Sicurezza
IL GALÀ DELL’IPPICA
Light Kronos fa felice Enrico Bellei
Paolo Allegri
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La gioia del clan Bellei durante la premiazione del Gp Nello BelleiIl richiamo di Lana del Rio, la sontuosa derbywinner figlia di Varenne, ha portato un buon pubblico a varcare i cancelli dell'ippodromo per il Gran premio Nello Bellei
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MONTECATINI. Il richiamo di Lana del Rio, la sontuosa derbywinner figlia di Varenne, ha portato un buon pubblico a varcare i cancelli dell'ippodromo per il Gran premio Nello Bellei.
La favorita a sorpresa è stata però battuta perché Enrico Bellei, nella corsa intitolata al padre, ha deciso di giocarsi il tutto per tutto in partenza riuscendo a far scattare forte Light Kronos dal 6. La campionessa torinese, che avevamo ammirato serena e tonica nella sua armoniosa muscolatura nel suo ampio box che gli uomini della Trenno gli avevano riservato in un check-in esemplarmente organizzato, ha esitato al via. Probabilmente c'è stato anche un contatto con Lester ma la figlia di Varenne è parsa non reattiva nella prima fase contraddicendo una sgambatura molto molto bella. Così il furbo Bellei è andato davanti e ha addormentato la gara da par suo, con il suo innato senso tattico. Santo Mollo ha portato presto Lana al sulky del rivale con Letter From Om terza in corda, sulla seconda curva affiancata da Leticia Bi con in quinta posizione Lorenz Del Ronco mentre allo stacco si era eliminato per errore Lando Correvo. Primo chilometro passato in 1.16 poi sulla dritta di fronte Enrico accelerava con un Light Kronos, che come ci diceva il suo trainer Ehlert ha risolto i problemi di respirazione che ne aveva condizionato il rendimento, ben attaccato alle guide e proteso verso il tionfo. Lana non mollava ma faticava a portarsi in corsia di sorpasso. E dietro Letter From Om non progrediva, mentre Leticia Bi soffriva un po' la curva finale. All'uscita della piegata Bellei chiamava con un "Andiamo" Light Kronos che salutava la compagnia, con Lana del Rio che doveva difendersi per il secondo posto dall'arrembante Leticia Bi che aveva ritrovato sulla dritta finale la miglior pedalata.
Nel dopocorsa, si facevano sentire nelle dichiarazioni dei protagonisti, gli strascichi di una polemica iniziata con la corsa di Cesena, sfociata in una rivalità tra il team Bellei/Ehlert e quello di Lana del Rio. Non proprio in stile fair-play le dichiarazioni di Enrico che si esprimeva così: «Non ricordo una gran prestazione di Lana del Rio quando non è andata in testa», dimenticando l'impresa della figlia di Varenne nel recente Triossi vinto con un volo al largo. In settimana Mollo aveva forse acceso la miccia con una dichiarazione al giornale ippico specializzato esprimendo la convinzione di un successo e regalando Bellei al ruolo di "premiatore". Il trotto storicamente si è alimentato di queste polemiche ma nel contesto - una corsa intitolata a Nello Bellei - si poteva evitare di focalizzare sul "rumore dei nemici" che è meglio lasciare al sergente Mou. Merito a Light Kronos che ha vinto con una bellissima corsa di testa, onore delle armi a Lana del Rio che non è una cavalla finita ma solo una trottatrice che in pista piccola rende meno e forse ha pagato anche una non felice interpretazione. La rivincita a Bologna nel Continentale, quando si allunga la distanza a duemila metri e gli avversari arriveranno dall'estero e dal campionato si dovrà passare a parziali in pista e approccio alla corsa anche nelle dichiarazioni della vigilia o del dopocorsa da Champions League, leggi fair play e rispetto dell'avversario.
Per il resto complimenti all'organizzazione: audio stavolta impeccabile, bel pubblico tra i quali anche coach Stefano Tommei che venerdì parteciperà a Follonica alla corsa delle stelle, campioni dello sport, cantanti e attori più il ministro Luca Zaia in sulky per una serata pro-Viareggio. Bella anche la galleria fotografica che Rosellini ha allestito all'ingresso, dedicata al grande "Ivan" Bellei. È stata molto apprezzata dal pubblico, quella gente che è venuta nonostante un orario d'inizio - le 20 - deciso dall'Unire, come del resto il calendario, e che per un impianto in una città turistica come Montecatini è fortemente penalizzante. Appassionati continuavano ad arrivare anche dopo le 22 nell'imminenza dell'evento clou. Segno che quella figlia di Varenne statuaria dalla criniera foltissima e il nome dell'indimenticabile Nello Bellei erano stati un richiamo suadente in un ippodromo accogliente come sempre nella sua location estiva molto colorata.
