Il dolore
montecatini sport
Tra sport e mondanità
Sergio Braccini
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Tribune affollate come ai bei tempi al Sesana la sera di Ferragosto per il Gran premioTribune gremite, quasi come ai bei tempi. E il fascino di una notte speciale, nel segno della tradizione e della mondanità. Oltre seimila spettatori disseminati lungo l'anello carico di storia dell'ippodromo cittadino, con aggiunte le centinaia di addetti, tra scuderie e impianto, che hanno fatto lievitare la cifra dei presenti a quota settemila e più. È stato un vero bagno di folla per il Sesana nella sera di Ferragosto, il clou della festa d'estate in Valdinievole.
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MONTECATINI. Tribune gremite, quasi come ai bei tempi. E il fascino di una notte speciale, nel segno della tradizione e della mondanità. Oltre seimila spettatori disseminati lungo l'anello carico di storia dell'ippodromo cittadino, con aggiunte le centinaia di addetti, tra scuderie e impianto, che hanno fatto lievitare la cifra dei presenti a quota settemila e più. È stato un vero bagno di folla per il Sesana nella sera di Ferragosto, il clou della festa d'estate in Valdinievole.
Della corsa in sé, vinta da Giampaolo Minnucci, davvero bravo a scompaginare i pronostici della vigilia alla guida di Irina, riferiamo sopra; ma il Gran premio di Ferragosto è stato anche un evento mondano che ha attirato tantissima gente, da tutta la Toscana, all'ombra delle terme.
A partire dalle 18, col mercatino ambulante che si è protratto ben oltre la mezzanotte, permettendo alle signore in abito elegante di girare tra borse, stoffe e foulard anche di artigianato esotico, il Sesana si è trasformato in un crogiuolo di turisti abbronzati, scommettitori di "professione" o per diletto, famiglie della zona semplicemente alla ricerca di un intrattenimento spettacolare e diverso. Tra i giochi dei bambini e le belle foto di Carlo Antonio Rosellini (premiato in uno degli intervalli del convegno di corse per la sua decennale attività che rappresenta il piacere di fotografare l'ippodromo, raccontando la storia del Sesana e dei suoi nomi più celebri) fino ai tradizionali fuochi d'artificio, è stata una serata-spettacolo in cui i cavalli non sono stati gli unici protagonisti.
Un evento - insomma - che costituisce una concreta testimonianza di come manifestazioni come questa possano servire a porre in evidenza le migliori qualità di una città termale e d'intrattenimento ad alto livello qual è Montecatini, rappresentata, alla cena di gala (questa non all'altezza dell'evento, a dire il vero) e nel corso delle varie premiazioni, dal sindaco Giuseppe Bellandi e dalla nuova giunta, schierata quasi al completo. Peccato solo per i consueti limiti legati alla gestione del parcheggio (caos assoluto sia prima che dopo le gare) e al pessimo funzionamento dell'impianto audio all'interno dell'ippodromo, che (ormai da anni) rende ridicoli i momenti di intrattenimento, durante i quali al pubblico non resta che immaginare le parole pronunciate dall'intervistato e dalla bellona reggimicrofono di turno. Su questi due aspetti si può soltanto fare meglio. Basta fare.
Della corsa in sé, vinta da Giampaolo Minnucci, davvero bravo a scompaginare i pronostici della vigilia alla guida di Irina, riferiamo sopra; ma il Gran premio di Ferragosto è stato anche un evento mondano che ha attirato tantissima gente, da tutta la Toscana, all'ombra delle terme.
A partire dalle 18, col mercatino ambulante che si è protratto ben oltre la mezzanotte, permettendo alle signore in abito elegante di girare tra borse, stoffe e foulard anche di artigianato esotico, il Sesana si è trasformato in un crogiuolo di turisti abbronzati, scommettitori di "professione" o per diletto, famiglie della zona semplicemente alla ricerca di un intrattenimento spettacolare e diverso. Tra i giochi dei bambini e le belle foto di Carlo Antonio Rosellini (premiato in uno degli intervalli del convegno di corse per la sua decennale attività che rappresenta il piacere di fotografare l'ippodromo, raccontando la storia del Sesana e dei suoi nomi più celebri) fino ai tradizionali fuochi d'artificio, è stata una serata-spettacolo in cui i cavalli non sono stati gli unici protagonisti.
Un evento - insomma - che costituisce una concreta testimonianza di come manifestazioni come questa possano servire a porre in evidenza le migliori qualità di una città termale e d'intrattenimento ad alto livello qual è Montecatini, rappresentata, alla cena di gala (questa non all'altezza dell'evento, a dire il vero) e nel corso delle varie premiazioni, dal sindaco Giuseppe Bellandi e dalla nuova giunta, schierata quasi al completo. Peccato solo per i consueti limiti legati alla gestione del parcheggio (caos assoluto sia prima che dopo le gare) e al pessimo funzionamento dell'impianto audio all'interno dell'ippodromo, che (ormai da anni) rende ridicoli i momenti di intrattenimento, durante i quali al pubblico non resta che immaginare le parole pronunciate dall'intervistato e dalla bellona reggimicrofono di turno. Su questi due aspetti si può soltanto fare meglio. Basta fare.
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