Sicurezza
La vittoria sfumata
PesciaUzzanese quasi perfetto
A volte il diavolo è meno brutto di quanto lo si disegni. Così alla fine della sfida tra PesciaUzzanese, al debutto in Eccellenza, e il Camaiore, ambiziosa ed esperta compagine versiliese, sono i padroni di casa a recriminare per un pareggio che non rende merito al volume e alla qualità del gioco espressa da i neroarancio di mister Giuli
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PESCIA. A volte il diavolo è meno brutto di quanto lo si disegni. Così alla fine della sfida tra PesciaUzzanese, al debutto in Eccellenza, e il Camaiore, ambiziosa ed esperta compagine versiliese, sono i padroni di casa a recriminare per un pareggio che non rende merito al volume e alla qualità del gioco espressa da i neroarancio di mister Giuli.
«A fine partita sono entrato negli spogliatoi e ho letto negli occhi e nei gesti dei miei ragazzi la rabbia per una vittoria gettata alla ortiche - spiega il tecnico del PesciaUzzanese - Io ho fatto loro capire che mai come in queste circostanza conta la prestazione. Signori miei, io ho visto una grande squadra che è entrata bene in partita, senza alcun timore verso un avverario di prima fascia. Abbiamo tenuto il campo, creato tantissime occasioni e mostrato una buona condizione fisica». Ma qualcosa ad un certo punto non ha girato per il verso giusto e il tecnico lucchese prova a dare la sua spiegazione. «Siamo rientrati in campo dopo l'intervallo - prosegue - con un uomo di in più, Andreoni, espulso per doppia ammonizione, e con un gol di vantaggio.
Lì è mancata l'esperienza di una squadra che deve ancora crescere in personalità. Forse abbiamo anche avuto fretta di chiudere la partita. E il Camaiore ci ha punito».
Sull'episodio del calcio piazzato di Cerri parato da Ciuffi forse al di là della linea bianca Giuli preferisce non sbilnciarsi. «Dalla mia posizione era impossibile giudicare - ammette - i miei giocatori giurano che la palla era entrata. L'arbitro ha subito guardato il guardalinee che ha scosso il capo. Certo, gli episodi sono importanti, però ripeto, io devo giudicare i lavoro della squadra e non posso che essere soddisfatto». Per quel che riguarda i singoli, Salvetti, già in palla, può tranquillamente sobbarcarsi da solo l'intero reparto offensivo, specie se supportato così bene da Cerri e da Mariani. Quest'ultimo, da poco arrivato sulle sponde del fiume Pescia, deve solo perfeziore l'intesa con gli altri. Breccia difende bene e sa far gol.
«A fine partita sono entrato negli spogliatoi e ho letto negli occhi e nei gesti dei miei ragazzi la rabbia per una vittoria gettata alla ortiche - spiega il tecnico del PesciaUzzanese - Io ho fatto loro capire che mai come in queste circostanza conta la prestazione. Signori miei, io ho visto una grande squadra che è entrata bene in partita, senza alcun timore verso un avverario di prima fascia. Abbiamo tenuto il campo, creato tantissime occasioni e mostrato una buona condizione fisica». Ma qualcosa ad un certo punto non ha girato per il verso giusto e il tecnico lucchese prova a dare la sua spiegazione. «Siamo rientrati in campo dopo l'intervallo - prosegue - con un uomo di in più, Andreoni, espulso per doppia ammonizione, e con un gol di vantaggio.
Lì è mancata l'esperienza di una squadra che deve ancora crescere in personalità. Forse abbiamo anche avuto fretta di chiudere la partita. E il Camaiore ci ha punito».
Sull'episodio del calcio piazzato di Cerri parato da Ciuffi forse al di là della linea bianca Giuli preferisce non sbilnciarsi. «Dalla mia posizione era impossibile giudicare - ammette - i miei giocatori giurano che la palla era entrata. L'arbitro ha subito guardato il guardalinee che ha scosso il capo. Certo, gli episodi sono importanti, però ripeto, io devo giudicare i lavoro della squadra e non posso che essere soddisfatto». Per quel che riguarda i singoli, Salvetti, già in palla, può tranquillamente sobbarcarsi da solo l'intero reparto offensivo, specie se supportato così bene da Cerri e da Mariani. Quest'ultimo, da poco arrivato sulle sponde del fiume Pescia, deve solo perfeziore l'intesa con gli altri. Breccia difende bene e sa far gol.
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