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Sos maltempo

Montecatini, piove nel PalaVinci per le caditoie otturate. E nei canali di scolo c’è di tutto: dai palloni ai pezzi di vetro

di Luigi Spinosi

	L'intervento in serata
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L'intervento in serata

L’acqua non trovando sfogo si è riversata sul parquet. Anche gli amministratori comunali si sono messi a lavorare fino a notte fonda per asciugare la superficie di gioco

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MONTECATINI. Il parquet del PalaVinci messo a rischio da dei palloni (e non solo) e, ironia della sorte, da palloni che non erano da basket. È successo martedì sera 20 ottobre al palazzetto dello sport di via Leonardo da Vinci quando, mentre sulla città si stava scatenando una bufera, l’acqua dal tetto ha cominciato a riversarsi copiosamente sulla superficie di gioco.

Cosa succede

Subito è scattata l’emergenza, con l’intervento dei vigili del fuoco, e di una ditta che è intervenuta sulla copertura, individuando e rimuovendo la causa di quell’allagamento, ossia la sporcizia che si era accumulata nelle caditoie di smaltimento dell’acqua piovana. Tra il materiale rimosso c’era di tutto, compresa una testimonianza di inciviltà diffusa. C’erano le foglie ovviamente, e c’erano anche dei palloni, in quel caso probabilmente frutto di qualche “svirgolata” di giocatori che, dai vicini campi di calcetto, avevano spedito le sfere sul tetto del palazzetto rendendole irrecuperabili.

Ma c’erano anche altri rifiuti che non trovano spiegazioni, se non appunto, nel gesto incivile di qualcuno che là sopra li aveva lanciati: una maglia, e quella magari poteva anche averla portata il vento, ma bottiglie e bicchieri, alcuni interi, altri rotti, quelli non volano, e se si trovavano là sopra era perché qualcuno ce li aveva lanciati. Fatto sta che quel materiale accumulato ha impedito di far defluire normalmente l’acqua che cadeva, acqua che, non trovando il naturale sfogo, sarebbe risalita trovando un varco tra le fessure della copertura e cominciando a riversarsi sul parquet dell’impianto.

L’allarme

L’emergenza è scattata nella tarda serata di martedì, e sul posto, come detto, sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno individuato proprio nel mancato deflusso delle acque. Così sul posto è stata fatta intervenire una ditta specializzata che ha rimosso tutto il materiale che ostruiva i canali di scolo e, subito, il fenomeno è cessato, anche se non è cessato l’allarme. La preoccupazione era soprattutto per la superficie di gioco, dal momento che, notoriamente, il parquet è particolarmente sensibile all’umidità.

Sul posto erano presenti i dirigenti della Pfm Montecatini, la società di basket femminile, l’assessore allo sport Marco Silvestri e diversi consiglieri comunali, raggiunti poco dopo dal sindaco Claudio Del Rosso. Sono stati proprio loro i primi a intervenire per cercare di contenere i potenziali danni, insieme al personale del Nore, il Nucleo operativo radio emergenza che è convenzionato con il Comune.

L’intervento

Per cercare di raccogliere l’acqua che arrivava dal tetto è stato fatto ricorso anche a dei cassonetti per la raccolta della carta che si trovavano fuori dal palazzetto, e che sono stati messi sotto al punto da cui cadeva lo scroscio. Parallelamente è andato avanti anche il lavoro di asciugatura della superficie, con solo con spazzoloni e stracci, che non bastavano a rimuovere tutta l’acqua, ma utilizzando anche i pannelli pubblicitari, che si sono rivelate ottime spugne e ottimi spazzoloni. Alla fine, a tarda notte, la situazione sembrava essere tornata alla normalità, anche se prima di tirare un sospiro di sollievo ci sarà da attendere qualche giorno, il tempo di valutare come il parquet reagirà a tutta l’acqua ricevuta.

Mercoledì 21 c’è stato un primo sopralluogo dei tecnici del Comune, cui ne seguiranno altri nei prossimi giorni. Bisogna attendere in sostanza l’asciugatura completa del campo di gioco, che dovrà avvenire con gradualità per evitare o almeno ridurre il rischio deformazioni.

Le polemiche

Non sono comunque mancate polemiche per l’accaduto, anche perché appena poche settimane fa era terminato un intervento proprio sul tetto del palazzetto. Un intervento iniziato circa quattro mesi prima proprio a causa di alcune infiltrazioni. Un intervento che, però, aveva riguardato una zona del tetto diversa da quella protagonista della vicenda di martedì sera.

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