Il Tirreno

Montecatini

Oggi è in programma una tappa per discesisti, il ciclista di Mastromarco tra i favoriti

L'ora della Nibalimania

Stefano Fiori
Vincenzo Nibali in azione a una recente corsa
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Vincenzo Nibali in azione a una recente corsa

La Nibalimania, un nuovo tipo d'influenza con matrice ciclistica, sta dilagando in Valdinievole e più precisamente nella zona di Mastromarco di Lamporecchio, dove lo "Squalo dello Stretto" ha messo su casa ormai da una decina d'anni.

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MASTROMARCO. La Nibalimania, un nuovo tipo d'influenza con matrice ciclistica, sta dilagando in Valdinievole e più precisamente nella zona di Mastromarco di Lamporecchio, dove lo "Squalo dello Stretto" ha messo su casa ormai da una decina d'anni.
E non poteva essere altrimenti, visto e considerato gli ottimi risultati che Vincenzo Nibali sta ottenendo al Tour de France, la corsa ciclistica numero uno a livello mondiale. Il giovane asso della Liquigas, dopo avere colto un terzo posto nella significativa prima, vera tappa di montagna del Tour, con arrivo sulle Alpi svizzere, a Verbier, non stava nella pelle dalla felicità: «Sto bene, ho svolto una preparazione meticolosa in vista del Tour, cosa che non ho potuto fare gli anni scorsi, e ora i risultati si vedono. Riuscire a stare con i big del ciclismo mondiale e addirittura lasciarmeli alle spalle nel finale mi ha regalato delle sensazioni bellissime, davvero uniche».
Così come importante è stato l'incitamento dei soci più accaniti del suo fan Club, i "CanNibali", di cui parliamo a parte. «I miei tifosi di Mastromarco sono stati eccezionali, quasi commoventi: si erano schierati un paio di chilometri dopo l'inizio della salita finale e il loro calore mi ha dato ancora più forza, non potevo certo deluderli». Per raggiungere il loro beniamino sulle strade infuocate del Tour de France sono stati utlizzati camper, pullmini di società ciclistiche della zona e auto private, ma se le cose dovessero andare ancora meglio, da qui a domenica prossima, quasi tutto l'abitato di Mastromarco potrebbe essere protagonista di un esodo dagli aspetti biblici, con meta Parigi.
Non per nulla qualcuno ha già prenotato un volo aereo con destinazione la celeberrima Ville Lumière. Staremo a vedere, anche se il clan della Liquigas e l'entourage di Vincenzo Nibali sprizzano ottimismo da tutti i pori. In effetti l'atleta messinese appare in forma smagliante: le ultime sei tappe della Grande Boiucle 2009 sembrano essere state ritagliate su misura per le sue caratteristiche tecniche di passista-scalatore. Ma che va forte anche a cronometro: la tappa odierna con arrivo a Bourg Saint Maurice dopo una lunga e pericolosa discesa, è fatta apposta per esaltare le sue doti di spericolato discesista "à tombe ouverte", come direbbero i francesi.
Lo stesso discorso vale per la dura tappa successiva, su e giù per le Alpi e con arrivo a Le Grand Bornand, mentre giovedì ci sarà il responso (quasi) finale con la temuta cronometro di 40 chilometri intorno al lago di Annecy, un impegno che certo non spaventa un Nibali. E l'arrivo di sabato sul Mont Ventoux difficilmente sconvolgerà la classifica generale, a meno che i primi non siano divisi da pochi secondi. Insomma, un posto tra i primi 5 della graduatoria conclusiva appare sicuramente alla portata di Nibali: un ragazzo d'oro, un campione che sta sbocciando e che è già diventato il reuccio incontrastato di Mastromarco.

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