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Borgo in campo contro il Pisa
Roberto Grazzini
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Massimo Massi, mister del Borgo a BuggianoIl nome del Borgo a Buggiano è il primo ad uscire, visto che si va in ordine alfabetico. Quindi Cecina, Mobilieri Ponsacco e Pisa. La mente va all'Arena Garibaldi e a Romeo Anconetani. Roba da far tremare i polsi. C'è grande emozione nel clan azzurro mentre, via Internet, il bollettino ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti sgrana i nove gironi della serie D.
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BORGO A BUGGIANO. Il nome del Borgo a Buggiano è il primo ad uscire, visto che si va in ordine alfabetico. Quindi Cecina, Mobilieri Ponsacco e Pisa. La mente va all'Arena Garibaldi e a Romeo Anconetani. Roba da far tremare i polsi. C'è grande emozione nel clan azzurro mentre, via Internet, il bollettino ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti sgrana i nove gironi della serie D.
Gli azzurri sono stati inseriti nel girone D, raggruppamento a venti squadre. Il girone laziale, incubo della vigilia è stato evitato.
Il giro d'Italia. No, non abbiamo sbagliato sport. Il fatto è che il Borgo dovrà visitare ben cinque regioni (Toscana compresa) nel suo pellegrinare in giro per l'Italia.
Si parte dal Veneto, rappresentato dal trio composto da Adriese, Chioggia e Roviga, per entrare poi in Lombardia, terra del Castellana, formazione dell'entroterra mantovano. Una capatina nelle Marche a far visita al Fossombrone. Quindi l'Emilia Romagna, che numericamente fa la parte del leone grazie al Boca Petri Carpi, al Carpi stesso, Castelsanpietro, Mezzolara, Russi, Santarcangelo, Valleverde Riccione, e Virtus Castelfrnaco di Modena.
Le toscane. Pisa uber alles, ma anche Cecina, Rosignano, Pontedera, Mobilieri Ponsacco ed appunto il Borgo. Una rappresentanza folta e qualificata ma soprattutto piazze che garantiscono derby redditizi.
Curiosità. È il girone dei magnati a cominciare dal patron Arcangeli, che sponsorizza il Riccione, tramite la Valleverde, per proseguire con il passionale imprenditore belga, titolare del marchio Bikkemberg. Però pure il borghigiano Mauro Paganelli ci fa la sua bella figura.
I commenti. «È tutto fuorché un campionato di dilettanti». Maurizio Tanfani, direttore sportivo del Borgo non usa mezzi termini per esprimere il suo pensiero: «Credo che i nomi delle squadre parlano da soli. Ma non rimangio quanto detto in precedenza: evitare il girone laziale era la priorità assoluta».
Più diplomatico il mister Massimo Massi: «L'importante è esserci. Sapevamo che comunque sarebbe stato un girone impegnativo per cui va bene così. Semmai l'unica cosa che mi dispiace sono le venti iscritte per un totale di 38 gare, esclusi eventuali appendici di playoff e playout, di cui almeno quattro turni infrasettimanali. Una bella faticaccia».
Le date. Il 23 agosto partirà la Coppa Italia, gustoso antipasto del campionato che prenderà il via il 6 settembre.
Lo stadio Benedetti. L'impianto intitolato all'indimenticato portiere azzurro, aspetta il nulla osta della commissione comunale.
L'amministrazione, tramite il sindaco Daniele Bettarini, altro ex portiere del Borgo, si è intanto impegnata per alcuni lavori indispensabili di manutenzione, come la recinzione.
Per regolamento la società deve poi garantire uno spazio prestabilito e protetto alla tifoseria ospite, in base al 10 per cento della capienza effettiva.
Gli azzurri sono stati inseriti nel girone D, raggruppamento a venti squadre. Il girone laziale, incubo della vigilia è stato evitato.
Il giro d'Italia. No, non abbiamo sbagliato sport. Il fatto è che il Borgo dovrà visitare ben cinque regioni (Toscana compresa) nel suo pellegrinare in giro per l'Italia.
Si parte dal Veneto, rappresentato dal trio composto da Adriese, Chioggia e Roviga, per entrare poi in Lombardia, terra del Castellana, formazione dell'entroterra mantovano. Una capatina nelle Marche a far visita al Fossombrone. Quindi l'Emilia Romagna, che numericamente fa la parte del leone grazie al Boca Petri Carpi, al Carpi stesso, Castelsanpietro, Mezzolara, Russi, Santarcangelo, Valleverde Riccione, e Virtus Castelfrnaco di Modena.
Le toscane. Pisa uber alles, ma anche Cecina, Rosignano, Pontedera, Mobilieri Ponsacco ed appunto il Borgo. Una rappresentanza folta e qualificata ma soprattutto piazze che garantiscono derby redditizi.
Curiosità. È il girone dei magnati a cominciare dal patron Arcangeli, che sponsorizza il Riccione, tramite la Valleverde, per proseguire con il passionale imprenditore belga, titolare del marchio Bikkemberg. Però pure il borghigiano Mauro Paganelli ci fa la sua bella figura.
I commenti. «È tutto fuorché un campionato di dilettanti». Maurizio Tanfani, direttore sportivo del Borgo non usa mezzi termini per esprimere il suo pensiero: «Credo che i nomi delle squadre parlano da soli. Ma non rimangio quanto detto in precedenza: evitare il girone laziale era la priorità assoluta».
Più diplomatico il mister Massimo Massi: «L'importante è esserci. Sapevamo che comunque sarebbe stato un girone impegnativo per cui va bene così. Semmai l'unica cosa che mi dispiace sono le venti iscritte per un totale di 38 gare, esclusi eventuali appendici di playoff e playout, di cui almeno quattro turni infrasettimanali. Una bella faticaccia».
Le date. Il 23 agosto partirà la Coppa Italia, gustoso antipasto del campionato che prenderà il via il 6 settembre.
Lo stadio Benedetti. L'impianto intitolato all'indimenticato portiere azzurro, aspetta il nulla osta della commissione comunale.
L'amministrazione, tramite il sindaco Daniele Bettarini, altro ex portiere del Borgo, si è intanto impegnata per alcuni lavori indispensabili di manutenzione, come la recinzione.
Per regolamento la società deve poi garantire uno spazio prestabilito e protetto alla tifoseria ospite, in base al 10 per cento della capienza effettiva.
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