La favorita a sorpresa è stata però battuta perché Enrico Bellei, nella corsa intitolata al padre, ha deciso di giocarsi il tutto per tutto in partenza riuscendo a far scattare forte Light Kronos dal 6. La campionessa torinese, che avevamo ammirato serena e tonica nella sua armoniosa muscolatura nel suo ampio box che gli uomini della Trenno gli avevano riservato in un check-in esemplarmente organizzato, ha esitato al via. Probabilmente c'è stato anche un contatto con Lester ma la figlia di Varenne è parsa non reattiva nella prima fase contraddicendo una sgambatura molto molto bella. Così il furbo Bellei è andato davanti e ha addormentato la gara da par suo, con il suo innato senso tattico. Santo Mollo ha portato presto Lana al sulky del rivale con Letter From Om terza in corda, sulla seconda curva affiancata da Leticia Bi con in quinta posizione Lorenz Del Ronco mentre allo stacco si era eliminato per errore Lando Correvo. Primo chilometro passato in 1.16 poi sulla dritta di fronte Enrico accelerava con un Light Kronos, che come ci diceva il suo trainer Ehlert ha risolto i problemi di respirazione che ne aveva condizionato il rendimento, ben attaccato alle guide e proteso verso il tionfo. Lana non mollava ma faticava a portarsi in corsia di sorpasso. E dietro Letter From Om non progrediva, mentre Leticia Bi soffriva un po' la curva finale. All'uscita della piegata Bellei chiamava con un "Andiamo" Light Kronos che salutava la compagnia, con Lana del Rio che doveva difendersi per il secondo posto dall'arrembante Leticia Bi che aveva ritrovato sulla dritta finale la miglior pedalata.
Nel dopocorsa, si facevano sentire nelle dichiarazioni dei protagonisti, gli strascichi di una polemica iniziata con la corsa di Cesena, sfociata in una rivalità tra il team Bellei/Ehlert e quello di Lana del Rio. Non proprio in stile fair-play le dichiarazioni di Enrico che si esprimeva così: «Non ricordo una gran prestazione di Lana del Rio quando non è andata in testa», dimenticando l'impresa della figlia di Varenne nel recente Triossi vinto con un volo al largo. In settimana Mollo aveva forse acceso la miccia con una dichiarazione al giornale ippico specializzato esprimendo la convinzione di un successo e regalando Bellei al ruolo di "premiatore". Il trotto storicamente si è alimentato di queste polemiche ma nel contesto - una corsa intitolata a Nello Bellei - si poteva evitare di focalizzare sul "rumore dei nemici" che è meglio lasciare al sergente Mou. Merito a Light Kronos che ha vinto con una bellissima corsa di testa, onore delle armi a Lana del Rio che non è una cavalla finita ma solo una trottatrice che in pista piccola rende meno e forse ha pagato anche una non felice interpretazione. La rivincita a Bologna nel Continentale, quando si allunga la distanza a duemila metri e gli avversari arriveranno dall'estero e dal campionato si dovrà passare a parziali in pista e approccio alla corsa anche nelle dichiarazioni della vigilia o del dopocorsa da Champions League, leggi fair play e rispetto dell'avversario.
Per il resto complimenti all'organizzazione: audio stavolta impeccabile, bel pubblico tra i quali anche coach Stefano Tommei che venerdì parteciperà a Follonica alla corsa delle stelle, campioni dello sport, cantanti e attori più il ministro Luca Zaia in sulky per una serata pro-Viareggio. Bella anche la galleria fotografica che Rosellini ha allestito all'ingresso, dedicata al grande "Ivan" Bellei. È stata molto apprezzata dal pubblico, quella gente che è venuta nonostante un orario d'inizio - le 20 - deciso dall'Unire, come del resto il calendario, e che per un impianto in una città turistica come Montecatini è fortemente penalizzante. Appassionati continuavano ad arrivare anche dopo le 22 nell'imminenza dell'evento clou. Segno che quella figlia di Varenne statuaria dalla criniera foltissima e il nome dell'indimenticabile Nello Bellei erano stati un richiamo suadente in un ippodromo accogliente come sempre nella sua location estiva molto colorata.
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