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MONTECATINI SPORT
Montecatini, un sogno Mondiale
Matteo Baccellini
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Nella foto sotto a sinistra il Giro d’Italia del 2003, ultimo grande evento ciclistico ospitato in cittàOra che l'Unione Ciclistica Internazionale ha assegnato i mondiali su strada del 2012 all'Olanda, Montecatini può continuare a sperare e a cullare il suo sogno. Non era un mistero, infatti, che la candidatura e l'eventuale successo di Genova per l'edizione che si terrà tra tre anni, avrebbero escluso automaticamente la nostra città dalla possibilità di organizzare il mondiale del 2013. Due anni consecutivi allo stesso paese non sono ipotizzabili.
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MONTECATINI. Ora che l'Unione Ciclistica Internazionale ha assegnato i mondiali su strada del 2012 all'Olanda, Montecatini può continuare a sperare e a cullare il suo sogno. Non era un mistero, infatti, che la candidatura e l'eventuale successo di Genova per l'edizione che si terrà tra tre anni, avrebbero escluso automaticamente la nostra città dalla possibilità di organizzare il mondiale del 2013. Due anni consecutivi allo stesso paese non sono ipotizzabili.
Concorrenza. Non che la partita resti facile senza Genova. La concorrenza, interna (con Firenze in lotta) e anche quella esterna è forte. Ma c'è almeno un anno per lavorare e puntare a ottenere il riconoscimento per il 2013: quello che ieri è andato a Valkenburg, nella provincia di Limburgo, vittoriosi su Genova e anche sui belgi di Hooglede-Gits.
Montecatini si è mossa già da alcune settimane per rincorrere un sogno: sono partiti i primi contatti con i vertici nazionali dell'Uci, a Milano, dove la nuova giunta ha sondare la fattibilità di un sogno. Bello, ma non impossibile da raggiungere.
Pro e contro. Il ritorno d'immagine dell'organizzazione di un mondiale di ciclismo sarebbe clamoroso. Per di più in una terra come la Valdinievole, ricca da sempre di tradizione e di appassionati delle due ruote: terra che ha sfornato campioni come Magrini, Tafi, Aggiano, senza dimenticare gli ultimi "acquisiti" come Visconti e Nibali o gli stranieri Sorensen e Pucinskaite. Per non parlare dei benefici dal punto di vista turistico in un momento di forte difficoltà come questo.
Gli svantaggi stanno negli elevati costi per l'organizzazione: oltre 12 milioni di euro, con una fideiussione iniziale di 3,5 per avere il mondiale. Ma gli sponsor ci sarebbero, ed è su questo che il sindaco Bellandi e la sua giunta stanno lavorando.
Novità. Dal 2012 è stata inoltre introdotta una nuova gara, la cronometro a squadre. Sarà disputata nella domenica che precede la prova in linea e le squadre saranno formate per team e non dalle selezioni nazionali, come avviene nelle altre corse del Mondiale. Questo significa per Montecatini la eventuale possibilità di una corsa in più da vedere sulle proprie strade. Il percorso vallonato, del resto da queste parti non manca. Pianura, colline, qualche salita interessante per chi ha gambe. L'ideale per sognare un mondiale. Per ora sono ipotesi, presto la battaglia diventerà più seria.
Concorrenza. Non che la partita resti facile senza Genova. La concorrenza, interna (con Firenze in lotta) e anche quella esterna è forte. Ma c'è almeno un anno per lavorare e puntare a ottenere il riconoscimento per il 2013: quello che ieri è andato a Valkenburg, nella provincia di Limburgo, vittoriosi su Genova e anche sui belgi di Hooglede-Gits.
Montecatini si è mossa già da alcune settimane per rincorrere un sogno: sono partiti i primi contatti con i vertici nazionali dell'Uci, a Milano, dove la nuova giunta ha sondare la fattibilità di un sogno. Bello, ma non impossibile da raggiungere.
Pro e contro. Il ritorno d'immagine dell'organizzazione di un mondiale di ciclismo sarebbe clamoroso. Per di più in una terra come la Valdinievole, ricca da sempre di tradizione e di appassionati delle due ruote: terra che ha sfornato campioni come Magrini, Tafi, Aggiano, senza dimenticare gli ultimi "acquisiti" come Visconti e Nibali o gli stranieri Sorensen e Pucinskaite. Per non parlare dei benefici dal punto di vista turistico in un momento di forte difficoltà come questo.
Gli svantaggi stanno negli elevati costi per l'organizzazione: oltre 12 milioni di euro, con una fideiussione iniziale di 3,5 per avere il mondiale. Ma gli sponsor ci sarebbero, ed è su questo che il sindaco Bellandi e la sua giunta stanno lavorando.
Novità. Dal 2012 è stata inoltre introdotta una nuova gara, la cronometro a squadre. Sarà disputata nella domenica che precede la prova in linea e le squadre saranno formate per team e non dalle selezioni nazionali, come avviene nelle altre corse del Mondiale. Questo significa per Montecatini la eventuale possibilità di una corsa in più da vedere sulle proprie strade. Il percorso vallonato, del resto da queste parti non manca. Pianura, colline, qualche salita interessante per chi ha gambe. L'ideale per sognare un mondiale. Per ora sono ipotesi, presto la battaglia diventerà più seria.
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