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Natali: «A Trentoper fare esperienzaMa il cuore resta qui»

Lorenzo Mei
Perso Natali, l’Agricola Gloria prova a trattenere Monzecchi
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Perso Natali, l’Agricola Gloria prova a trattenere Monzecchi

Un paio di giorni dopo la firma con Trento, che dà il via alla carriera itinerante con cui ogni giocatore, prima o poi, deve fare i conti, Nicola Natali non riesce a descriversi come un ex.

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MONTECATINI. Un paio di giorni dopo la firma con Trento, che dà il via alla carriera itinerante con cui ogni giocatore, prima o poi, deve fare i conti, Nicola Natali non riesce a descriversi come un ex.
Nelle sue parole si sente l'attaccamento per la maglia che ha sempre indossato e l'emozione di chi si allontana da casa per la prima volta, mettendosi in discussione. «È stata una decisione sofferta, dopo 20 giorni di riflessioni, mentre Rb attraversava i recenti problemi. Ci sono state varie offerte, ne abbiamo parlato a lungo in famiglia e siamo arrivati alla conclusione che per me fosse giusta un'esperienza che mi aiutasse a crescere sotto tutti i punti di vista».
«Sono stato molto indeciso e insicuro, perché e mi sembrava anormale allontanarmi dalla città e dalla società. Alla fine ho capito che per crescere a volte bisogna fare passi difficili. Ora mi servirà il coraggio per portare avanti questa scelta, trovare spazio in squadra e abituarmi a vivere lontano da casa e dai miei familiari».
Che aspettative hai per la tua stagione?
«Sul piano personale spero di continuare i progressi offensivi da esterno, portando avanti il lavoro fatto con Angelucci. Esposito ha già promesso di insegnarmi qualche trucchetto. A livello di squadra sta venendo fuori un roster competitivo, è una delle poche formazioni praticamente definite, penso che l'obiettivo saranno i playoff».
Che cosa ti ha detto Esposito, il tuo nuovo coach?
«Mi ha dato una bella carica, dimostrandomi fiducia e parlando chiaro. Ha voluto una squadra di bravi ragazzi, e promette che ci divertiremo. I primi contatti con la società mi hanno impressionato per l'organizzazione e la professionalità da Legadue».
A proposito di Legadue: vedi la A Dilettanti come un trampolino di lancio per tornare più in alto?
«I sogni bisogna averli, e il mio è utilizzare questi anni per diventare un giocatore vero in una categoria superiore. Questo è il sogno, poi sta a me tradurlo in realtà: ce la metterò tutta e vedremo i risultati».
Quando un ragazzo del posto se ne va, si parla sempre di un ritorno futuro, anche se poi non sempre si avvera in tempi brevi. È qualcosa a cui pensi?
«Assolutamente sì, e parlando con Rotelli, Angelucci e Galligani, ho detto che voglio approfittare di questa stagione, se sarà una sola, per crescere e tornare qui più forte come persona e come giocatore».
Hai già salutato tutti?
«Saluto e abbraccio tutti i tifosi e la città, come lo staff tecnico e societario, con cui ho sempre legato molto. Dico grazie all'Agricola Gloria, che ci ha dato una mano enorme, e soprattutto a Simone Galligani, che si è dannato l'anima per mantenere vivo il basket a Montecatini nonostante i problemi».

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