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BASKET: SERIE A DILETTANTI
L'Agricola saluta la Coppa Italia
Federico Guidi
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Carrizo e (sotto) Persico in azione nella gara di ritorno di Coppa Italia contro la Virtus SienaL'Agricola saluta subito la Coppa Italia. La doppia sfida fra toscane se l'aggiudica la Virtus Siena che dopo aver vinto 81-74 l'andata, si impone (70-78) anche nel ritorno al Palamadigan
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MONTECATINI. L'Agricola saluta subito la Coppa Italia. La doppia sfida fra toscane se l'aggiudica la Virtus Siena che dopo aver vinto 81-74 l'andata, si impone (70-78) anche nel ritorno al Palamadigan.
La partita del Palamadigan ha evidenziato due squadre con diversi ritmi nelle gambe. Montecatini, scesa in campo senza Cei (ko per una distorsione) e con Niccolai a regime ridotto per un problema a un ginocchio accusato in settimana, ha provato a lottare ma dopo due tempi e mezzo non ha più avuto le energie necessarie per cambiare l'inerzia della gara.
La partita. L'inizio è stato favorevole ai rossoblù, che hanno provato subito ad allungare con Persico decisamente in palla e con Parente bravo a penetrare nell'area senese. Il pubblico presente (250 spettatori circa) ha apprezzato la partenza convinta della squadra tanto da tributargli un convinto applauso di incoraggiamento al termine del primo quarto. Alla ripresa però è stata Siena ad alzare il ritmo e a mettere subito in difficoltà Mei e compagni, che a cavallo dei primi due tempini hanno subìto un parziale di 2 a 11. Senza mai mollare, Montecatini ha provato a reagire ma la miglior condizione fisica ha permesso agli ospiti, trascinati dal duo Derraa-Portannese, di controllare senza correre grandi rischi, chiudendo il terzo periodo avanti di otto (54-62). Nell'ultimo quarto Montecatini ha provato a riportarsi sotto nel punteggio per vincere almeno il singolo match ma nei minuti finali Siena ha nuovamente allungato fino alla sirena conclusiva.
Parla Angelucci. Coach Angelucci ha analizzato la sfida. La squadra è ovviamente ancora un cantiere aperto e ci vorrà del tempo prima di vedere il reale potenziale di questa nuova Agricola. «Purtroppo ancora non abbiamo lavorato sulla difesa. Contro Siena abbiamo commesso gli stessi errori anche tre o quattro volte, ma senza aver provato le cose in settimane diventa difficile correggerle sul momento - ha detto Angelucci - Anche sulla soluzione con quattro piccoli che abbiamo usato in questa partita non abbiamo lavorato molto, lo faremo nelle prossime settimane».
Sicuramente sull'economia della partita ha inciso la preparazione delle squadre con la VIrtus decisamente più avanti per i 10 giorni di lavoro in più rispetto ai rossoblù. «Qualcuno era più stanco e sentiva nelle gambe la partita di mercoledì scorso, qualcun altro ha tenuto più botta ma è normale in questo momento. Si sono viste però anche cose buone - ha continuato il coach rossoblù - specie nei primi due quarti quando abbiamo costruito buoni tiri». A livello di singoli l'allenatore di Montecatini si è soffermato a elogiare il buon avvio di match di Persico e a spiegare la condizione in ritardo di Carrizo e Niccolai. «Edoardo è in netta crescita e sente la fiducia di tutti, sarà un giocatore chiave per noi e lui lo sa. Andrea doveva essere usato poco, poi l'abbiamo tenuto di più in campo, mentre per quanto riguarda Carrizo è evidente che è ancora lontano dal poter esprimere tutto quello che è il suo potenziale, però è bene che già da ora si abitui a prendere confidenza con le sue responsabilità dato che sarà il nostro primo terminale offensivo».
Ora, sotto con una settimana di allenamenti, le indicazioni per lavorare non mancano e il tempo per lavorare c'è visto che il campionato di Montecatini inizierà solo tra un mese.
La partita del Palamadigan ha evidenziato due squadre con diversi ritmi nelle gambe. Montecatini, scesa in campo senza Cei (ko per una distorsione) e con Niccolai a regime ridotto per un problema a un ginocchio accusato in settimana, ha provato a lottare ma dopo due tempi e mezzo non ha più avuto le energie necessarie per cambiare l'inerzia della gara.
La partita. L'inizio è stato favorevole ai rossoblù, che hanno provato subito ad allungare con Persico decisamente in palla e con Parente bravo a penetrare nell'area senese. Il pubblico presente (250 spettatori circa) ha apprezzato la partenza convinta della squadra tanto da tributargli un convinto applauso di incoraggiamento al termine del primo quarto. Alla ripresa però è stata Siena ad alzare il ritmo e a mettere subito in difficoltà Mei e compagni, che a cavallo dei primi due tempini hanno subìto un parziale di 2 a 11. Senza mai mollare, Montecatini ha provato a reagire ma la miglior condizione fisica ha permesso agli ospiti, trascinati dal duo Derraa-Portannese, di controllare senza correre grandi rischi, chiudendo il terzo periodo avanti di otto (54-62). Nell'ultimo quarto Montecatini ha provato a riportarsi sotto nel punteggio per vincere almeno il singolo match ma nei minuti finali Siena ha nuovamente allungato fino alla sirena conclusiva.
Parla Angelucci. Coach Angelucci ha analizzato la sfida. La squadra è ovviamente ancora un cantiere aperto e ci vorrà del tempo prima di vedere il reale potenziale di questa nuova Agricola. «Purtroppo ancora non abbiamo lavorato sulla difesa. Contro Siena abbiamo commesso gli stessi errori anche tre o quattro volte, ma senza aver provato le cose in settimane diventa difficile correggerle sul momento - ha detto Angelucci - Anche sulla soluzione con quattro piccoli che abbiamo usato in questa partita non abbiamo lavorato molto, lo faremo nelle prossime settimane».
Sicuramente sull'economia della partita ha inciso la preparazione delle squadre con la VIrtus decisamente più avanti per i 10 giorni di lavoro in più rispetto ai rossoblù. «Qualcuno era più stanco e sentiva nelle gambe la partita di mercoledì scorso, qualcun altro ha tenuto più botta ma è normale in questo momento. Si sono viste però anche cose buone - ha continuato il coach rossoblù - specie nei primi due quarti quando abbiamo costruito buoni tiri». A livello di singoli l'allenatore di Montecatini si è soffermato a elogiare il buon avvio di match di Persico e a spiegare la condizione in ritardo di Carrizo e Niccolai. «Edoardo è in netta crescita e sente la fiducia di tutti, sarà un giocatore chiave per noi e lui lo sa. Andrea doveva essere usato poco, poi l'abbiamo tenuto di più in campo, mentre per quanto riguarda Carrizo è evidente che è ancora lontano dal poter esprimere tutto quello che è il suo potenziale, però è bene che già da ora si abitui a prendere confidenza con le sue responsabilità dato che sarà il nostro primo terminale offensivo».
Ora, sotto con una settimana di allenamenti, le indicazioni per lavorare non mancano e il tempo per lavorare c'è visto che il campionato di Montecatini inizierà solo tra un mese.
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