Attenzione
L’analisi del mister
Petroni, disoccupato di successo
Roberto Grazzini
Due promozioni da condottiero di AnchionePonte e PesciaUzzanese, una Coppa Toscana sempre con l'AnchionePonte, e un altro paio di ottimi piazzamenti negli ultimi cinque anni: da quando allena la serie di successi messi in fila non è bastata ad Andrea Petroni (nella foto) per trovare adeguata sistemazione nella stagione che sta per cominciare.
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MONTECATINI. Due promozioni da condottiero di AnchionePonte e PesciaUzzanese, una Coppa Toscana sempre con l'AnchionePonte, e un altro paio di ottimi piazzamenti negli ultimi cinque anni: da quando allena la serie di successi messi in fila non è bastata ad Andrea Petroni (nella foto) per trovare adeguata sistemazione nella stagione che sta per cominciare.
A pesare soprattutto è stata la mancata riconferma sulla panchina del PesciaUzzanese, all'indomani di una promozione in Eccellenza, ottenuta alla fine di giugno, periodo in cui le guide tecniche sono state assegnate da tempo.
«Se poi vogliamo entrare più nello specifico - dice con un pizzico di sarcasmo - secondo me, conta relativamente far bene e vincere campionati, se poi le società scelgono magari allenatori reduci da retrocessioni o con alle spalle stagione tutt'altro che da incorniciare. Magari hanno altre doti che io ed altri, a spasso come me pur avendo più del sottoscritto, non abbiamo».
Dalla sua casa di Porcari, il trainer lucchese, che si sta ritemprando dalle fatiche di un torneo interminabile, fa un giro a 360 gradi e a ruota libera del calcio valdinievolino, a poche settimane dall'inizio dei tornei.
La posizione di "disoccupato" al momento non gli pesa.
«Spero e credo che il Borgo a Buggiano venga ripescato in serie D - esordisce partendo dall'alto -. Se ciò avvenisse non ci saranno da fare grandi sconvolgimenti perché il ds Tanfani sa come muoversi. Mi resta qualche incognita sui giovani (in D sono 5 in campo dall'inizio) che conosco poco ma che mi dicono di qualità».
Poi parla della Promozione, torneo che conosce meglio degli altri. «Mi piace come ha operato la Larcianese, che metto tra le favorite per la promozione diretta. Tanti acquisti da categoria superiore, tanta gente del posto ed una coppia d'attacco (Napoli e Nwagagbo ndr) autentico lusso in questa categoria. Anche la Lampo ha fatto grandi cose ma, a mio avviso, manca di una vera prima punta, pur disponendo di giocatori dall'altissimo tasso tecnico, specie dalla mediana in su. Il Monsummano ha il duro compito di sostituire davanti uno come Palazzolo (in prova ai professionisti della Canavese ndr). Filippo Cateni è una buona alternativa, ma al momento la vedo un gradino sotto alle altre pretendenti alla promozione. Attenzione alla mina vagante del Lammari Mario Micheli del mio bomber Simone Pisani. Per quel che riguarda l'AnchionePonte, Mirko Matteoni è un bravissimo allenatore e la società ha fatto bene a continuare su quella strada oltre che a prendere Ennio Pollastrini come team manager. Franceschini e Parisi sono acquisti importanti. Degl'Innocenti la scommessa che può diventare vincente. È un club che farà bene». Scendendo in Prima categoria, parla del Molin Nuovo: «Attilio Sensi, ds biancoceleste è colui che mi ha dato per la prima volta l'opportunità di allenare ai tempi della Pieve. È un dirigente che non si limita a guardare solo nel suo orto della Valdinievole. Conosce tutto e tutti ed è persona preparata. Pur da neopromossa, il Molin Nuovo, ha le carte in regola per giocarsela con le migliori». La chiusura è sulla Seconda categoria: «Il cuore e la ragione, intesa come operazioni nel mercato, dicono Pieve. Lo scorso campionato Cardelli ha fatto una ventina di risultati utili consecutivi. I tempi sono maturi. Il retrocesso Chiesina, e i Veterani Montecatini, provenienti dalla Terza, hanno puntato più che altro sulle riconferme come del resto il Via Nova. Tanti cambi nella Vergine e nel Nievole e, in parte anche nel Marliana. Vedremo chi avrà ragione».
