Il dolore
Una Spa con i manager per rilanciare il parco di Pinocchio: ecco come
Ne fanno parte la Fondazione Collodi, il gruppo Costa e FBH. E intanto è concluso il restauro da 4 milioni di Parco e Giardino
PESCIA. Rivoluzione a Collodi: nasce una società per azioni con l’obiettivo di rilanciare a fini turistici il Parco policentrico a conclusione di un generale restyling durato tre anni del Parco di Pinocchio e del giardino di Villa Garzoni, finanziato per 4 milioni di euro dai fondi europei del Piano nazionale di ripresa e resilienza. «A portare avanti il piano di sviluppo che ne farà un importante centro di richiamo turistico per tutta la Toscana, sarà una spa», ha detto il presidente della Fondazione nazionale “Carlo Collodi”, Pier Francesco Bernacchi, che ha presentato ieri il nuovo corso del paese del burattino nella sede dell’Associazione stampa toscana a Firenze, insieme al suo presidente Sandro Bennucci. «La Fondazione Collodi, istituita con decreto del presidente della Repubblica nel 1962 – ha proseguito Bernacchi – è un ente senza scopo di lucro che non ha le competenze né la capacità finanziaria di portare a termine da sola un progetto così vasto. Naturalmente, la Fondazione sarà presente nella società ma affiancata da imprenditori e manager esperti del settore, in grado di far sviluppare il sito turistico-culturale di Collodi».
La Spa
La nuova società sarà costituita nelle prossime settimane e ne faranno parte, oltre alla Fondazione, la Costa Edutainment spa e il gruppo lombardo FBH (famiglia Bertola), già proprietario di Villa e Giardino Garzoni, risalente al Sei/Settecento e dichiarata monumento nazionale. Proprio nel giardino storico si sarebbero conosciuti i genitori di Carlo Lorenzini in arte Collodi, l’inventore di Pinocchio: la mamma Angiolina Orzali, di Collodi, e il padre Domenico Lorenzini, di origini fiorentine.
Il bicentenario
Molte delle iniziative culturali di quest’anno sono tra l’altro propedeutiche ai festeggiamenti del bicentenario dalla nascita di Carlo Lorenzini, che ricade l’anno prossimo, il 2026. Sono in programma mostre, convegni e spettacoli. Anche la Casa delle Farfalle nel giardino storico ha aperto ufficialmente, diventando subito meta di turisti di tutte le età. Infine, una ulteriore novità è rappresentata dalla donazione dell’antica torre ubicata alla sommità del vecchio borgo di Collodi, risalente al 600, che sarà restaurata con la collaborazione della Soprintendenza. E poi ci sono i 4 milioni di euro del Pnrr, che hanno finanziato notevoli opere di ammodernamento e interventi di restauro conservativo nei due monumenti tutelati dal ministero della Cultura e dalla Soprintendenza alle Belle Arti, poli turistico-culturali di attrazione internazionale.
Parco di Pinocchio
Gli interventi nel Parco di Pinocchio hanno interessato il percorso verde ideato da Pietro Porcinai, attraverso potature, sostituzioni di esemplari a rischio stabilità e integrazioni di siepi e alberi. Sono state restaurate tutte le statue di Pietro Consagra, e il Grande Pescecane di Marco Zanuso. Sono stati adeguati gli impianti elettrico e idrico. La luce è inoltre l'elemento nuovo all'interno del Parco di Pinocchio, luce intesa come strumento per vedere, strumento di sicurezza ma anche elemento scenografico e artistico grazie ad interventi mirati di “light art”. In poche parole: il Parco potrà aprirsi a visite notturne. Infine, l'esperienza di visita è ampliata attraverso una app che permetterà con l’uso dello smartphone di percorrere e scoprire l’attrazione dedicata al burattino più famoso al mondo.
Giardino Garzoni
Infine, i lavori sul Giardino di Villa Garzoni hanno interessato, anzitutto, il restauro conservativo del sito con interventi sulla componente vegetale e sulla componente architettonica e scultorea, per il ripristino del disegno scenico. Interventi anche sull’impianto idraulico e, per ragioni di sicurezza e di accessibilità, è stata realizzata anche una pista esterna al giardino per accedere in alcune aree interdette per via dei terrazzamenti e delle scalinate.
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