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Valdinievole, taglio ai servizi per i disabili gravi. «Impegno di 20 anni rischia lo stop»

di Maria Salerno
Valdinievole, taglio ai servizi per i disabili gravi. «Impegno di 20 anni rischia lo stop»

Il vicepresidente di Mai Soli: la ministra aveva anche elogiato i nostri progetti

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Valdinievole Rabbia, sfiducia e smarrimento. Questo lo stato d’animo delle famiglie di disabili in Valdinievole dopo la riunione in cui sono stati comunicati i tagli del governo alle leggi che li riguardano. Proprio sul nostro giornale, nell’edizione di sabato 8 agosto, la Fondazione Mai Soli, con sede a Pieve a Nievole, di cui fanno parte molte famiglie con figli disabili del territorio aveva manifestato grande preoccupazione per il mancato rifinanziamento dalla legge 112 del 2016, nota come "Dopo di noi", che tutela le persone con disabilità grave, promuovendone l'autonomia. Sono oltre venticinque le famiglie che rischiano di essere tagliate fuori da progetti già avviati e di cui negli anni hanno raccolto frutti positivi.

«Si tratta di un vero e proprio fulmine a ciel sereno che arriva inaspettato dopo che, all’inizio della legislatura, la ministra competente era persino venuta in Valdinievole elogiando questo territorio per la varietà e qualità di interventi sulla disabilità intrapresi nel decennio precedente, molti dei quali erano partiti come sperimentazioni, ma poi erano arrivati fruttuosamente a regime – spiega Alberto Onori, vicepresidente della fondazione Mai Soli – come ad esempio i centri socio-riabilitativi, le case sul territorio acquisite a vario titolo e utilizzate sia come case famiglia che come sedi di attività volte al potenziamento dell’autonomia individuale e all’inserimento nel tessuto sociale e relazionale, ai laboratori progettati per un potenziale inserimento al lavoro. Tutte iniziative e attività ormai consolidate e presenti in concreto nella vita dei disabili coinvolti e delle loro famiglie».

La Valdinievole è stata, negli ultimi vent'anni, uno dei territori più innovativi in Italia nello sviluppo di percorsi per l'autonomia delle persone con disabilità. Molto prima che si parlasse diffusamente dei progetti di "durante noi" e "dopo di noi", le associazioni dei genitori avevano già compreso quanto fosse indispensabile costruire gradualmente un futuro di autonomia per i propri figli. Oggi, però, il rischio è quello che proprio chi, per primo, ha creduto nello sviluppo dell'autonomia delle persone con disabilità subisca un brusco stop delle relative attività.

Cosa ha significato per i soggetti disabili partecipare a questo tipo di progettualità? «Tutte le attività sono state create e aggiornate in modo personalizzato – spiega Onori – così da venire incontro ai bisogni specifici dei disabili che vi partecipavano. In questo modo, anno dopo anno, diveniva sempre più semplice e piacevole per i familiari rapportarsi coi loro cari. Abbiamo assistito a fenomeni diffusi di crescita di età mentale, un fenomeno considerato difficilissimo dopo la pubertà. Tutti i partecipanti hanno mostrato un miglioramento deciso e diffuso degli strumenti di comunicazione, nell’acquisizione di corrette abitudini, dalla cura di sé e del proprio vestiario all’impiego degli strumenti elementari propri della vita quotidiana, persino alla preparazione dei pasti, sia pure in collaborazione o sotto la supervisione di operatori e familiari».

«Tutti progressi apparentemente piccoli e lenti, ma fondamentali per la loro dignità e la qualità di vita loro e delle loro famiglie – prosegue il vicepresidente di Mai Soli – il fatto che mediamente ogni frequentatore di esse trascorresse molte ore e molte giornate al mese fuori di casa consentiva ai familiari che si dedicano quotidianamente a loro quel minimo di respiro indispensabile alla conduzione di una vita quotidiana di qualità. Infine in almeno un caso, un gruppo di frequentatori si stanno dedicando a una vera e propria attività lavorativa, sia pure sotto la supervisione di un operatore».

Oggi tutto questo viene penalizzato. Territori come la Valdinievole che hanno investito, costruito esperienze e ottenuto risultati concreti, oggi rischiano di dover fare un passo indietro. l

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