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Una raccolta fondi per dare un futuro al teatro indipendente di Buggiano

di Maria Salerno
Una raccolta fondi per dare un futuro al teatro indipendente di Buggiano

L’appello da Buonalaprima «ad aziende, cooperative ed enti del territorio affinché possano sostenerci con un contributo»

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Buggiano Il teatro Buonalaprima di Buggiano (in via Terra Rossa Fonda, tra Pittini e il Gusci) è in grosse difficoltà e lancia una campagna di raccolta fondi per sopravvivere. Buonalaprima è un teatro indipendente, nato da un sogno di Eleonora Franchi, realizzato nel 2016 senza alcun contributo pubblico, ma con la sola forza e i sacrifici delle due titolari, la stessa Eleonora e sua madre Stefania Maccioni.

«Purtroppo durante il periodo Covid e post Covid non siamo riusciti a far fronte alle molteplici spese (bollette, tasse, vari interventi di manutenzione, sanificazione, spese di adeguamento ai protocolli anti-Covid) e anche dopo non siamo riusciti a risollevarci completamente – spiega la direttrice Eleonora Franchi – io e la mia famiglia abbiamo fatto e stiamo facendo sacrifici enormi ma adesso non è più sufficiente, abbiamo bisogno di un aiuto esterno. Ecco perché rivolgo un appello ad aziende, cooperative ed enti del territorio affinché possano sostenerci con un contributo». Ovviamente tutti possono contribuire a sostenere la causa del teatro accedendo alla piattaforma “Gofundme” e facendo una donazione anche piccola, ma Eleonora Franchi si rivolge soprattutto a coloro che, avendo a disposizione grandi capitali, possano scegliere di sostenere la cultura.

«Sono consapevole di non vendere beni di prima necessità – aggiunge Eleonora – ma il teatro può salvare la vita, ne è la riprova che molti psicoterapeuti inviino a noi persone con difficoltà emotive o relazionali, ottenendo riscontri importanti. La nostra è una piccola realtà privata, non riceve sovvenzioni da nessuno e poiché non vogliamo gravare sulle famiglie aumentando le rette dei corsi ho pensato di ricorrere a questo espediente».

Oltre alla consueta stagione teatrale di professionisti (della compagnia stabile e anche esterni), infatti, Buonalaprima organizza corsi di teatro e musica per bambini, ragazzi e adulti. «Non abbiamo mai voluto praticare costi elitari, ma a portata delle famiglie, convinti che sia giusto che ciascuno possa permetterselo – prosegue Franchi – i nostri corsi sono sempre pieni, ma non so fino a quando riusciremo a resistere».

La chiusura del teatro Buonalaprima rappresenterebbe una perdita, oltre che per coloro che ci lavorano, per l’intera comunità, che ne risulterebbe impoverita. «Chi vorrà aiutarci può contattare direttamente il teatro – conclude la direttrice della struttura – siamo aperti anche a partnership o a varie forme di collaborazione purché si riesca a mandare avanti il nostro progetto, perché no, attraverso la creazione di una rete. Più siamo meglio è».

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