Lutto
Pescia, tornano le Feste grosse nell’anno giubilare e riscoprono le tradizioni popolari
Tornano a Pescia a distanza di 25 anni le celebrazioni solenni dei fedeli in onore del Santissimo Crocifisso della Maddalena, di recente restaurato
Pescia Cresce l’attesa all’interno della comunità pesciatina per le cosiddette Feste grosse, quelle che si celebrano ogni 25 anni con grande partecipazione di fedeli per onorare il santissimo crocifisso della Maddalena. I festeggiamenti solenni, che coincidono anche col Giubileo 2025, sono stati presentati nella sede del vescovado con il vescovo di Pescia Fausto Tardelli, il governatore della Compagnia del Santissimo Crocifisso Antonella Donnini, il sindaco di Pescia Riccardo Franchi e il suo assessore al sociale Cristiana Inglese e don Valerio Mugnaini, parroco di Santo Stefano e di altre sei parrocchie della Valleriana.
«Sono le prime feste grosse che vivo come vescovo di Pescia – ha detto monsignor Tardelli – una circostanza che definirei provvidenziale dal momento che si tratta di festeggiamenti venticinquennali, molto importanti per i pesciatini che considerano questo crocifisso miracoloso». Il vescovo cita il motto certosino "Stat crux dum volvitur orbis", che significa "La croce resta salda mentre il mondo gira", proprio a voler sottolineare la rapidità con cui cambia il mondo e l’importanza di tenere invece la fede come punto fermo. Le feste grosse saranno rese più preziose dalla restituzione alla città del crocifisso ligneo risalente al XIV secolo, il cui restauro, realizzato grazie al contributo della Fondazione Caript, è stato di recente completato. I fedeli, comunque, dovranno "accontentarsi" di contemplarlo in Cattedrale, dove sarà esposto il venerdì santo, mentre in processione sarà condotta la copia quattrocentesca, attualmente collocata in Santo Stefano. Le feste grosse saranno anche caratterizzate da un’opera di carità volta a sostenere i minori non accompagnati dell’istituto Don Bosco di Pescia.
A guidare e animare le feste sarà la Compagnia del Santissimo Crocifisso, rinnovata nelle cariche. «Il nostro obiettivo è quello di conservare le tradizioni popolari e la devozione nei confronti di questa immagine sacra a cui la città di Pescia è molto legata – ha sottolineato il governatore Donnini – siamo l’anello di congiunzione tra il crocifisso e la comunità dei fedeli». Il sindaco ha sottolineato il bisogno di comunione e condivisione che le feste di maggio contribuiranno a stimolare, «sicuramente ci sfuggirà qualcosa, alla fine diremo che avremmo potuto fare meglio, ma sarà l’occasione per vivere un momento di grande unità». I festeggiamenti partiranno sabato con un momento di preghiera presieduto dal vicario generale, don Alberto Tampellini, davanti al Crocifisso restaurato, posto nell’oratorio di Sant’Allucio, accanto alla Cattedrale. Il venerdì santo (18 aprile) come da tradizione il Crocifisso verrà condotto sull’altare maggiore della Cattedrale, dove il vescovo insieme alla Compagnia celebrerà la Passione. Venerdì 2 maggio si svolgerà la tradizionale processione per le vie della città, accompagnata dalla luminaria. Il giorno dopo, durante la messa presieduta da Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova ed ex presidente della Cei, sarà offerto l’olio votivo per la lampada del Crocifisso da parte dei Rioni cittadini.
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