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Montecatini
A Dilettanti nel caosAgricola: tutto taceSiena tenta Angelucci
Lorenzo Mei
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Angelucci e Persico: anche loro sono in attesa di novità dalla società"Un altro giorno è andato" cantava Francesco Guccini tra un bicchiere e l'altro, e la vena malinconica del cantautore modenese potrebbe essere la colonna sonora perfetta per l'estate rossoblù, con i soldi ancora da trovare e la squadra tutta da inventare.
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MONTECATINI. "Un altro giorno è andato" cantava Francesco Guccini tra un bicchiere e l'altro, e la vena malinconica del cantautore modenese potrebbe essere la colonna sonora perfetta per l'estate rossoblù, con i soldi ancora da trovare e la squadra tutta da inventare.
Intanto si strappano i fogli dal calendario senza che ci sia un seguito, annunciato, rimandato e fin qui svanito, al vertice tra società, sponsor e comune. E mentre Nicola Natali ed Edoardo Persico potrebbero prendere altre direzioni, sarebbe un errore dare per scontata l'attesa illimitata da parte di Massimo Angelucci, per il quale si vocifera di un possibile ruolo da assistente di Billeri alla Virtus Siena. È probabile che alla fine il coach resti all'Agricola, ma non si potrà procrastinare all'infinito una comunicazione, almeno al diretto interessato.
Nel frattempo c'è da accennare allo stato comatoso in cui si trova l'intera pallacanestro italiana. Lasciando stare il calo qualitativo che ormai da anni interessa tutte le categorie (basta dare un'occhiata ai derby targati Lotus e Kleenex ritrasmessi da Tvl per farsene un'idea...), quello che sta succedendo in questi giorni è al limite del paradossale. Cominciamo dalle conseguenze che riguardano Rb: ancora non c'è un'idea precisa non solo della composizione dei gironi della A Dilettanti, ma nemmeno delle squadre da cui sarà formata. Dietro, oltre alla sfilza di rinunce, estromissioni e domande di ripescaggio, c'è una querelle aperta tra Federazione e Lega, con quest'ultima molto seccata per l'ammissione della Fortitudo alla A Dilettanti dopo la mancata iscrizione alla Legadue. Una scelta unilaterale della Fip che il presidente della Lega Roberto Drocchi ha criticato nei giorni scorsi con una lettera aperta. Si è arrivati a una sorta di tregua per cui la formazione dei gironi e il sorteggio dei calendari sono stati "congelati" in attesa di un incontro tra il presidente della Fip Meneghin e i vertici della Lega Pallacanestro, che rappresenta le squadre di A dilettanti, ma anche di B e C dilettanti.
L'esito più probabile è che la Virtus Siena passi in Legadue insieme a Imola, mentre c'è da risolvere il rebus che riguarda Osimo, che in un primo momento sembrava dover ripartire dalla serie C (lasciando in pratica il posto alla Fortitudo) e invece ora chiede l'ammissione alla A Dilettanti, per la quale ci sono pronte anche Riva del Garda e San Severo. Infine c'è il caso Roseto, che, retrocessa dalla Legadue, non si era iscritta alla A Dilettanti, ma ora sostiene di essere l'unica ad aver presentato domanda di ripescaggio in Legadue nei tempi inizialmente previsti (poi c'è stato un allungamento dei termini). Parlare di caos totale è un po' come addolcire la pillola.
Intanto si strappano i fogli dal calendario senza che ci sia un seguito, annunciato, rimandato e fin qui svanito, al vertice tra società, sponsor e comune. E mentre Nicola Natali ed Edoardo Persico potrebbero prendere altre direzioni, sarebbe un errore dare per scontata l'attesa illimitata da parte di Massimo Angelucci, per il quale si vocifera di un possibile ruolo da assistente di Billeri alla Virtus Siena. È probabile che alla fine il coach resti all'Agricola, ma non si potrà procrastinare all'infinito una comunicazione, almeno al diretto interessato.
Nel frattempo c'è da accennare allo stato comatoso in cui si trova l'intera pallacanestro italiana. Lasciando stare il calo qualitativo che ormai da anni interessa tutte le categorie (basta dare un'occhiata ai derby targati Lotus e Kleenex ritrasmessi da Tvl per farsene un'idea...), quello che sta succedendo in questi giorni è al limite del paradossale. Cominciamo dalle conseguenze che riguardano Rb: ancora non c'è un'idea precisa non solo della composizione dei gironi della A Dilettanti, ma nemmeno delle squadre da cui sarà formata. Dietro, oltre alla sfilza di rinunce, estromissioni e domande di ripescaggio, c'è una querelle aperta tra Federazione e Lega, con quest'ultima molto seccata per l'ammissione della Fortitudo alla A Dilettanti dopo la mancata iscrizione alla Legadue. Una scelta unilaterale della Fip che il presidente della Lega Roberto Drocchi ha criticato nei giorni scorsi con una lettera aperta. Si è arrivati a una sorta di tregua per cui la formazione dei gironi e il sorteggio dei calendari sono stati "congelati" in attesa di un incontro tra il presidente della Fip Meneghin e i vertici della Lega Pallacanestro, che rappresenta le squadre di A dilettanti, ma anche di B e C dilettanti.
L'esito più probabile è che la Virtus Siena passi in Legadue insieme a Imola, mentre c'è da risolvere il rebus che riguarda Osimo, che in un primo momento sembrava dover ripartire dalla serie C (lasciando in pratica il posto alla Fortitudo) e invece ora chiede l'ammissione alla A Dilettanti, per la quale ci sono pronte anche Riva del Garda e San Severo. Infine c'è il caso Roseto, che, retrocessa dalla Legadue, non si era iscritta alla A Dilettanti, ma ora sostiene di essere l'unica ad aver presentato domanda di ripescaggio in Legadue nei tempi inizialmente previsti (poi c'è stato un allungamento dei termini). Parlare di caos totale è un po' come addolcire la pillola.
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