Decisiva sarà la rifiniturà di questa mattina al Bonelli, prima della partenza per Agliana. Bicchierai non scopre le carte anche se lo schieramento iniziale, per la vecchia regola della squadra che vince non si cambia, dovrebbe ricalcare quello che ha sbancato Cecina. «Devo valutare bene la situazione - taglia corto il tecnico di Campi Bisenzio - e soprattutto fermare sul nascere le ineziative di un Chioggia speculare e pragamatico, sino ad oggi, bravissimo ad approfittare del minimo errore degli avversari».
Intanto da qualche giorno al Benedetti si sta allenando il giovane attaccante Alberto Vangi, classe 1990, l'anno scorso in forza alla Castelnuovese e di scuola Prato. Una punta muscolare e poderosa che la società potrebbe tesserare a breve.
Un avversario in teoria quasi imbattibile e in pratica imbattuto, che ha sempre vinto (4 gare su quattro) alla media di tre gol a partita. Roberto Bicchierai, navigato condottiero dell'armata azzurra, sposa l'operosità e la previdenza della formichina. «Anche il più grande cammino inizia da un singolo passo. Noi - esordisce - abbiamo cominciato bene, mettendo subìto un "carico" nella trasferta di Cecina. Adesso ci vuole un altro piccolo passo avanti, qualche altra provvista nella dispensa in vista di un inverno impegnativo e duro. Senza strafare». Tradotto in parole povere, significa che passare indenni questo esame con la virtuale capolista, conterebbe parecchio per il club borghigiano, sia in termini di classifica che di morale.
La vigilia è stata però piuttosto tribolata. Giglioli è ingessato e ne avrà per un paio di mesi, rieducazione compresa. Leoni (stagione finita) si opera fra pochi giorni e Dodero, che sta proseguendo un lavoro differenziato, resta indisponibile. Qualche problemino pure per il giovane Di Palma, che però potrebbe farcela. Decisiva sarà la rifiniturà di questa mattina al Bonelli, prima della partenza per Agliana. Bicchierai non scopre le carte anche se lo schieramento iniziale, per la vecchia regola della squadra che vince non si cambia, dovrebbe ricalcare quello che ha sbancato Cecina. «Devo valutare bene la situazione - taglia corto il tecnico di Campi Bisenzio - e soprattutto fermare sul nascere le ineziative di un Chioggia speculare e pragamatico, sino ad oggi, bravissimo ad approfittare del minimo errore degli avversari».
Intanto da qualche giorno al Benedetti si sta allenando il giovane attaccante Alberto Vangi, classe 1990, l'anno scorso in forza alla Castelnuovese e di scuola Prato. Una punta muscolare e poderosa che la società potrebbe tesserare a breve.
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