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Montecatini

Il rito religioso

Montecatini, viene consacrata la chiesa ortodossa. Sono attesi centinaia di fedeli

Montecatini, viene consacrata la chiesa ortodossa. Sono attesi centinaia di fedeli

La cerimonia in via Volturno, nei pressi dell’ex Kartos

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Montecatini Centinaia di pellegrini da tutta la Toscana, oltre 40 sacerdoti provenienti dall’Italia e dalla Romania, tre gerarchi ortodossi - l’Arcivescovo Ortodosso Romeno della Gran Bretagna e dell’Irlanda del Nord; monsignor Siluan, vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia; monsignor Maxim Danubianus, vescovo vicario della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia - e le autorità religiose, civili e militari.

È un grande evento la cerimonia di consacrazione della chiesa di Santa Pelagia Martire di via Volturno, nei pressi dell’ex Kartos in zona sud, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre. A distanza di 13 anni dalle prime celebrazioni di padre Matei Ioan Tulan, parroco cittadino, prima in una cappella situata nel seminterrato della basilica cattolica di Santa Maria Assunta in piazza del Popolo e in seguito nell’attuale edificio, inizialmente preso in affitto e acquistato definitivamente nel 2016 grazie al sacrificio dei fedeli e a un finanziamento bancario. «In tredici anni, quello che era un semplice edificio commerciale è stato trasformato in una vera chiesa ortodossa, attraverso le offerte dei fedeli, il lavoro dei volontari e il sostegno ricevuto da istituzioni romene e italiane, tra cui il Dipartimento per i romeni all’estero e la Regione Toscana», sottolinea padre Tulan.

Una chiesa che porta la firma dell’architetto Oreste Ruggiero: la facciata è caratterizzata dall’opera ispirata alla “Colonna dell’Infinito” di Constantin Brâncusi, simbolo dell’aspirazione dell’uomo verso Dio e del profondo legame culturale tra Romania e Italia; nell’abside dell’altare si trovano le vetrate artistiche “Annunciazione – Elevarsi all’infinito”, raffiguranti la Vergine Maria e l’Arcangelo Gabriele come due aperture ideali verso l’assoluto e l’eternità; i lavori hanno compreso la realizzazione del nuovo altare e dell’area liturgica, la scalinata monumentale d’ingresso, gli interventi di impermeabilizzazione, l’accesso per le persone con disabilità, il rinnovamento della facciata e la decorazione pittorica dell’altare, eseguita dai pittori Florentin Cojocaru e Florin Gabriel Iosub. All’interno sono custodite importanti reliquie e testimonianze della spiritualità ortodossa: le reliquie di San Gabriele il Confessore di Georgia, ricevute in dono dal compianto Catholicos-Patriarca Ilia II di Georgia; una copia del Sacro Manto della Madre di Dio venerato a Zugdidi, offerta dal Metropolita Gerasime di Zugdidi e Tsaishi; una copia dell’icona miracolosa della Madre di Dio del Monastero di Hadâmbu, donata dall’Archimandrita Nicodim Gheorghita, abate del monastero; reliquie dei Santi Apostoli Matteo e Andrea.

«La comunità si è integrata profondamente nel tessuto sociale locale e si distingue per serietà, impegno, spirito di servizio e disponibilità al dialogo – ancora il parroco – è una realtà dinamica, attiva e aperta non soltanto ai cittadini romeni, ma all’intera comunità locale, rappresentando un esempio concreto di integrazione, convivenza pacifica e collaborazione tra Romania e Italia. Attraverso le sue numerose iniziative, la Parrocchia contribuisce alla conservazione della fede, della lingua, della cultura e delle tradizioni romene, favorendo nello stesso tempo l’incontro, il dialogo e la partecipazione alla vita della società italiana». l

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