Sicurezza
Montecatini, ora si prepara l’asta anche per il tennis Torretta
Concordato delle Terme: ci sarebbero investitori interessati allo storico circolo sportivo
Montecatini All’ombra delle Terme adesso si prepara la vendita all’asta anche dello storico circolo di tennis Torretta, rimasto fuori dal maxi incanto da 35 milioni e 613.793,75 euro (apertura delle buste, per il secondo tentativo, l’11 marzo) e ancora non offerto a prezzo di saldo sul mercato. Il valore di stima di questo complesso oltre la pineta, formato da sette campi in terra rossa e il caratteristico loggiato d’ingresso, con sala bar, spogliatoi, saletta e spazi comuni, supera i 600mila euro. L’asta sarebbe per essere diffusa a breve perché diversi investitori hanno mostrato interesse, il momento è dunque propizio per fare un po’ di cassa e rimpinguare le esangui casse della società Terme di Montecatini spa.
Palazzina ex Presidenti
Più o meno come è successo tre giorni fa con l’aggiudicazione della palazzina ex Presidenti di viale Diaz, storica sede della banca Fideuram (gruppo Intesa Sanpaolo). Una società (non è escluso che sia dello stesso istituto finanziario) ha offerto il prezzo imposto dalla procedura - 1 milione e 208mila euro - per ora versando al Tribunale la cauzione di 120.800 euro. Per incassare il resto dei soldi ci vogliono 120 giorni, da qui a giugno. A quel punto il gruzzolo potrà essere utilizzato per continuare a pagare i cosiddetti creditori privilegiati che hanno pendenze con la società.
I creditori
Sono suddivisi in 20 classi. Ci sono dipendenti, professionisti, imprese artigiane, cooperative, enti previdenziali, naturalmente l’erario e gli enti locali, quelli che a seconda delle disponibilità devono essere pagati per primi (e qualche versamento è già stato fatto). Poi le banche ipotecarie come la Bnl che deve avere 11 milioni (in questo caso se ne riparlerà fatta e aggiudicata la maxi asta), le imprese minori fornitori beni e servizi, i titolari di obbligazioni emesse dalla società e i soci finanziatori. Secondo la relazione di un anno fa, il passivo supera i 46 milioni di euro.
Le Panteraie
A vuoto il primo tentativo di vendita l’altro giorno con la cifra base fissata a 4 milioni e 264mila euro, il Tribunale fallimentare proverà di nuovo a vendere la storica discoteca e il suo parco con un ribasso sul prezzo del 20%, che fa scendere il valore del complesso con piscina, ristorante e piste da ballo a 3,4 milioni di euro e spiccioli.
L’incanto unico
Per il grosso del patrimonio sembrerebbe esserci un rinnovato interesse di grandi investitori, ma secondo quello che filtra anche l’11 marzo l’asta andrà deserta. Si aspetta insomma l’incanto a “spezzatino” per accaparrarsi in svendita i vari compendi termali. Anche se è opinione comune che il patrimonio storico e culturale della città dovrebbe rimanere unico e indivisibile.
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