A pesare soprattutto è stata la mancata riconferma sulla panchina del PesciaUzzanese, all'indomani di una promozione in Eccellenza, ottenuta alla fine di giugno, periodo in cui le guide tecniche sono state assegnate da tempo.
«Se poi vogliamo entrare più nello specifico - dice con un pizzico di sarcasmo - secondo me, conta relativamente far bene e vincere campionati, se poi le società scelgono magari allenatori reduci da retrocessioni o con alle spalle stagione tutt'altro che da incorniciare. Magari hanno altre doti che io ed altri, a spasso come me pur avendo più del sottoscritto, non abbiamo».
Dalla sua casa di Porcari, il trainer lucchese, che si sta ritemprando dalle fatiche di un torneo interminabile, fa un giro a 360 gradi e a ruota libera del calcio valdinievolino, a poche settimane dall'inizio dei tornei.
La posizione di "disoccupato" al momento non gli pesa.
«Spero e credo che il Borgo a Buggiano venga ripescato in serie D - esordisce partendo dall'alto -. Se ciò avvenisse non ci saranno da fare grandi sconvolgimenti perché il ds Tanfani sa come muoversi. Mi resta qualche incognita sui giovani (in D sono 5 in campo dall'inizio) che conosco poco ma che mi dicono di qualità».
Poi parla della Promozione, torneo che conosce meglio degli altri. «Mi piace come ha operato la Larcianese, che metto tra le favorite per la promozione diretta. Tanti acquisti da categoria superiore, tanta gente del posto ed una coppia d'attacco (Napoli e Nwagagbo ndr) autentico lusso in questa categoria. Anche la Lampo ha fatto grandi cose ma, a mio avviso, manca di una vera prima punta, pur disponendo di giocatori dall'altissimo tasso tecnico, specie dalla mediana in su. Il Monsummano ha il duro compito di sostituire davanti uno come Palazzolo (in prova ai professionisti della Canavese ndr). Filippo Cateni è una buona alternativa, ma al momento la vedo un gradino sotto alle altre pretendenti alla promozione. Attenzione alla mina vagante del Lammari Mario Micheli del mio bomber Simone Pisani. Per quel che riguarda l'AnchionePonte, Mirko Matteoni è un bravissimo allenatore e la società ha fatto bene a continuare su quella strada oltre che a prendere Ennio Pollastrini come team manager. Franceschini e Parisi sono acquisti importanti. Degl'Innocenti la scommessa che può diventare vincente. È un club che farà bene». Scendendo in Prima categoria, parla del Molin Nuovo: «Attilio Sensi, ds biancoceleste è colui che mi ha dato per la prima volta l'opportunità di allenare ai tempi della Pieve. È un dirigente che non si limita a guardare solo nel suo orto della Valdinievole. Conosce tutto e tutti ed è persona preparata. Pur da neopromossa, il Molin Nuovo, ha le carte in regola per giocarsela con le migliori». La chiusura è sulla Seconda categoria: «Il cuore e la ragione, intesa come operazioni nel mercato, dicono Pieve. Lo scorso campionato Cardelli ha fatto una ventina di risultati utili consecutivi. I tempi sono maturi. Il retrocesso Chiesina, e i Veterani Montecatini, provenienti dalla Terza, hanno puntato più che altro sulle riconferme come del resto il Via Nova. Tanti cambi nella Vergine e nel Nievole e, in parte anche nel Marliana. Vedremo chi avrà ragione».
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