Montecatini, Sigfrido Ranucci sul palco del Verdi apre “Acqua in bocca”
Il giornalista porta in scena “Il diario di un trapezista”: appuntamento a ingresso libero martedì 24 febbraio alle 19
Montecatini Sigfrido Ranucci è il primo ospite della nona edizione di “Acqua in bocca ma non troppo”: appuntamento oggi – martedì 24 febbraio – alle 19 al teatro Verdi di Montecatini, ingresso libero dalle 18. «Ho maturato la convinzione che tutte le persone che ho incontrato nella mia vita hanno avuto un compito, chi è andato via è perché quel compito l'aveva portato a termine. Tutte si sono portate via un pezzo di me e mi hanno insegnato qualcosa, alcune anche a non essere come loro». Inizia così “Il diario di un trapezista”, la rappresentazione teatrale del libro “La scelta” che Ranucci ha già presentato a Montecatini. Il giornalista, conduttore di Report, riceverà dal sindaco Claudio Del Rosso il premio “Montecatini Terme per il giornalismo d'inchiesta”.
Lo spettacolo, accompagnato dalle musiche di Enrico Melozzi e dalla voce di Stella Gasparri, racconta un Sigfrido segreto, un professionista che a causa delle sue scelte ha condizionato la propria vita. «Quando pensi di essere diventato l'obiettivo di qualcuno fai come il trapezista. Salti in avanti sull'altro trapezio. Sarà più complicato colpirti».
Una carriera fatta di indagini giornalistiche senza compromessi. «C'è un vagabondo – ricorda Ranucci – che mi ha aiutato a realizzare lo scoop internazionale più importante della storia della Rai, quello sui bombardamenti di Falluja, dove gli Usa hanno utilizzato l'agente chimico fosforo bianco. Poi un tassista che mi fa ritrovare la pinacoteca di Tanzi, decine di capolavori del valore di milioni di euro che erano sfuggiti a due procure e all'agenzia di investigazione più importante del mondo, la Krol. Una producer svizzera che passa le notti a salvare i rospi e che mi ha salvato dal trappolone di un politico che mi aveva fatto spiare per bloccare la mia inchiesta sulla sua amministrazione. Poi c'è la vicepreside di una scuola che mi ha aiutato a realizzare un'inchiesta sul traffico di armi e un rapinatore pugliese che ha assistito all'ordine di uccidermi da parte della mafia. C'è la prof che ha ripreso il misterioso incontro tra il senatore Matteo Renzi e l'ex 007 Marco Mancini in un Autogrill. C'è Lavinia, una bodyguard che mi ha aiutato a sventare il progetto di alcuni politici di sostituirmi alla conduzione di Report». Quello di oggi sarà un racconto di episodi della sua vita professionale e umana, di anni trascorsi a cercare di svelare tutto ciò che il potere si ostina a nascondere. l
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