Il fatto
Lampo (Meridien) e Larcianese, torna il derby: la prima volta oltre settant’anni fa
Domenica al Cei una gara densa di ricordi e aneddoti del calcio di una volta. Si gioca al Cei, casa dei viola, questa volta per il campionato di Eccellenza toscana
LARCIANO. Dopo il debutto di domenica scorsa in Eccellenza, è già il momento del derby del Montalbano. Sarà la formazione ospite, la Lampo Meridien, a varcare il confine fra i comuni di Larciano e Lamporecchio. Per essere corretti, se si aggiunge la dicitura Meridien, società del patron Leandro Fabiani con cui l’antico sodalizio azzurro si è unito, gli anni dei derby sarebbero solo tre (dal 2023 al 2026); in ogni caso, risulterebbe ingiusto non ricordare i grandi protagonisti di ambedue le sponde che diedero vita a scontri memorabili.
L’inizio
Più datata, ma di poco, la Lampo, la cui affiliazione alla Figc risale al 1919, tre anni prima dei rivali di sempre. Per trovare riscontri sul primo derby del Montalbano, come dicono le genti di quei lidi, bisogna risalire all’annata agonistica 1949-1950, e al campionato di Seconda Divisione. All’andata, si impose di misura (1-0) la Lampo ai Giardinetti, da sempre casa degli azzurri. A decidere la partita fu la rete siglata da Pierangeli a inizio gara. Nel girone di ritorno, invece, al vecchio Comunale, cancellato adesso da case e negozi, fu la Larcianese a imporsi (3-2). Nel doppio match nel 1950-1951 (Prima Divisione), classico 2-0 per la Lampo (doppietta di Ancillotti) e gara due chiusa a reti inviolate. Nel campionato 1951-1952 di Prima Divisione, la Lampo chiude per la seconda stagione di fila al secondo posto. Nei due derby, affermazione casalinga dei viola all’andata (1-0, Barni) e pronta rivincita degli azzurri in gara due (2-0, Barni e Tagliasacchi).
Altri tempi
Si arriva al torneo 1965-66 di Seconda Categoria. In tale contesto Barni (Lampo) e Mori (Larcianese) fanno chiudere la gara d’andata con un salomonico pareggio (1-1). Al ritorno, un malore del direttore di gara fermava le ostilità sull’1-0 per la Larcianese. Passando alla stagione 1966-1967, sempre in Seconda Categoria, ennesimo secondo posto della Lampo, che si consola vincendo sia all’andata (3-1, gol di Vai, Oberti e Volpi per la Lampo; Arrigoni per la Larcianese) che al ritorno (1-2, gol di Cambi e Panati per la Lampo; Arrigoni per la Larcianese). Al termine della stagione 1967-1968, la Lampo viene promossa in Prima Categoria. Per ciò che concerne i due derby, risultato a occhiali all’andata e al ritorno.
Nuovi testa a testa nel torneo 1971-1972, perso sul filo di lana dalla Larcianese nella volata contro l’attrezzata Unione Valdinievole. Nei derby, la Larcianese mette in cascina 3 punti su 4, pareggiando in trasferta all’andata (1-1, gol di Sabatini per la Lampo e di Pistolesi per la Larcianese) e vincendo in casa (1-0, a referto Cei). Prosegue la maledizione dei secondi posti per la Larcianese pure nel 1972-1973, quando con un solo punto di vantaggio, a salire sarà il Montecatini delle stelle. Quanto ai derby, bottino pieno dei viola (5-2 all’andata e 2-1 al ritorno).
Il seguente doppio appuntamento riguarderà il campionato di Promozione 1976-77, con l’affermazione della Larcianese, in gara uno (3-1) e in gara due (0-1). Nella stagione 1978-1979 del campionato di Promozione, da registrare il perentorio 2-0 (reti di Vanni e Monti) all’andata dei viola locali; nessun gol al ritorno. Bomber all’asciutto nel campionato di Promozione 1979-1980 mentre i primi confronti degli anni ‘80 in Promozione vedono la vittoria della Lampo sia all’andata (2-1) che al ritorno (1-2).
Anni ’80 e ’90
Nel campionato di Promozione 1981-1982, all’1-1 dell’andata fece riscontro la vittoria della Lampo per 1-0. Archiviato il periodo fra il 1982 e il 1987 i due club e si ritrovarono in Seconda Categoria nella stagione 87-88 .con blitz viola ad opera gol di Gargani e un punto per uno al ritorno. L’anno seguente, in Seconda Categoria e al colpo grosso della Lampo in campo nemico (1-2, Pierozzi per la Larcianese e doppietta di Volpi per la Lampo). Al ritorno, zero gol e zero emozioni . I due club non riescono a risalire la china. Tuttavia a spezzare l’incantesimo, nella stagione 1990-91, ci pensa la Larcianese che, dopo l’estenuante braccio di ferro col Chiesina, torna in Prima Categoria. Nei derby la Larcianese prende 3 punti su 4, pareggiando all’andata e trionfando in gara due (0-1, gol di Amendola). Il filotto dei viola prosegue nella stagione 1991-1992, con l’approdo in Promozione. Per la cronaca, gli azzurri travolgono i rivali in gara uno (3-0, reti di Pasquini, Ragionieri e Pierozzi). Al ritorno, il successo va ai locali (1-0, gol di Bartolomei). Il record di stagioni senza derby, al momento è 18 anni, dal 1991-1992 al 2009-2010.
Il ritorno della sfida
Il 4 ottobre 2010, in terra lamporecchiana, torna il derby col golpe marchiato dall’indimenticato Napoli, bomber della Larcianese. La sfida al ritorno sancisce il pari (1-1), con Sorini e Victor. Ci avviciniamo ai nostri giorni, con la stagione 2012-13 di Eccellenza, dove la Larcianese fa la voce grossa togliendo punti alla Lampo. Il successivo rendez-vous si materializza nella stagione 2018-2019, a ridosso del Covid.
Bandiere e idoli
Rarissimi gli scambi dei giocatori, con le clamorose eccezioni del passaggio in azzurro di Simone Fagni, (figlio d’arte). Sull’altro fronte dopo una vita in viola, le dieci presenze con la maglia della Lampo del portiere Marco Giannoni. Inimmaginabile poi affidare la fascia di capitano a un giocatore del paese confinante, evento invece accaduto in altre società in Valdinievole. Tale fiera e consolidata rivalità parla di appena due allenatori che hanno “servito” sotto entrambe le bandiere e cioè il lucchese Andrea Petroni e tempi addietro Luciano Mazzei.
Poi ci sono coloro che hanno giurato fede eterna al club del borgo natio. Come Fabrizio Bartolomei detto “Banana”, capitano degli anni d’oro della Larcianese, che ha alzato trofei prestigiosi come la Coppa Italia dilettanti e la Supercoppa. L’alter ego non può essere che Daniele Ciattini, arcigno e silente difensore, capitano e recordman di presenze in azzurro. Menzione speciale al leggendario “Barone” Carlo Panati, capace di ricoprire i ruoli di giocatore, allenatore e direttore sportivo in quel di Lamporecchio.
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