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Giornata di terapie in città per la tennista numero uno Dinara Safina
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Il dottor Pier Francesco Parra con Dinara Safina, la miglior tennista al mondoNon solo tennis, non solo innovazioni nel mondo della laserterapia. Pier Francesco Parra, il medico che ha rimesso in piedi decine di sportivi e che lavora in città, questa mattina vola a Manchester. Saranno due giorni di riunioni e incontri con il responsabile sanitario della squadra allenata da Sir Alex Ferguson. In ballo c'è l'avvio di una collaborazione con lo United.
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MONTECATINI. Non solo tennis, non solo innovazioni nel mondo della laserterapia. Pier Francesco Parra, il medico che ha rimesso in piedi decine di sportivi e che lavora in città, questa mattina vola a Manchester. Saranno due giorni di riunioni e incontri con il responsabile sanitario della squadra allenata da Sir Alex Ferguson. In ballo c'è l'avvio di una collaborazione con lo United.
Una novità che al momento è incasellabile alla voce trattative. Il fatto che sia in piedi con una delle società più gloriose dell'universo calcistico, rende però tutto più appetibile. «Rimarrò a Manchester fino a domani sera - confida Parra nel suo studio - e cercherò di illustrare al meglio ai colleghi dello United le novità dei miei brevetti laser. Non so se ci sarà bisogno di convincerli, quello che è sicuro è che si sono interessati dall'Inghilterra, incuriositi dai tanti clienti sportivi, alla mia metodologia di lavoro e mi hanno contattato per un colloquio. Vediamo a questo punto se ci sarà l'occasione di instaurare un rapporto di lavoro con loro». Per ora, Parra incrocia le dita.
Non sarebbe il primo rapporto diretto, per lui, con il calcio, ma di sicuro il più prestigioso e il primo all'estero. Ha infatti cominciato oltre vent'anni fa con il Pisa di Romeo Anconetani, passando alla Samp di Vialli e Mancini, alla Lazio e alla Juve di Lippi, a metà dei Novanta, in qualità di consulente interno. «Ma in Italia è sempre stato difficile lavorare con il calcio - dice con una punta di polemica Parra - non tanto per l'assenza di opportunità, quanto per l'impossibilità, una volta iniziata la collaborazione, di apportare alcune innovazioni da un punto di vista medico e riabilitativo. Resta un mondo con vecchie regole, da noi».
Con il tennis, da diversi anni, la storia è assolutamente diversa. Proprio ieri nello studio medico di Parra è arrivata per una visita specialistica Dinara Safina, la tennista numero uno al mondo, recente vincitrice dell'ultimo Roland Garros femminile. Un talento di soli 23 anni. «È stata qua a Montecatini per un controllo - dice Parra - non chiedetemi la patologia perché quella è segreta. Diciamo che è diventata una mia cliente proprio all'ultimo torneo parigino, che ha vinto». È rimasta colpita dall'apparecchiatura più moderna, brevettata da poco, chiamata "Doctor Laser-Parracelso". Si tratta di uno strumento portatile che ha 4-5 ore di autonomia, tipo un computer. Le applicazioni a bordocampo per i tennisti durano non più di 30 secondi. Sono ideali per gli sportivi professionisti.
La moscovita Safina si è trovata così bene al punto da tornare da Parra, ma stavolta a domicilio, a Montecatini in mezzo a tanti pazienti non professionisti. E con lei un'altra star del tennis mondiale, Maria Sharapova, attuale numero 60 al mondo, è diventata una cliente affezionata. Dopo i vari Nadal, Djokovic, Ljubicic, Dementieva, Mauresmo, il doppista Zimonic.
«Un tempo era più difficile trovarsi i clienti - scherza, ma non troppo, il medico - adesso il passaparola mi permette di aumentarli direttamente in giro per l'Europa senza troppi sforzi. Basta andare al torneo...».
Una novità che al momento è incasellabile alla voce trattative. Il fatto che sia in piedi con una delle società più gloriose dell'universo calcistico, rende però tutto più appetibile. «Rimarrò a Manchester fino a domani sera - confida Parra nel suo studio - e cercherò di illustrare al meglio ai colleghi dello United le novità dei miei brevetti laser. Non so se ci sarà bisogno di convincerli, quello che è sicuro è che si sono interessati dall'Inghilterra, incuriositi dai tanti clienti sportivi, alla mia metodologia di lavoro e mi hanno contattato per un colloquio. Vediamo a questo punto se ci sarà l'occasione di instaurare un rapporto di lavoro con loro». Per ora, Parra incrocia le dita.
Non sarebbe il primo rapporto diretto, per lui, con il calcio, ma di sicuro il più prestigioso e il primo all'estero. Ha infatti cominciato oltre vent'anni fa con il Pisa di Romeo Anconetani, passando alla Samp di Vialli e Mancini, alla Lazio e alla Juve di Lippi, a metà dei Novanta, in qualità di consulente interno. «Ma in Italia è sempre stato difficile lavorare con il calcio - dice con una punta di polemica Parra - non tanto per l'assenza di opportunità, quanto per l'impossibilità, una volta iniziata la collaborazione, di apportare alcune innovazioni da un punto di vista medico e riabilitativo. Resta un mondo con vecchie regole, da noi».
Con il tennis, da diversi anni, la storia è assolutamente diversa. Proprio ieri nello studio medico di Parra è arrivata per una visita specialistica Dinara Safina, la tennista numero uno al mondo, recente vincitrice dell'ultimo Roland Garros femminile. Un talento di soli 23 anni. «È stata qua a Montecatini per un controllo - dice Parra - non chiedetemi la patologia perché quella è segreta. Diciamo che è diventata una mia cliente proprio all'ultimo torneo parigino, che ha vinto». È rimasta colpita dall'apparecchiatura più moderna, brevettata da poco, chiamata "Doctor Laser-Parracelso". Si tratta di uno strumento portatile che ha 4-5 ore di autonomia, tipo un computer. Le applicazioni a bordocampo per i tennisti durano non più di 30 secondi. Sono ideali per gli sportivi professionisti.
La moscovita Safina si è trovata così bene al punto da tornare da Parra, ma stavolta a domicilio, a Montecatini in mezzo a tanti pazienti non professionisti. E con lei un'altra star del tennis mondiale, Maria Sharapova, attuale numero 60 al mondo, è diventata una cliente affezionata. Dopo i vari Nadal, Djokovic, Ljubicic, Dementieva, Mauresmo, il doppista Zimonic.
«Un tempo era più difficile trovarsi i clienti - scherza, ma non troppo, il medico - adesso il passaparola mi permette di aumentarli direttamente in giro per l'Europa senza troppi sforzi. Basta andare al torneo...».
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