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Patrimonio in svendita

Montecatini, ora si prepara l’asta anche per il tennis Torretta

di Luca Signorini e Simona Peselli
Montecatini, ora si prepara l’asta anche per il tennis Torretta

Concordato delle Terme: ci sarebbero investitori interessati allo storico circolo sportivo

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Montecatini All’ombra delle Terme adesso si prepara la vendita all’asta anche dello storico circolo di tennis Torretta, rimasto fuori dal maxi incanto da 35 milioni e 613.793,75 euro (apertura delle buste, per il secondo tentativo, l’11 marzo) e ancora non offerto a prezzo di saldo sul mercato. Il valore di stima di questo complesso oltre la pineta, formato da sette campi in terra rossa e il caratteristico loggiato d’ingresso, con sala bar, spogliatoi, saletta e spazi comuni, supera i 600mila euro. L’asta sarebbe per essere diffusa a breve perché diversi investitori hanno mostrato interesse, il momento è dunque propizio per fare un po’ di cassa e rimpinguare le esangui casse della società Terme di Montecatini spa.

Palazzina ex Presidenti

Più o meno come è successo tre giorni fa con l’aggiudicazione della palazzina ex Presidenti di viale Diaz, storica sede della banca Fideuram (gruppo Intesa Sanpaolo). Una società (non è escluso che sia dello stesso istituto finanziario) ha offerto il prezzo imposto dalla procedura - 1 milione e 208mila euro - per ora versando al Tribunale la cauzione di 120.800 euro. Per incassare il resto dei soldi ci vogliono 120 giorni, da qui a giugno. A quel punto il gruzzolo potrà essere utilizzato per continuare a pagare i cosiddetti creditori privilegiati che hanno pendenze con la società.

I creditori

Sono suddivisi in 20 classi. Ci sono dipendenti, professionisti, imprese artigiane, cooperative, enti previdenziali, naturalmente l’erario e gli enti locali, quelli che a seconda delle disponibilità devono essere pagati per primi (e qualche versamento è già stato fatto). Poi le banche ipotecarie come la Bnl che deve avere 11 milioni (in questo caso se ne riparlerà fatta e aggiudicata la maxi asta), le imprese minori fornitori beni e servizi, i titolari di obbligazioni emesse dalla società e i soci finanziatori. Secondo la relazione di un anno fa, il passivo supera i 46 milioni di euro.

Le Panteraie

A vuoto il primo tentativo di vendita l’altro giorno con la cifra base fissata a 4 milioni e 264mila euro, il Tribunale fallimentare proverà di nuovo a vendere la storica discoteca e il suo parco con un ribasso sul prezzo del 20%, che fa scendere il valore del complesso con piscina, ristorante e piste da ballo a 3,4 milioni di euro e spiccioli.

L’incanto unico

Per il grosso del patrimonio sembrerebbe esserci un rinnovato interesse di grandi investitori, ma secondo quello che filtra anche l’11 marzo l’asta andrà deserta. Si aspetta insomma l’incanto a “spezzatino” per accaparrarsi in svendita i vari compendi termali. Anche se è opinione comune che il patrimonio storico e culturale della città dovrebbe rimanere unico e indivisibile. 

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