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Strade e proteste

Camporcioni, dopo lo stop via ai lavori per l’asfaltatura: quando apre il cantiere


	Un tratto della Camporcioni (foto archivio)
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Un tratto della Camporcioni (foto archivio)

Montecatini, l’intervento doveva iniziare subito dopo il vialone del Melani ma il finanziamento era stato sospeso

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MONTECATINI. Metti i soldi, togli i soldi, rimetti i soldi... lo stile Karate Kid applicato ai lavori pubblici sta alimentando i malumori dei tanti automobilisti che si trovano a passare dalla Camporcioni, malumori che, paradossalmente, e nonostante alcuni interventi tanpone, sono aumentati da quando è stato risolto l’atavico problema del vialone del Melani, la strada provinciale a sud di Via Nova che collega Montecatini a Monsummano attraversando il territorio di Pieve a Nievole. Quella era decisamente la strada ad alta densità di traffico più malmessa dell’intera Valdinievole tra avvallamenti e buche profonde. Ma dopo il completo rifacimento del mnato stradale lo scorso inizio maggio la provinciale 22, alias vialone del Melani, finalmente è tornata a essere una strada degna di essere chiamata tale.

Una bella notizia certo, solo che all’appello manca un lavoro che avrebbe dovuto essere fatto subito dopo quello sulla provinciale 22, ossia la risistemazione della provinciale 22, la Camporcioni, che invece, a parte qualche intervento tampone, a questo punto ha in un certo senso ereditato il titolo di strada più disastrata dal vialone del Melani. Eppure anche qua erano programmati i lavori, invece niente. Il motivo? Proprio a maggio è arrivata la notizia del congelamento da parte del governo dei finanziamenti destinati alla Provincia di Pistoia (1,7 milioni di euro) tra cui quelli destinati ai lavori - già assegnati - per il rifacimento della Camporcioni. Da qui la mancata apertura del cantiere. Adesso quei fondi sono stati però riassegnati e finalmente, seppur in ritardo potranno partire. «Ci furono tolti i soldi che ci sono stati riattribuiti recentemente – spiega infatti la consigliera provinciale con delega alla viabilità Lisa Amidei – e il 30 luglio il consiglio provinciale ha approvato la variazione di bilancio che comprende gli interventi sulla viabilità».

Quel blocco, infatti, non ha ritardato solo i lavori sulla Camporcioni, che comunque erano già stati assegnati, ma anche altri cantieri: quelli per rimediare alla frana sulla Mammianese a San Lorenzo di Pescia e per risistemare la via Marlianese in località Parignana, sopra Montecatini. In quel caso il temporaneo stop ai finanziamenti è destinato ad avere conseguenze maggiori avendo rallentato tutto l’iter - che nella macchina pubblica è un qualcosa di elefantiaco - che dovrà portare all’assegnazione dei lavori. Nel caso della Caporcioni invece è andata un po’ meno male, perché la ditta c’era già, anche se resta il rammarico per un’opera che secondo il calendario iniziale avrebbe dovuto essere già finita da un paio di mesi.

«Qualcosa però abbiamo fatto anche qui, e la situazione non è più così terribile come prima – aggiunge Lisa Amide – in particolare nel tratto iniziale venendo da Chiesina Uzzanese, non si poteva certo aspettare il rifacimento completo, viste le buche che c’erano. Lì abbiamo provveduto con degli interventi di risistemazione della strada nei punti in cui era più malmessa, e non con una semplice bitumatura a freddo che non è efficace, ma con una riasfaltatura a caldo. Adesso il problema resta soprattutto più avanti, all’altezza de Le Chicche». Ossia il tratto che parte dalla rotonda per Ponte Buggianese e arriva fino a Montecatini, e soprattutto qua che il manto stradale (in particolare all’altezza del ponticino che precede la zona commerciale Ipercoop) si presenta davvero in pessime condizioni. Qui non siamo (ancora) ai livelli delle buche come quelle che erano presenti nel tratto precedente (quello tra Chiesina e Ponte, che tante gioie ha regalato ai gommisti e che tante paure e arrabbiature ha invece dato ad automobilisti e motociclisti), ma i segni di sgretolamento dell’asfalto sono evidenti, così come la necessità di intervenire al più presto. Ecco, appunto: quando si passerà dall’intervento tampone a quello definitivo? «L’appalto era stato vinto da una ditta fuori regione che l’aveva subito subappaltato a un’impresa locale – spiega la consigliera delegata – solo che nel frattempo non potevano stare fermi ad aspettarci, e nel frattempo hanno preso altri lavori e questo punto dopo il via libera del 30 luglio dobbiamo aspettare che completino le altre opere che stanno facendo. Dopo di ché potrà partire il rifacimento della Camporcioni. Quando? Indicativamente tra la fine di agosto e la prima metà di settembre». Il tutto, ovviamente sperando in uno stop definitivo del refrain metti, togli e rimetti (i soldi).

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di Redazione web